__NOTOC__ La quinta stagione della serie televisiva House of Cards - Gli intrighi del potere è stata resa interamente disponibile sul servizio di streaming on demand Netflix il 30 maggio 2017.
In Italia la stagione è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Atlantic dal 31 maggio al 5 luglio 2017.
nº Titolo originale Titolo italiano Pubblicazione USA Prima TV Italia 1 Chapter 53 Capitolo 53 30 maggio 2017 31 maggio 2017 2 Chapter 54 Capitolo 54 3 Chapter 55 Capitolo 55 7 giugno 2017 4 Chapter 56 Capitolo 56 5 Chapter 57 Capitolo 57 14 giugno 2017 6 Chapter 58 Capitolo 58 7 Chapter 59 Capitolo 59 21 giugno 2017 8 Chapter 60 Capitolo 60 9 Chapter 61 Capitolo 61 28 giugno 2017 10 Chapter 62 Capitolo 62 11 Chapter 63 Capitolo 63 5 luglio 2017 12 Chapter 64 Capitolo 64 13 Chapter 65 Capitolo 65
Capitolo 53 Diretto da: Daniel Minahan Scritto da: Frank Pugliese Trama Frank irrompe al Congresso, dove i repubblicani vogliono istituire una commissione d'inchiesta che faccia luce sulle rivelazioni di Hammerschmidt. Underwood, che non si può permettere uno scandalo a due settimane dal voto, prende la parola per chiedere di mettere ai voti una mozione di guerra contro l'Ico. Frank accusa i repubblicani di non essere patriottici, poiché preferiscono inventarsi accuse contro di lui piuttosto che sconfiggere il terrorismo. Mentre Zachary Hawthorne è stato ucciso dall'NSA, Joshua Masterson è ancora latitante. Frank e Claire presenziano al funerale di James Miller, sperando di incassare il sostegno dei familiari nella cattura di Masterson. Tuttavia, la figlia Melissa nutre un profondo odio verso Frank perché lo ritiene responsabile della morte del padre e durante la funzione, dopo aver tentato di parlare dal pulpito inveendo contro il presidente, si avvicina a quest'ultimo e gli dice sottovoce di augurargli la morte e che spera Claire prenda il suo posto come presidente.
Will Conway ha paura che il clima di tensione creato da Frank possa giocare a favore del presidente. A complicare la situazione è la moglie Hannah che ha pubblicato sui social network un messaggio di sostegno alla madre di Masterson, vittima di atti vandalici. Conway si arrabbia con Hannah perché rischia di far passare il messaggio che sono dalla parte dei terroristi, mentre invece la moglie voleva testimoniare la propria solidarietà a una donna che non sapeva di aver cresciuto un mostro. Claire chiede di organizzare un incontro con la signora Masterson, intimandole di chiedere pubblicamente al figlio di costituirsi e in cambio le consentirà di fargli visita quando vorrà. Tom Hammerschmidt ingaggia Sean Jeffries, un giornalista molto in gamba della sezione cronaca dell'Herald, per investigare assieme a lui su Frank.
Frank sottopone a Catherine Durant un ordine esecutivo per estendere la no-fly zone e introdurre forti restrizioni sui visti. Il Segretario di Stato è scettico su questa proposta, rappresentando un drastico cambio di passo dell'amministrazione, ma il presidente asserisce che gli inasprimenti sono necessari fino a quando il terrorismo non sarà estirpato. Claire visita un negozio del North Carolina, dato alle fiamme da un'esplosione, e parla con i giornalisti per informarli sul prosieguo delle indagini. Un dimostrante le tira addosso un barattolo pieno di vernice. Doug informa Frank che Masterson è stato individuato al confine con la Virginia ed entro poche ore verrà catturato. Frank insiste per essere sul posto e incontrare il ragazzo. Si scopre che il terrorista era stato in realtà già preso vivo, e condotto in una località segreta per essere torturato. Il presidente lo provoca, definendolo un finto martire, ma non ottiene alcun indizio sulla rete terroristica a cui è affiliato. Frank non vuole fargliela passare liscia e ordina al vicesegretario alla Sicurezza Nathan Green di ucciderlo, diffondendo un video artefatto (simulando l'omicidio nel corso della caccia all'uomo) per far capire ai simpatizzanti del terrorismo che questa sarà la loro fine.
