Il manoscritto ritrovato è un topos o espediente narrativo frequente nella storia della letteratura.«Cosicché assistiamo da sempre, nella storia letteraria, a una grande varietà di strategie che gli autori attuano per legittimare la propria opera, per dimostrare la sua autenticità o almeno per dissimulare la sua inautenticità; o, ancora, per declinare la responsabilità, moralmente ingiustificabile, della sua creazione. È in questo terreno che si radica l'invenzione del manoscritto ritrovato»; Monica Farnetti, Il manoscritto ritrovato. Storia letteraria di una finzione, Società Editrice Fiorentina, 2006.

Esempi I principali autori che utilizzarono questo espediente furono: Ne Le incredibili avventure al di là di Tule, romanzo greco del I secolo di Antonio Diogene, l'autore si presentava unicamente come "editore" di un testo "inciso su tavole di cipresso" trovato secoli addietro. L'anonimo autore greco della Ephemeris belli Troiani (Cronaca della guerra di Troia), di cui ci resta un papiro del II-III secolo d.C. e la traduzione latina di Lucio Settimio (IV secolo d.C.), afferma che l'opera sarebbe la traduzione di un originale in fenicio scritto dal leggendario Ditti Cretese, che vide la guerra di Troia al seguito del re Idomeneo; il manoscritto sarebbe stato ritrovato nella tomba di Ditti e fatto tradurre in greco dall'imperatore Nerone; Un anonimo autore latino scrisse una Historia de excidio Troiae (VI secolo d.C.) che sarebbe la traduzione di un originale fenicio scritto dal sacerdote Darete Frigio, che era presente alla guerra. Nella prefazione si immagina che Cornelio Nepote invii l'opera a Sallustio, affermando di averla tradotta lui stesso dopo averla trovata ad Atene. Prologhi dei romanzi cavallereschi di Chrétien de Troyes.Monica Farnetti, op. cit., pp. 86-87. Leon Battista Alberti nella commedia Philodoxeos fabula. Luigi Pulci nel poema Morgante (manoscritto del vescovo Turpino e, nei canti XXV e XXVII, riferimento a un immaginario "famoso Arnaldo"). Andrea da Barberino nel romanzo in prosa I Reali di Francia in cui si fa riferimento ad una presunta cronaca manoscritta di Urmano da Parigi. Matteo Maria Boiardo nel poema epico-cavalleresco lOrlando innamorato (manoscritto di Turpino). Ludovico Ariosto nel poema epico-cavalleresco lOrlando Furioso (manoscritto di Turpino). Miguel Cervantes nel romanzo Don Chisciotte (manoscritto in aljamiado di Cite Hamete Benengeli). Daniel Defoe nel romanzo Memorie di un cavaliere (manoscritto anonimo rinvenuto fra le carte di un segretario di stato del re Guglielmo III d'Inghilterra). Giovanni Paolo Marana ne L'esploratore turco.Monica Farnetti, op. cit., pp. 95-96, ove L'esploratore turco è definito il capostipite del "romanzo epistolare pseudorientale". James Macpherson nei Canti di Ossian. Alessandro Verri nei romanzi Le avventure di Saffo poetessa di Mitilene e Vita di Erostrato (in quest'ultimo romanzo, manoscritto di un antico greco, Dinarco). Vincenzo Cuoco nel romanzo Platone in Italia (manoscritto in greco). Horace Walpole nel romanzo Il castello di Otranto (manoscritto italiano del 1529) Walter Scott in Ivanhoe (manoscritto anglo-normanno). Jan Potocki nel Manoscritto trovato a Saragozza. Alessandro Manzoni nei Promessi sposi (un "dilavato e graffiato autografo" seicentesco). Giacomo Leopardi nel Preambolo al Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco nelle Operette morali (codice trovato nella biblioteca di un monastero di Monte Athos). Nathaniel Hawthorne nel romanzo La lettera scarlatta. Jules Verne nel romanzo Viaggio al centro della Terra (una pergamena con un messaggio cifrato in alfabeto runico). J.R.R. Tolkien nel romanzo Il Signore degli Anelli (il Libro Rosso dei Confini Occidentali). Mario Pomilio nel romanzo Il quinto evangelio. Umberto Eco nel romanzo Il nome della rosa e, con una variante, ne Il cimitero di Praga. Fëdor Dostoevskij, nel romanzo Memorie dalla casa dei morti.

Recentemente Paulo Coelho nel romanzo Il manoscritto ritrovato ad Accra presenta una propria interpretazione di una pergamena del 1307, scritta ad Accra, ritrovata a Nag Hammadi in Egitto nel 1974 e scritta in tre lingue: arabo, ebraico e latino.

Note

Voci correlate Manoscritto Pseudotraduzione

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