L'accettazione dell'omosessualità e il riconoscimento dei diritti LGBT nel comunismo si sono evoluti radicalmente nel corso della storia. Nel XX secolo gli Stati marxisti e i loro partiti potevano variare anche radicalmente di opinione nei riguardi delle persone LGBT, con qualche esempio tra i primi loro partiti politici che si schierarono a sostegno delle rivendicazioni del movimento LGBT, mentre altri mantenevano un punto di vista rigorosamente contrario.

Nel XXI secolo nella maggior parte dei Paesi che si autodefiniscono socialisti non vi è ancora una parità di diritti tra persone LGBT e non, con, in taluni casi, come quello della Corea del Nord, culture che tendono alla censura, alla ridicolizzazione ed alla repressione dell'omosessualità, mentre i partiti e movimenti comunisti sono generalmente a favore dei diritti LGBT (anche se con varie eccezioniAd esempio, il movimento marxista tedesco Neue Einheit, il Partito Comunista d'India, il Partito Comunista Unificato del Nepal hanno manifestato opposizione ai diritti LGBT) e l'unico Stato socialista presente nel continente americano, Cuba, dopo l'iniziale inclusione degli omosessuali in campi di "rieducazione" (UMAP), dove venivano sottoposti a svariate forme di umiliazione, ha sostenuto una politica pro-LGBT a partire dagli anni settanta.

Storia Marxismo Nelle origini I dirigenti e gli intellettuali comunisti hanno preso molte posizioni differenti sulle tematiche inerenti ai diritti LGBT. Karl Marx e Friedrich Engels hanno detto molto poco su questo argomento nelle loro opere pubblicate. Marx in particolare ha commentato raramente sulla sessualità in generale. Lo storico Norman Markowitz, scrivendo per "Politicalaffairs.net – Communist Party USA" afferma che: "ad essere sinceri si trova da parte di Marx il rifiuto di occuparsi della questione e anche solo d'intrattenere il soggetto, mentre da parte di Engels un'aperta ostilità nei confronti degli individui coinvolti.

Questo perché in privato Engels ha criticato l'omosessualità maschile collegandola all'antica pederastia greca dicendo che: "gli antichi Greci caddero nella pratica abominevole della sodomia degradando allo stesso modo i loro Dèi e se stessi con il mito di Ganimede"; Engels affermò anche che il movimento pro-pederastia stava facendo una propaganda trionfante, indicando anche il dottor Karl Boruttau come "Schwanzschwulen" (frocio) in privato.

Il partito Comunista di Germania durante la repubblica di Weimar si è unito con i socialdemocratici a sostegno degli sforzi per legalizzare i rapporti omosessuali tra adulti consenzienti in privato.

La situazione dei diritti LGBT nel primo governo comunista in Russia era un po' mista. Il Partito Comunista dell'Unione Sovietica con a capo Lenin ha abolito tutte le leggi zariste e nel codice penale seguito nel 1920 non penalizzava più la sessualità non commerciale (senza fini di prostituzione) tra le persone dello stesso sesso, adulte e consenzienti in privato. Esso aveva inoltre previsto anche il divorzio e legalizzato l'abortoHazard, John N. "Unity and Diversity in Socialist Law".. Tuttavia l'omosessualità ha continuato a rimanere un reato in alcune repubbliche sovietiche fino agli anni venti.

Nel 1933 Stalin fa aggiungere l'articolo 121 al codice di diritto penale sovietico, che ha reso l'omosessualità maschile un crimine punibile fino a cinque anni di carcere ai lavori forzati. Il motivo preciso di questa criminalizzazione è ancora in qualche modo fonte di controversia tra gli storici. Le poche dichiarazioni ufficiali del governo in merito alla legge tendevano a confondere l'omosessualità con la pedofilia ed era correlata alla convinzione che l'omosessualità fosse praticata solo tra fascisti e nell'aristocrazia.

La legge è rimasta intatta fino a dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica; è stata abrogata nel 1993.