Intanto, LeAnne incita Aidan MacAllen, l'esperto informatico, ad entrare nel sistema di sicurezza dell'NSA al fine di trovare un modo per manipolare il web in favore degli Underwood.
Il giorno successivo Frank annuncia in conferenza stampa la morte di Masterson, asserendo che avrebbe preferito catturarlo vivo. Dopodiché dallo Studio Ovale telefona alla vedova Miller, ma la donna non vuole più essere chiamata da lui e gli attacca il telefono. Bob Birch avverte Doug di aver saputo che Remy e Jackie, irrintracciabili da alcuni giorni, sarebbero pronti a testimoniare contro il presidente nella commissione d'inchiesta. Frank e Claire escono nel giardino della Casa Bianca per incontrare i cittadini ai cancelli e rassicurarli sulla vittoria contro il terrorismo.
Capitolo 54 Diretto da: Daniel Minahan Scritto da: Melissa James Gibson Trama Durante un intervento relativo alla sicurezza degli agenti pubblici in una stazione della metropolitana di New York, Claire incontra Ken Caswell, che la informa del fatto che uno dei vecchi amici di Frank è scomparso e probabilmente è morto.
Frank, nel frattempo, ha convocato i cinquanta Governatori alla Casa Bianca, sperando di convincerli ad adottare misure straordinarie per combattere il terrorismo interno, tra cui l'accorpamento di numerosi seggi elettorali, istituendo dei veri e propri centri di voto, più facili da controllare, ma che potrebbero disincentivare i cittadini al voto (cosa che Frank spera accada per cinque Stati in bilico). Uno dei cinque Stati, la Pennsylvania, ha come governatore Jim Matthews. Quest'ultimo era stato vice-presidente di Garrett Walker e concorda con Frank di testimoniare il falso (nel caso in cui Walker mettesse sotto accusa Frank) in cambio di aiuti monetari per una discarica.
Il Vice Presidente Blythe sostituisce Claire ad un incontro, per via della sua permanenza a New York. In seguito Blythe e il Segretario di Stato Durant si confrontano relativamente alle misure adottate dal Presidente nella sua "guerra al terrorismo". Durant è pronta a dimettersi, se Blythe farà altrettanto. Tuttavia questi si dice soddisfatto della politica di Frank e sicuro della vittoria alle elezioni, rimarcando alla Durant le occasioni perse nel passato.
Nel frattempo, Aidan MacAllen hackera il sistema informatico delle compagnie telefoniche, per cancellare qualunque traccia che possa implicare lui, il Presidente e la First Lady. All'NSA è infatti arrivato, a sorpresa, un team di revisori, che potrebbe sospettare di lui e dei suoi traffici. L'hacking provoca numerosi blackout in tutto il Distretto di Columbia, i telefoni iniziano a squillare a vuoto, GPS, Wi-Fi e TV perdono il segnale. Frank si rivolge alla nazione via radio, spiegando che quanto è in corso è causa di un Cyber-attacco ad opera dell'ICO, e chiedendo al Congresso di accelerare i lavori per portare al voto la sua dichiarazione di guerra.
È la notte di Halloween e Conway, portando fuori i suoi figli, dice ai microfoni di non essere spaventato per quanto sta accadendo. Tuttavia, quando vede schierati i militari, esplode in una sfuriata in diretta TV, visto da Claire e Frank, che brindano per il loro successo.
Capitolo 55 Diretto da: Alik Sakharov Scritto da: John Mankiewicz Trama Il giorno prima delle elezioni, Conway tiene una diretta streaming di 24 ore tra lui e gli elettori. Gli vengono poste alcune domande da vecchi conoscenti riguardo alla sua passata esperienza da militare, vicende che lui non vorrebbe riaffiorassero. Tuttavia Hannah Conway insiste affinché Will si renda disponibile a rispondere a qualunque domanda gli venga rivolta.
