Gelata bianca (Gelée blanche) è un dipinto olio su tela del pittore francese Camille Pissarro, realizzato nel 1873 e conservato al Museo d'Orsay di Parigi.
Descrizione Allontanandosi dai nozionismi aneddotici della pittura di paesaggio, in questo quadro Pissarro raffigura un mattino invernale. Il gelo intirizzisce il contadino, che si avventura per i campi con un fardello sulle spalle, e rende sordo il terreno. Il paesaggio raffigurato è in effetti greve, quasi opprimente, ed aleggia un'atmosfera stagnante, raggelante nella sua immobilità, che intorpidisce la mente e lo spirito: si ha persino la lugubre sensazione che nel paesaggio ritratto l'aria non circoli.
L'opera fu esposta per la prima volta nell'Esposizione degli Impressionisti del 1874: nonostante la registrazione luministica meno sistematica di quella operata da Monet e le pennellate più ampie, infatti, l'opera risponde pienamente alle prescrizioni del gruppo. L'accoglienza che si meritò l'opera fu molto ondivaga: Philippe Burty fu abbastanza indulgente («Un effetto di Gelata bianca, ad opera di Pissarro ricorda l'argomento dei migliori dipinti di Millet»), a differenza del critico Louis Leroy, noto detrattore degli Impressionisti, che si sperticò in critiche feroci e distruttive. Nell'articolo pubblicato il 25 aprile 1874 su Le Charivari, immaginando di accompagnare un pittore pluridecorato alla mostra degli Impressionisti, Leroy stroncò sul nascere la spregiudicata tecnica di quei giovani pittori e sentenziò sprezzante:
Note
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