Biografia Poco dopo essersi laureato in legge, nel 1865 Louis Jacolliot si trasferì nell'India francese, ove vi esercitò sino al 1868 la professione di giudice, venendo a contatto con diversi gruppi, culturali e iniziatici, assai riservati, del cosmo religioso indù. Buon conoscitore dei miti indù, si limitò a restituirli, per un pubblico di lettori borghese del proprio tempo, non badando a rigore filologico. La sua opera principale fu Voyage aux ruines de Golconde.
Nel libro La Bible dans l'Inde, Vie de Iezeus Christna (1869) (La Bibbia in India, o la vita di Iezeus Christna), Jacolliot confronta i resoconti della vita di Bhagavan Krishna con quella di Gesù Cristo nei Vangeli e conclude che non può essere stata una coincidenza, tanto sono simili le storie in tanti dettagli secondo lui. Conclude che il racconto nei Vangeli è un mito basato sulla mitologia dell'antica India. Jacolliot non afferma che Gesù fosse in India come alcuni hanno affermato. Christna è il suo modo di scrivere Krishna e dichiarò che i discepoli di Krishna gli diedero il nome Iezeus che, sempre secondo Jacolliot, significherebbe "pura essenza" in sanscrito. Su questo punto, allora controverso, l'orientalista Max Muller avrebbe sostenuto che i lemmi Iezeus e Christna, utilizzati da Louis Jacolliot, non hanno alcuna attinenza filologica con la lingua sanscrita ma erano stati, da questi, "semplicemente inventati". Negli ultimi anni della sua esistenza, Jacolliot coltivò anche il genere narrativo, con romanzi avventurosi di un certo successo, alcuni dei quali influenzarono anche l'italiano Emilio Salgari.
Lo storico di dottrine esoteriche Joscelyn Godwin attribuisce a Jacolliot la nascita del mito di Agartha, da lui posto in connessione con quelli del nord Europa scandinavo;
Traduzioni in italiano Le vere origini della Bibbia e la vita di Jezeus christna in occasione del Concilio ecumenico di Roma. Milano, Politti, 1869 Viaggio al paese delle bajadere, Milano, Pavia, 1880. Tre mesi sul Gange e sul Bramaputra, Milano, Pavia, 1881. Viaggio alla città dei morti ed alle rovine di Golconda, Milano, Pavia, 1881. I mangiatori di fuoco, romanzo, Milano, Sonzogno, 1889. Il capitano Satana, romanzo, Milano, Sonzogno.
Note
Bibliografia Max Muller, Journal of the transactions of the Victorian Institute, vol.21 (1888). Joscelyn Godwin, Arktos: the Polar Myth in science, simbolism and nazi survival. Grand Rapids, 1993. Felice Pozzo, Il fachiro di Atlantide Piombino, 2013. Felice Pozzo, L'officina segreta di Emilio Salgari Vercelli, Edizioni Mercurio.
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