Il femminismo in Germania come movimento moderno è cominciato durante il periodo che prende il nome di Guglielminismo (1888-1918), con singole donne e gruppi associati atti a favorire i diritti delle donne e fare pressioni su tutta una serie di istituzioni tradizionali, dalle università ai governi, con l'intento di far loro aprire le porte alle donne.
Questo movimento culminò con la concessione del suffragio femminile nel 1919. Ondate successive di attivismo femminista spinse a far ampliare i propri diritti.
Dal Medioevo all'inizio dell'era moderna
Il femminismo in Germania ha le sue prime radici nella vita delle donne che hanno sfidato i ruoli di genere tradizionali già nel periodo del Medioevo. Dall'epoca altomedievale e continuando fino a tutto il XVIII secolo la storia del diritto germanico assegnò alle donne una posizione subordinata e dipendente rispetto agli uomini.
La legge salica, da cui si sarebbero basate tutte le successive legislazioni tedesche, poneva le donne in condizioni di svantaggio per quanto riguardava i diritti di proprietà e di successione. Alle vedove veniva richiesta la presenza di un tutore di sesso maschile che le potesse rappresentare in tribunale.
A differenza del diritto anglosassone (common law) o del codice visigoto la legge salica impediva alle donne la successione reale.
Lo status sociale si basava sui ruoli militari e biologici, una realtà dimostrata nei rituali connessi con i neonati, per cui ai neonati di sesso femminile veniva dato un valore minore rispetto a quelli di sesso maschile. L'uso della forza fisica e della violenza domestica contro le mogli è stato condonato fino al XVIII secolo nel diritto bavarese.
Alcune donne dotate di mezzi propri riuscirono a far affermare la loro influenza durante il Medioevo, di solito negli ambienti di corte o nei conventi. Ildegarda di Bingen, Gertrude di Helfta, Elisabetta di Baviera (1478-1504), e Argula von Stauff sono tra le donne che hanno perseguito realizzazioni indipendenti in campi diversi come la medicina, la composizione musicale, la scrittura religiosa, il governo e la politica militare.
Illuminismo e inizio del XIX secolo Il riconoscimento giuridico dei diritti delle donne in Germania è avvenuto più lentamente che in altri paesi come l'Inghilterra, la Francia, gli Stati Uniti d'America o il Canada. L'uguaglianza sociale nei diritti dei genitori in base al diritto tedesco non giunge fino all'epoca della Repubblica Federale di Germania in pieno XX secolo; il codice civile tedesco (Bürgerliches Gesetzbuch) introdotto nel 1900 aveva lasciato la legge inalterata rispetto alla materia, basandosi proprio sui Allgemeines Landrecht del 1794.
Anche i diritti di proprietà sono cambiati molto lentamente. Nel corso del tardo XIX secolo le donne sposate ancora non avevano alcun diritto di proprietà e necessitavano i un tutore di sesso maschile per l'amministrazione dei propri beni (eccezioni sono state fatte per casi che coinvolgevano carcerati o mariti assenti).
Qualsiasi donna che avesse ereditato un'azienda artigianale aveva una certa libertà, in pratica, di gestire l'attività, ma non era permesso loro di partecipare alle riunioni di gilda e dovevano per forza mandare un maschio per rappresentarne gli interessi. La tradizione imponeva che "lo Stato riconosce un cittadino, ma non un borghese".
Con l'Illuminismo si portò per la prima volta alla luce una coscienza del pensiero femminista in Inghilterra e in Francia; la maggior parte di queste influenze si possono già notare nelle opere di Mary Wollstonecraft.
Questo è stato uno sviluppo precipuo nelle regioni di lingua tedesca. Dove almeno le donne di classe superiore venivano alfabetizzate in Inghilterra e Francia, a volte diventando scrittrici prolifiche di opere femministe, una rete solidale di scrittrici femministe e attiviste è invece emersa molto lentamente in quella che sarebbe diventata la Germania moderna.
