La finale della 7ª edizione della Coppa delle Fiere fu disputata in gara unica tra e .

Il 23 giugno 1965 al Comunale di Torino la partita, arbitrata dallo svizzero Gottfried Dienst, finì 0-1 e ad aggiudicarsi il trofeo fu la squadra ungherese.

Il cammino verso la finale Il Ferencváros iniziò il cammino europeo contro i cecoslovacchi dello , vincendo 2-0 in casa e subendo un indolore 0-1 in trasferta. Al secondo turno gli austriaci del vinsero 1-0 l'andata a Vienna ma caddero 1-2 nel ritorno a Budapest: dati i regolamenti dell'epoca (che ancora non prevedevano la regola dei gol fuori casa) si andò quindi a una ripetizione che i magiari vinsero 2-0. Agli ottavi gli ungheresi affrontarono la , battendoli 1-0 in patria e 2-1 in Italia. Ai quarti di finale le Aquile verdi si scontrarono con l', vincendo 1-0 a Budapest ma perdendo poi 1-2 a Bilbao: il replay vide gli uomini di József Mészáros guadagnare il passaggio del turno con un netto 3-0 sugli spagnoli. In semifinale il Ferencváros affrontò i temibili inglesi del , i quali vinsero 3-2 l'andata all'Old Trafford ma persero 1-0 il ritorno al Népstadion: anche stavolta fu necessaria una ripetizione che vide vincitori gli ungheresi per 2-1.

La Juventus esordì contro i belgi dell', vincendo 1-0 sia l'andata a Torino sia il ritorno a Bruxelles. Al secondo turno fu la volta dei transalpini dello , battuti 1-0 in Piemonte dopo il pari a reti inviolate di Parigi. Agli ottavi gli italiani affrontarono i bulgari del , pareggiando il doppio confronto con un risultato aggregato di 2-2: al replay i torinesi vinsero 2-1 dopo i tempi supplementari. Ai quarti di finale i Bianconeri ottennero un bye insieme all', che incrociò poi in semifinale: dopo il successo spagnolo 3-1 al Metropolitano, cui replicarono i piemontesi col medesimo punteggio al Comunale, si andò alla ripetizione giocata una settimana dopo sempre a Torino, che terminò ancora una volta 3-1 per i padroni di casa di Heriberto Herrera.

La partita La finale tra Juventus e Ferencváros va in scena a Torino il 23 giugno.

La Juventus, formalmente padrona di casa, è finalista anche in Coppa Italia, ma è priva dei suoi migliori elementi Sívori e Salvadore. Da notare come l'assenza di Salvadore sia dovuta al fatto che il difensore è impegnato, lo stesso 23 giugno, con la nazionale italiana a Helsinki contro la in un incontro valevole per le qualificazioni mondiali; Sívori, invece, viene escluso dalla finale dal tecnico Heriberto Herrera a causa dei loro ormai insanabili dissidi.

Il Ferencváros è giunto in finale tra alti e bassi ma in un migliore stato di forma, in quanto il campionato ungherese è ancora in corso, mentre gli juventini subiscono la fisicità inerente al calcio italiano.

Il primo tempo è un rapido susseguirsi di colpi di scena, ma con poche occasioni da gol per via di magistrali interventi difensivi da ambo le parti. Sono i magiari ad avere le palle gol più nitide, ma complice l'imprecisione non ne approfittano. Nella ripresa i Bianconeri creano tre pregevoli azioni, ma né Combin né Leoncini né Stacchini riescono a superare l'estremo difensore biancoverde Géczi. Il periodo favorevole della Juventus scema e salgono in cattedra le Aquile verdi che tessono belle trame d'attacco, che solo gli interventi del numero uno bianconero Anzolin riescono ad arginare. A un quarto d'ora dalla fine una galoppata del terzino Novák termina col cross per Fenyvesi, il quale di testa infila Anzolin per l'1-0 finale.

Tabellino

POR1 Roberto Anzolin2 Adolfo Gori5 Ernesto Castano 3 Benito Sarti4 Giancarlo Bercellino6 Gianfranco Leoncini7 Gino Stacchini8 Luis del Sol9 Nestor Combin10 Bruno Mazzia11 Giampaolo MenichelliAllenatore: Heriberto Herrera POR1 István Géczi2 Dezső Novák3 Sándor Mátrai 4 László Horváth5 István Juhász6 Pál Orosz7 Karába János8 Zoltán Varga9 Flórián Albert10 Gyula Rákosi11 Máté FenyvesiAllenatore: József Mészáros

Note

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