Secondo Russia Today la legge contro l'omosessualità ha portato a "diverse centinaia di persone accusate ogni anno" e che "era anche uno strumento utile in campo politico ed è stata volta su accuse di spionaggio durante gli anni delle grandi purghe operate dal Narodnyj komissariat vnutrennich del (NKVD)".

Gay e membri del partito comunista Ai gay sono stati a volte negati i diritti di appartenenza ed espulsi dai partiti comunisti di tutto il mondo nel corso del XX secolo, come la maggior parte dei partiti comunisti hanno seguito i precedenti sociali stabiliti dal URSS. Tuttavia, questo non è sempre stato così.

Notevoli membri gay di partiti comunisti sono: Mark Ashton (fondatore del "Lesbians and Gays Support the Miners"Kelliher, 2014 e avvocato per i diritti LGBT) - membro del Partito Comunista di Gran BretagnaSkeates, 2007. Harry Hay (attivista per i diritti gay, avvocato del lavoroTimmons, 1990, pp=64–65, nativo americano e attivista per i diritti civiliTimmons, 1990, pp=193–197, fondatore dalla Mattachine SocietyTimmons, 1990, pp=143–145, cofondatore del Gay Liberation FrontTimmons, 1990, pag=230) - membro del Partito Comunista degli Stati Uniti d'America. Associazione del comunismo con l'omosessualità da parte di anti-comunisti La frase "Bolscevismo sessuale" ha origine nella Germania di Weimar nel 1920 per opera del pastore Ludwig Hoppe di Berlino come un termine più generale di approvazione al libertinaggioWeindling, Paul. Health, Race and German Politics Between National Unification and Nazism, 1870-1945. Cambridge University Press. 22 Jul 1993. ISBN 9780521423977. Quando la Germania nazista è venuta in essere dopo i fallimenti del governo di Weimar, i nazisti usavano il termine di "bolscevismo sessuale" per riferirsi alla "degenerazione" sessuale percepita, in particolare l'omosessualitàGert Hekma, Harry Oosterhuis, James D. Steakley. Gay Men and the Sexual History of the Political Left, Volume 29, Issues 2-3, Psychology Press, 1995. ISBN 9781560247241. Eventi che portano all'associazione del comunismo con l'omosessualità

I pronunciamenti di medici, psicologi e assistenti sociali sul campo della storia della sessualità umana durante l'epoca di Weimar, così come nei riguardi del movimento femminista, favorirono il lancio di tutta una serie di teorie del complotto soprattutto tra gli ambienti più vicini al conservatorismo sociale e tra queste vi era anche quella che riguardava la relazione intercorrente tra comunismo e omosessualità.

Ogni forma di rivoluzione sessuale venne derisa come indice di promiscuità, di conseguenza portando ad un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili. La risposta di coloro che si opponevano al "bolscevismo sessuale" fu quella di promuovere i valori familiari e gli studi sull'eugenetica.

Vi furono eventi specifici che "Glbtq.com" (un'enciclopedia online di cultura LGBT) afferma che abbiano contribuito al collegamento del comunismo con l'omosessualità negli Stati Uniti d'America: Per esempio nel 1948 Whittaker Chambers, un editor e scrittore della rivista Time nonché ex membro del Partito Comunista degli Stati Uniti d'America e corriere in una cerchia di spie sovietica infiltrate nel governo americano, accusò Alger Hiss, direttore del Carnegie Endowment for International Peace di falsa testimonianza e, implicitamente, di spionaggio sovietico. La vasta copertura mediatica fatta allo scandalo lasciò intendere che Chambers aveva una cotta per Hiss, stabilendo così un legame tra il comunismo e l'omosessualità. Chambers era fin troppo desideroso di rafforzare il collegamento, dichiarando all'FBI che le sue attività omosessuali erano smesse una volta che aveva lasciato il partito comunista. Inoltre, il volo del 1951 per l'Unione Sovietica delle spie gay inglesi Guy Burgess e Donald Duart Maclean contribuì anch'esso ad alimentare l'associazione dell'omosessualità e dell'alto tradimento nell'immaginario pubblico. Guerra fredda Durante il periodo conosciuto come maccartismo (tra la fine degli anni quaranta e i primi anni cinquanta) il senatore statunitense Joseph McCarthy associò omosessualità e comunismo in quanto entrambi venivano considerate come minacce allo "stile di vita americano". In entrambi i casi l'associazione con la malattia fornì i mezzi di legittimazione per l'isolamento dei "giovani impressionabili"Carlson, Dennis. "Gayness, multicultural education, and community." Beyond black and white: New faces and voices in the U.S. Schools (1997): 233-256..