Nel frattempo Claire e Frank continuano separatamente la campagna elettorale negli stati chiave. Nel corso di un evento in Pennsylvania Claire insiste perché il marito, rimasto quasi senza voce, le lasci il palco, ma Frank si rifiuta, e porta avanti il comizio con il rischio di rovinarsi la voce.
Doug si incontra con il Governatore Matthews, rimproverandogli di non aver rispettato i patti presi con il Presidente per lo stabilimento dei centri di voto e lo schieramento della Guardia Nazionale. Doug cerca di intimidire Matthews, e quest'ultimo cede alle sue richieste, ma senza troppo impegno, come in seguito riportato da Doug al Presidente.
Tornato a Washington D.C., Frank viene allertato dal Segretario Durant di un presunto terrorista siriano, affiliato all'ICO, Mohammad Kalabi, che si sarebbe da poco stabilito negli Stati Uniti. Tuttavia, trattandosi del giorno antecedente le elezioni, Frank decide di non intervenire, e chiede a Cathy da quanto tempo disponesse di queste informazioni, che sarebbero risultate più utili tempo addietro.
Quella notte, Claire e Frank, non riuscendo a dormire, intrattengono una conversazione nella camera di lei, alla presenza di Tom, che continua indisturbato a dormire.
La diretta di Conway prosegue, e Frank decide di chiamarlo per chiedergli se avesse una domanda da porgli. Will allora gli domanda perché il Presidente abbia voluto intromettersi nei negoziati tra lui e i terroristi, mandando a monte il tentativo di salvare anche Miller, insieme alla moglie e alla figlia. Frank risponde che i terroristi avevano percepito la debolezza di Conway, e si è visto costretto ad intervenire e prendere il controllo della situazione.
Al sorgere del sole Conway conclude la diretta, e la telefonata tra lui e Frank è la notizia di apertura dei giornali.
È il giorno delle elezioni. Frank e Claire, dopo essersi recati a votare, si chiudono nella sala proiezioni della Casa Bianca, e guardano La fiamma del peccato, rituale che hanno sempre seguito durante le loro vittoriose elezioni. Tuttavia giungono notizie allarmanti: la partecipazione al voto è incredibilmente bassa, soprattutto in distretti chiave per gli Underwood, tra cui quelli del South Carolina. I dati non trovano conferma ufficiale, ma sembra che Conway sia in testa sia in Pennsylvania sia in Ohio. Claire cerca di tranquillizzare Frank, dicendogli che rimarranno comunque uniti, qualunque cosa accada, ma l'uomo promette che loro non lasceranno la Casa Bianca.
Capitolo 56 Diretto da: Alik Sakharov Scritto da: Kenneth Lin Trama I titoli di coda di La fiamma del peccato scorrono, ma Claire e Frank hanno lasciato la sala proiezioni per affrontare la questione della scarsa affluenza ai seggi.
Nel frattempo Conway riceve notizie confortanti: la scarsa affluenza infatti sta giocando a suo favore.
Frank contatta il Governatore del Tennessee, un repubblicano di nome Mitch, e gli comunica che i servizi segreti hanno fatto irruzione nella casa di Kalabi, il sospetto terrorista siriano, senza trovarlo. Tuttavia nella casa è stato rinvenuto il materiale necessario alla fabbricazione di una bomba. La Casa Bianca sospetta che l'obiettivo possa essere uno dei centri elettorali. Quando i poliziotti si presentano ad uno di essi con cani anti bomba scoppia il caos, e numerosi sono i feriti. Non vi è traccia né del terrorista né di alcun ordigno esplosivo. Tuttavia il Governatore viene convinto a sospendere il voto, e dichiarare lo stato di emergenza, istituendo un coprifuoco.
Nonostante il disordine scoppiato in Tennessee, stato che i sondaggi assegnavano ai repubblicani, Conway rimane in testa, vincendo in Pennsylvania. Tutto si decide con l'ultimo stato in bilico, l'Ohio.
Doug contatta il Governatore e cerca di convincerlo a chiudere i seggi e sospendere lo scrutinio dei voti. Macallan invia al Governatore stesso un documento della NSA, da lui prodotto, in cui si fa riferimento a probabili attacchi terroristici in Ohio.