Molte ragioni sono state considerate come aventi un'incidenza su questo ritardo, dalle varie regioni suddivise in mille staterelli, alla mancanza di un'unica capitale, alla lenta diffusione del romanzo e delle altre forme letterarie nelle zone di lingua tedesca.
Le donne con un qualche talento letterario avevano più probabilità di lavorare in relativo isolamento, ma hanno lasciato un'eredità di lettere e memorie le quali si sono guadagnate nuova popolarità attraverso la tendenza nostalgica del Kulturgeschichte (storia culturale) nei primi decenni del XX secolo.
Le prime idee femministe cominciarono a diffondersi ed alcune donne radicali si misero in primo piano, senza peli sulla lingua, per promuovere la causa dei diritti delle donne. Sophie Mereau lanciò l'almanacco delle donne (Almanach für Frauen) nel 1784.
Il femminismo come movimento cominciò ad emergere e guadagnare terreno verso la fine del XIX secolo, anche se ancora non aveva una forte spinta nel far estendere il suffragio anche alle donne tedesche. Alcune donne che lavoravano per i loro diritti si trovavano in realtà in una posizione la quale, invece di estendere il voto alle donne, fece nascere la preoccupazione in molti tedeschi a cavallo del XX secolo che la concessione del voto alle donne potesse tradursi in più voti per il socialismo.
Germania guglielmina Il processo di unificazione della Germania dopo il 1871 è stato fortemente dominato dagli uomini i quali dettero le loro priorità ai temi e relativi problemi che interessavano più ai maschi, come l'ideale della "Patria" (Heimat) e del valore militareBrigitte Young, Triumph of the fatherland: German unification and the marginalization of women (1999).. Tuttavia le donne diventarono col tempo molto meglio organizzate, con le donne della classe media che si iscrivevano al Bund Deutscher Frauenvereine (Unione delle organizzazioni femministe tedesche, BDF).
Fondato nel 1894 è cresciuto fino ad includere 137 gruppi separati di donne dal 1907 fino al 1933, quando il regime della Germania nazista non ne sciolse l'organizzazione.
Il BDF ha dato una direzione nazionale alla proliferazione di associazioni femminili che erano nate dal 1860 in poi. Fin dall'inizio si dimostrò essere un'organizzazione borghese, con i suoi membri che lavoravano verso una parità con gli uomini in settori quali l'istruzione, le opportunità finanziarie e la vita politica. Le donne della classe operaia non erano le benvenute; queste ultime sono state organizzate inizialmente dai socialisti.
Organizzazioni formali per promuovere i diritti delle donne sono cresciute di numero durante il periodo dell'impero tedesco guglielmino; le femministe tedesche allacciarono così una rete con le femministe degli altri paesi e parteciparono alla crescita delle organizzazioni internazionali. Marie Stritt era attiva come leader femminista non solamente all'interno della Germania ma anche attraverso l'International Alliance of Women (IWSA).
Stritt ebbe modo di incontrare femministe radicali come Anita Augspurg (primo laureato donna in un'università della Germania) e Minna Cauer, diventata una sostenitrice della Women's Legal Aid Society.
Tra gli obbiettivi da perseguire di Stritt erano inclusi anche il suffragio femminile, la possibilità di accesso all'istruzione superiore, la fine della prostituzione regolata dallo Stato, il libero accesso alla contraccezione e all'aborto e le riforme legislative in ambito di divorzio.
Stritt divenne attiva come membro e leader di molte organizzazioni femministe tedesche durante la fine del XIX secolo e l'inizio del XX tra cui la League for the Protection of Motherhood and Social Reform e la Federation of German Women's Associations (FGWA).
La FGWA era stata moderata nelle sue posizioni fino al 1902, per poi lanciare una campagna per la riforma del codice di diritto civile, che non riuscì però a portare sostanziali cambiamenti.