La questione dell'omosessualità era intimamente correlata alle preoccupazioni per la sicurezza e svariati membri del governo furono licenziati a causa del loro orientamento sessuale e perché erano stati travolti dalla feroce politica di anticomunismo varata in quel lasso di tempo. Lo storico George Chauncey ha osservato che "lo spettro dell'omosessualità invisibile ossessionò i primi tempi della guerra fredda in America e che gli omosessuali furono costantemente veduti, oltre che come malati, anche come sintomo di un'invasione, come per la percezione del pericolo comunistaField, Douglas, ed. American cold war culture. Edinburgh University Press, 2005..

McCarthy usò spesso le accuse di omosessualità come tattica sotterranea nella sua crociata anticomunista, spesso combinando nella sua campagna il pericolo rosso e il "pericolo violetto" (cioè omosessuale). In un'occasione giunse fino al punto di annunciare ai giornalisti "Se vuoi essere contro McCarthy, ragazzo, hai avuto modo di essere un comunista o un succhiac..."Cuordileone, K.A. "'Politics in an Age of Anxiety': Cold War Political Culture and the Crisis in American Masculinity, 1949-1960" The Journal of American History 87 (2) (2000): 515-545 Alcuni storici hanno sostenuto che nel collegare comunismo, omosessualità e squilibrio psichico McCarthy impiegava l'associazione per produrre un qualche senso di colpa se la prova rivolta agli accusati per l'attività comunista era carente.

Il senatore Kenneth Wherry tentò similmente di richiamare una connessione tra omosessualità e antinazionalismo; egli affermò in un'intervista con Max Lerner che "non si possono separare facilmente gli omosessuali dai sovversivi". Più avanti, in quella stessa intervista, disegnò la linea che separava i buoni patrioti americani dai gay, negando che potessero svolgere con competenza ruoli governativiLerner, Max, The Unfinished Country: A Book of American Symbols Simon and Schuster, 1959 pp 313-316.

La connessione tra i gruppi a favore dei diritti LGBT e la sinistra radicale non era però solo un parto della fantasia dei demagoghi. La Mattachine Society, uno dei primi gruppi per i diritti dei gay negli USA, venne fondata proprio da Harry Hay, un ex membro del partito comunista e che venne cacciato dal partito per i suoi stretti legami con il gruppo che aveva fondato.

Il famoso ex agente comunista sovietico Whittaker Chambers in particolare trascorse il proprio tempo all'interno della sinistra sotterranea e perseguendo affari sia con gli omosessuali sia con gli eterosessuali, ma non riuscì a mantenere tranquillamente i suoi legami in quanto i suoi soci comunisti disprezzavano l'omosessualità. Chambers in seguitò si legò alla pittrice pacifista Esther Shemitz lavorando come giornalista e redattore. Attualità In tempi recenti alcuni sostenitori della fascia politica destra americana hanno approvato le teorie della cospirazione riguardanti il comunismo, l'omosessualità e i diritti LGBT. Ad esempio uomini associati alla Dean Bible Ministries Men's Prayer Breakfast come Rafael Cruz (padre del senatore del Partito Repubblicano Ted Cruz, supportato dai "Tea Party Patriots") ha sostenuto che il matrimonio omosessuale, l'evoluzionismo e i diritti LGBT sono tutti parte di un complotto comunista/socialista atto a distruggere Dio, l'America e la famiglia nucleare.

Diritti LGBT nei partiti comunisti Diritti LGBT nei partiti marxisti