Happy End è un film del 2017 scritto e diretto da Michael Haneke.

Il film, con protagonisti Jean-Louis Trintignant e Isabelle Huppert, è stato selezionato in concorso al Festival di Cannes 2017 e per rappresentare l'Austria ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera.

Trama Il film è ambientato in una famiglia dell'alta borghesia, sullo sfondo la città di Calais. Georges Laurent è il fondatore di un'azienda edile ora affidata alla figlia Anne e al nipote Pierre. Il film inizia con clip filmate di nascosto con uno smartphone da Eve Laurent, figlia del fratello di Anne, Thomas. L'azienda familiare si trova ad affrontare difficoltà su diversi fronti, il passare degli anni e l'invecchiamento del capostipite George Laurent, un grave incidente di tipo strutturale in cui rimane ferito gravemente un operaio, l'instabilità di Pierre che non è in grado di sostenere il suo ruolo di proprietario che condivide con la madre Anne. Quest'ultima è legata per interesse alla persona utile a salvare l'azienda, un mediocre faccendiere inglese membro di una società apertamente priva di scrupoli che entra in scena favorita dalla situazione dell'azienda familiare, altrettanto falsa e malata, pur non avendo il potere economico come interesse primario. Eve, che mostra una rabbia interiore che l'ha condotta perfino a un tentativo di avvelenamento di una compagna di un campo giovanile, come racconta lei stessa al nonno finto demente, nella sua spietatezza è quella che fa un quadro vero e sincero della famiglia. Il padre Thomas Laurent, divorziato dalla madre di Eve, ricoverata in ospedale, è un medico che manca di ogni profondità, con la nuova compagna Anaïs hanno un figlio piccolo, ma Eve scopre delle chat volgarissime che lo stesso tiene con una nuova amante. Riguardo al grave incidente sul lavoro Pierre si reca nella banlieue per chiedere perdono ma viene picchiato selvaggiamente da un componente della famiglia stessa. La ribellione di Pierre non ha limiti, l'ultima è quella di portare al pranzo finale, che chiosa l'accordo dell'azienda patriarcale con la multinazionale, diversi rifugiati della giungla di Calais. La reazione dei convitati è tranquilla, a parte la madre che ferisce lievemente il figlio non sopportando il crollo di ogni parvenza di normalità. Nel finale si uniscono i due personaggi estremi nella linea del tempo, Georges ed Eve, chiaramente simpatici uno all'altra pur nella loro situazione di assoluta precarietà a causa della decrepitezza fisica dell'uno e della profonda problematicità dell'altra. Su richiesta di Georges Eve spinge la carrozzina in una piccola discesa che finisce al mare e indietreggiando riprende la scena col cellulare. I componenti della famiglia intervengono e salvano il vecchio capostipite che mancherà così il proprio suicidio.

Promozione Il 17 maggio 2017 viene diffusa la prima clip del film.

Distribuzione Il film è stato proiettato in anteprima il 22 maggio 2017 al Festival di Cannes. Il film è uscito in Francia il 4 ottobre 2017, e in seguito in Austria (6 ottobre) e Germania (12 ottobre). In Italia è uscito nelle sale il 30 novembre.

Accoglienza Critica Riserve sull'opera da parte di Paolo Mereghetti sul Corriere della Sera: «Il regista tedesco con 'Happy End' scopre che l'alta borghesia è egoista e mortuaria, ma con quaranta e più anni di ritardo (almeno) su Buñuel».

Giancarlo Usai scrive che in questo film la tragedia e il dramma virano in farsa. «E dunque, eccolo il lieto fine promesso dal titolo: la farsa torna a diventare vita vera, anche se non si può certo parlare di un "e vissero felici e contenti"».

Pietro Masciullo su Sentieri selvaggi valuta Happy End sulla linea delle precedenti opere del regista, alle prese irriducibilmente con «i rapporti familiari malati, le disfunzioni del potere, la sopraffazione sulle minoranze, il razzismo, la violenza endemica, lo sguardo “altro” dei nuovi dispositivi» premettendo che in questo il film «crea dapprima una siderale distanza emotiva tra (e verso) i suoi personaggi, usandola poi come una clava ammonitrice verso lo spettatore. Il cinema è perennemente usato, frustrato, immolato».

Riconoscimenti 2017 - Festival di Cannes In competizione per la Palma d'oro 2017 - European Film Awards Candidatura per la migliore attrice a Isabelle Huppert Candidatura per il miglior attore a Jean-Louis Trintignant 2017 - Sydney Film Festival Candidatura per il miglior film

Note

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