Stritt si è trovata ad essere sul bordo radicale del movimento femminista tedesco, guidando l'Associazione tedesca per il suffragio delle donne dal 1911 fino a quando non si sciolse nel 1919, dopo aver raggiunto l'obiettivo del suffragio femminile nel novembre dello stesso anno.
Le femministe socialiste erano invece più attive nella promozione dei diritti delle donne della classe operaia. Organizzazioni socialdemocratche, comuniste e sociali hanno avuto membri femministi, che hanno promosso nel corso del tempo i diritti delle donne con alterne fortune.
Durante l'ascesa repentina del nazionalsocialismo negli anni dell'immediato primo dopoguerra, un'organizzazione fascista che era anche visceralmente intrisa di antifemminismo era la Deutschnationale Handlungsgehilfen-Verband (DHV) la quale promuoveva gli interessi della classe mercantile.
Vi erano poche opportunità per le femministe della classe operaia mentre le femministe delle classi media e superiore si misero a lavorare assieme. L'espansione dell'economia industriale della Germania durante gli anni '90 del XIX secolo e fino allo scoppio della prima guerra mondiale aveva introdotto un numero sempre maggiore di donne nel mondo del lavoro. Tuttavia la collaborazione tra le varie classi sociali rimase al momento irrealizzabile.
L'emancipazione delle donne è stata raggiunta nonostante le pressioni esercitate dalla Lega tedesca per la prevenzione dell'emancipazione femminile, che contava diverse centinaia di sostenitori e che cominciò ad essere attiva a partire dal 1912 fino al 1920 quando si sciolse.
Il forte sentimento antifemminista presente in molti tedeschi riflette una varietà di argomenti portati a sostegno delle tesi contro l'emancipazione femminile.
Gli argomenti contro l'emancipazione delle donne varia ma spesso include i sentimenti per quanto riguarda l'inferiorità delle donne e il loro senso sottomissione agli uomini come determinato da Dio o dalla natura. Più frequentemente e, a volte in aggiunta, hanno incluso anche gli oneri che un cambiamento di posizione della donna nella società sarebbe stato moralmente sbagliato, contro la tradizione, ed avrebbe innescato un declino dell'importanza della famiglia.
Tali argomenti a volte emersero come giustificazioni protettive e paternalistiche, per esempio, il desiderio di escludere le donne dalla sfera pubblica.
La scrittrice Hedwig Dohm ha dato qualche impulso al movimento femminista in Germania con i suoi scritti durante la fine del XIX secolo, con la sua tesi secondo cui i ruoli delle donne sono stati creati dalla società piuttosto che essere un imperativo biologico. Durante questo periodo, una più ampia gamma di scritti femministi provenienti da altre lingue venivano tradotti in tedesco, approfondendo ulteriormente il discorso femminista per le donne tedesche. Accesso all'educazione In Sex in Education, Or, A Fair Chance for Girls (1873) l'educatore Edward H. Clarke nelle sue ricerche sugli standard d'istruzione in Germania rilevò che a partire dal 1870 l'educazione formale per la classe media e superiore femminile era quasi la norma nelle grandi città, anche se si concludevano al momento della comparsa del menarca, il che in genere avveniva quando una ragazza aveva tra i 15 e i 16 anni.
Dopo la sua formazione avrebbe anche potuto continuare a casa in forma privata con un tutore o anche attraverso lezioni occasionali. Clark concluse che "Evidentemente l'idea che l'educazione di un ragazzo e la formazione di una ragazza dovrebbero essere uguali, e con gli stessi mezzi del ragazzo, non ha ancora penetrato la mente tedesca. Qui non si è ancora evoluta l'idea della formazione identica dei sessi".
L'istruzione per le ragazze contadine non era formale e per lo più imparavano l'agricoltura e le attività di manodopera e delle faccende domestiche direttamente dai genitori; questo le preparava per una vita di duro lavoro in qualche fabbrica o azienda.