La casa di Bach ad Eisenach, nella regione della Turingia in Germania, è un museo dedicato al compositore Johann Sebastian Bach che era nato in quella città. Su una superficie di 600 m² espone circa 250 oggetti originali, e tra questi diverse partiture autografe originali del compositore. Il nucleo del complesso è una casa a graticcio, antica di circa 550 anni, che è stata erroneamente identificata come la casa natale di Bach a metà del XIX secolo. Nel 1905 la Neue Bachgesellschaft, con sede a Lipsia, acquistò l'edificio che nel 1907 divenne il primo museo di Bach.

Antefatto storico

I Bach erano una famiglia di musicisti, con membri in attività musicali in tutta la Turingia, dalla prima metà del XVI secolo fino alla fine del XVIII. Già nel 1665, Johann Christoph Bach era stato nominato organista nella chiesa di San Giorgio ad Eisenach.

Il padre di Bach, Johann Ambrosius Bach, venne nominato Haußmann (direttore musicale della città) nel 1671. La prima casa affittata dalla famiglia Bach era una casa a graticcio in Rittergasse 11 (a sud del giardino del museo odierno), di proprietà dell'amministratore forestale della città, Balthasar Schneider. Dal momento che solo i proprietari potevano rivendicare la cittadinanza, nel 1674 Johann Ambrosius Bach comprò una casa nella Fleischgass (probabilmente quella dell'odierna Lutherstraße 35) che si trovava a 100 metri a nord del museo attuale.Christoph Wolff: Johann Sebastian Bach, p. 20. La casa di allora in Fleischgass non esiste più essendo stata ricostruita due volte, nel XVIII e nel XIX secolo.Martin Petzoldt: Bachstätten, p. 68. Identificare oggi la posizione esatta della casa in cui nacque Bach è quasi impossibile in considerazione del fatto che le persone che desideravano diventare cittadini non sempre abitavano nella casa acquisita a tal fine, ma vivevano spesso in una casa d'affitto.Cf. Domizlaff, Bachhaus Eisenach, p. 128: Al momento della nascita di Bach, l'attuale sede del museo era di proprietà di Heinrich Börstelmann nato a Brunswick, direttore della scuola di latino poi frequentata dal giovane Bach. Börstelmann l'aveva affittata a tre diverse famiglie ma non a quella di Bach. In base alla posizione della prima casa di Ambrosius Bach presso l'edificio di Rittergasse e la sua proprietà in Lutherstraße, si può ipotizzare che la famiglia di Bach sia vissuta in questa zona della città e così almeno molto vicino alla posizione del presente museo.Christoph Wolff: Johann Sebastian Bach, p. 20 indica la casa di Lutherstraße 35 come quella natale di Bach.

Johann Sebastian Bach nacque il 21La data si riferisce al calendario giuliano ancora in uso ad Eisenach in quell'epoca, e riprodotta in quasi tutte le biografie, e il 21 marzo si tengono, ancora oggi, celebrazioni e concerti commemorativi ad Eisenach, Weimar e Lipsia. La data esatta, secondo il calendario gregoriano sarebbe il 31 marzo. marzo 1685 ad Eisenach e battezzato due giorni dopo nella chiesa di San Giorgio e passò i primi 10 anni della sua vita ad Eisenach. La tradizione musicale della famiglia lo portò a stretto contatto con la musica e la professione musicale. Suo padre gli insegnò presto a suonare strumenti a corda e a fiato.Christoph Wolff: Johann Sebastian Bach, pp. 22, 28. Alla chiesa di San Giorgio, Bach potrebbe aver osservato suo cugino Johann Christoph Bach suonare l'organo, divenuto poi il suo strumento prediletto.Christoph Wolff: Johann Sebastian Bach, pp. 28–29. Dal 1692 fino al 1695, Johann Sebastian studiò alla scuola di latino di Eisenach e venne inserito nel chorus musicus; per i suoi membri le lezioni di musica erano comprese nell'orario delle lezioni per quattro giorni alla settimana.Christoph Wolff, Johann Sebastian Bach, pp. 25 Il 1º maggio 1694, morì la madre di Johann, Elisabeth Bach, e il 20 febbraio 1695 anche suo padre. Nel luglio 1695, Johann Sebastian e suo fratello Johann Jacob lasciarono Eisenach per andare a vivere con la famiglia del loro fratello maggiore Johann Christoph a Ohrdruf.Christoph Wolff: Johann Sebastian Bach, pp. 35, 38.

Storia della casa di Bach

Dal 1456 al 1800 La storica casa di Bach è uno dei più antichi edifici residenziali di Eisenach. Originariamente era costituita da due edifici, la cui parte orientale è stata costruita nel 1456 e quella occidentale nel 1458 e intorno al 1611 vennero unificati.Jörg Hansen, 100 Jahre Bachhaus Eisenach, p. 101. Per la cronologia dei dati dell'Università di Bamberga cf. Bachhaus – eines der ältesten Fachwerkhäuser. Nachrichtendienst www.eisenachonline.de, 28 agosto 2006. Accesso 16 novembre 2011. Come era normale nelle Ackerbürgerhäuser (case borghesi) di quel tempo, il piano terra veniva utilizzato per scopi agricoli: l'odierna sala degli strumenti potrebbe essere stata utilizzata come fienile e le camere vicino alle scale come stalle per bovini e cavalli.Ilse Domizlaff: Das Bachhaus Eisenach, pp. 7–8. Nel museo, un campanaccio del 1688, trovato nel giardino della casa di Bach, ricorda questo passato. Al primo piano dell'edificio, un telaio rinascimentale della finestra a vetri e il rivestimento in legno del salotto ora considerato come studio di composizione rendono testimonianza dello status di cittadini degli ex occupanti la casa. Al momento della nascita di Bach, l'edificio era di proprietà di Heinrich Börstelmann, preside della scuola di lingua latina. Nel 1746, la famiglia di Caroline Amalie Rausch nata Bach si trasferì nell'edificio e visse lì fino al 1779. Caroline Amalie era la figlia del secondo cugino e amico di Bach Johann Bernhard Bach e la sorella di Johann Ernst Bach, un allievo di Bach a Lipsia e poi direttore musicale di corte ad Eisenach.Ilse Domizlaff: Das Bachhaus Eisenach, p. 129; Hartmut Ellrich: Bach in Thüringen, p. 55.

Dal 1800 al 1900 All'inizio del XIX secolo, un risveglio dell'interesse per la musica di Bach, portato avanti da Felix Mendelssohn Bartholdy e Robert Schumann, tra gli altri, portò alla ricerca di cimeli e del luogo di nascita del compositore. Nel 1857, il suo biografo Karl Hermann Bitter intervistò uno dei discendenti ancora in vita, Johann Bernhard Bach, riuscendo a scoprire che era nato nella casa di Frauenplan 21, poi chiamata Bachhaus (casa di Bach).Cf. Karl Hermann Bitter: Johann Sebastian Bach. Wilhelm Baensch, Berlin 1881 (2nd ed.), pp. 49–50: "Auf dem Frauenplan daselbst erhebt sich über einer mit grünem Rasen bekleideten hügelartigen Erhöhung des Bodens ein Haus von bescheidner Ausdehnung und behaglich einladendem Aeusseren. Der Blick gleitet von ihm über den freien Platz hinaus auf die bewaltdeten Höhen, welche sich um die Stadt herumziehen. Ein geräumiger Hausflur, wo in den Zeiten des alten Bürgerthums die Familie sich zu versammeln pflegte, empfängt den Eintretenden. Rechts im Hintergrunde führt eine gewundene Treppe zu der in der halben Höhe des Hauses nach hinten zu belegenen Küche und in das obere Stockwerk des Hauses. Durch die Hinterpforte tritt man unmittelbar in ein freundliches Gärtchen. Kleine niedrige Zimmerdeuten auf die geringeren häuslichen Bedürfnisse früherer Zeiten. Das Ganze des Hauses zeigt, dass seine Bewohner sich einer gewissen Wohlhabenheit erfreut haben mochten." Per le ricerche di Bitter ad Eisenach cf. Ilse Domizlaff, Das Bachhaus Eisenach, p. 13: "Bei den Vorarbeiten zu seiner 1865 veröffentlichten Bach-Biografie nahm Carl Heinrich Bitter Beziehungen zu den noch lebenden Nachfahren des Johann Bernhard Bach auf, um den Lebensumkreis von Johann Sebastians Kindheit zu erforschen. Er erfuhr die schon lange in Eisenach mündlich verbreitete Überlieferung, daß Johann Sebastian Bach in eben diesem Haus geboren worden sei und beschrieb es in seiner Bach-Biografie in diesem Sinn. Weiter bezog man sich auf eine angeblich verschollene Familienchronik. Spätere Biografen überprüften das Zustandekommen dieser Aussagen nicht und übernahmen sie einfach." Nel 1868, la locale società musicale fece apporre la targa esposta all'esterno, pubblicizzandola così come casa natale di Bach.Per la storia della targa cf. Ilse Domizlaff: Das Bachhaus Eisenach, p. 12. Da allora, tuttavia, non è emersa alcuna ulteriore prova a sostegno di questa affermazione. Un errore nella tradizione orale locale nel quale può essere incappato Bitter, potrebbe essere attribuito al fatto che i membri della famiglia Bach hanno effettivamente vissuto in questa casa un tempo, ma solo molto dopo la nascita di Bach.

Dal 1900 al 2000 Quando nel 1850 venne fondata a Lipsia la Bach-Gesellschaft, da Robert Schumann e altri, allo scopo di raccogliere tutte le opere di Bach, operazione poi completata nel 1900, i suoi membri decisero poi di rinominarla Neue Bachgesellschaft (Nuova Società Bach) per il successivo impegno a promuovere l'esecuzione della musica di Bach. In quell'occasione stabilirono tre progetti: la stampa annuale di un Bach-Jahrbuch (libro annuale di Bach), un biennale (oggi: annuale) Bachfeste (festival di Bach) e la fondazione di un museo su Bach. Venne scelta come sede del museo la Scuola di San Tommaso di Lipsia, dove Bach era vissuto con la sua famiglia ed era stato cantor e insegnante di musica per 27 anni. Tuttavia, l'amministrazione comunale di Lipsia decise di demolire l'edificio nel 1902, sconvolgendo così il progetto della società.Martin Petzoldt: Bachstätten, S. 67. Tra gli altri cimeli, la porta d'ingresso della sala di Bach nella scuola è stata salvata dalla distruzione dall'allora insegnante di musica Bernhard Friedrich Richter, figlio dell'ex Cantor di San Tommaso Ernst Friedrich Richter, e fu poi inserita nella casa di Bach.Conrad Freyse: Fünfzig Jahre Bachhaus, p. 20, fn. 34. Oggi, si trova all'inizio della zona museale.

Quando ai membri della società giunse la notizia che la casa natale di Bach a Eisenach (sia pure ancora in discussione) era sotto la minaccia di piani di demolizione, la Nuova Società Bach decise di acquisire l'edificio il 15 maggio 1905, e di aprire lì il primo museo di Bach al mondo. Tra i sostenitori di questo progetto vi furono il Granduca di Sassonia-Weimar-Eisenach, il compositore e violinista Joseph Joachim, il Cantor di San Tommaso Gustav Schreck, il direttore della Sing-Akademie zu Berlin Georg Schumann e gli editori musicali di Lipsia Breitkopf & Härtel e CF Peters.Cf. Per i progetti di demolizione e l'acquisto della Bach House da parte della Bach Society: Ilse Domizlaff: Das Bachhaus Eisenach, pp. 16–21. Domizlaff ammette che senza l'errore storico di considerla come la casa natale di Bach, quell'edificio non sarebbe più presente ad Eisenach al giorno d'oggi. La casa di Bach venne formalmente aperta il 27 maggio 1907. Il coro della chiesa di San Tommaso di Lipsia diretto dal Cantor di san Tommaso, Gustav Schreck, e la Weimar Hofkapelle diretta da Georg Schumann, eseguirono il concerto di apertura.Neue Bach-Gesellschaft: Drittes deutsches Bach-Fest zur Einweihung von Johann Sebastian Bachs Geburtshaus als Bach-Museum; Fest- und Programmbuch, Leipzig: Breitkopf & Härtel, 1907.

Nel 1928, lo storico di Eisenach, Fritz Rollberg, fece una ricerca presso la sezione dei tributi del comune di Eisenach e scoprì che Johann Ambrosius Bach aveva pagato delle tasse dal 1674 fino alla sua morte nel 1695 per un diverso edificio di Eisenach, anche se la casa di Bach era stata considerata da tempo un sito della sua commemorazione in tutto il mondo.Per le ricerche di Rollberg e i risultati cf. Ilse Domizlaff, Das Bachhaus Eisenach, pp. 8–9 and 128–132. Quando la casa subì un restauro completo, nel 1972-1973, la targa commemorativa del 1868 venne staccata e messa in deposito. Dal momento che i visitatori continuavano a credere di essere in visita alla casa natale di Bach, anche senza la targa, fu deciso, nel 2007, di ripristinarla come una parte essenziale della storia dell'edificio. Oggi, l'errore storico è spiegato nel museo, in cui è in mostra uno dei documenti fiscali scoperti da Rollberg.