Il The Getaway World Tour è stato il tour mondiale dei Red Hot Chili Peppers a supporto del loro undicesimo album in studio, The Getaway, uscito il 17 giugno 2016. Si è trattato del secondo ed ultimo tour con la band per il chitarrista Josh Klinghoffer, che aveva rimpiazzato John Frusciante nel 2010 per poi essere a sua volta sostituito dallo stesso Frusciante il 15 dicembre 2019. Con questo tour mondiale, il gruppo è tornato sulle scene a distanza di due anni dall'ultima volta, quando si esibì al Festival dell'Isola di Wight il 14 giugno 2014.
Tale tournée si è piazzata al trentaduesimo posto della classifica stilata dalla Pollstar inerente a 100 tour mondiali svoltisi nel 2016, con un incasso di 46,2 milioni di dollari, mentre ha raggiunto la diciottesima posizione nella medesima classifica del 2017, con 73,5 milioni di dollari.
Antefatti Nel 2014 i Red Hot Chili Peppers chiusero il loro tour di I'm with You durato quasi tre anni, al termine del quale si presero una breve pausa, prima di lavorare al disco successivo. Le prime date del Getaway Tour vennero ufficializzate sul finire del 2015, con la partecipazione della band ad alcuni tra i più importanti festival europei previsti per la successiva estate. Il 5 febbraio 2016 il gruppo suonò a Los Angeles in occasione del FEEL THE BERN, un evento atto a sponsorizzare la candidatura politica del democratico Bernie Sanders, in vista delle elezioni presidenziali del 2016, mentre il giorno successivo fu impegnato in un mini-set ad una festa privata a San Francisco, in occasione del Super Bowl 50, chiamata Direct Tv e trasmessa in televisione; per l'occasione tornarono a suonare Aeroplane, pezzo che non performavano dal 1997, proponendo anche un paio di cover di David Bowie (Cracked Actor e Starman) per omaggiare lo stesso artista, scomparso il mese precedente. Il 13 aprile seguente, il bassista Flea fu invitato a suonare l'inno statunitense in occasione dell'ultima partita da professionista del cestista Kobe Bryant allo Staples Center di Los Angeles; la sera stessa il gruppo fu impegnato in un mini show privato da quattro canzoni a supporto della Sean Parker Foundation, dedicata alla lotta dei bambini contro il cancro. Il 24 dello stesso mese si esibirono a New Orleans in occasione del Jazz & Heritage Festival, nel quale vennero accompagnati dai The Meters per una jam.
Il 14 maggio successivo, poco prima dell'esibizione dei Red Hot al KROQ Weenie Roast, il cantante Anthony Kiedis accusò un malore che costrinse la band ad annullare lo show e che portò lo stesso Kiedis ad essere trasportato d'urgenza in ospedale; la sera stessa, gli altri tre componenti del gruppo salirono sul palco e, a nome di Flea, si dissero desolati dal fatto di non poter suonare, in quanto le condizioni di Anthony non lo avrebbero permesso. La mattina seguente, la madre dello stesso Kiedis pubblicò uno stato su Facebook in cui rassicurò tutti circa le condizioni di salute del figlio, dicendo che erano in via di miglioramento e che non si sarebbe reso necessario alcun intervento in ospedale. Una volta ristabilitosi Kiedis, lo show venne recuperato per il 26 maggio seguente. A proposito di questo malanno, il cantante dei RHCP ha dichiarato, in un'intervista rilasciata pochi giorni dopo, che si trattò in realtà di forti bruciori di stomaco, dovuti ad un virus intestinale avuto di recente e ad un'operazione all'ernia avuta in passato:
Tour
In un'intervista rilasciata il 5 maggio 2016, Anthony Kiedis affermò di essere molto entusiasta riguardo alle nuove canzoni da suonare dal vivo:
Il tour iniziò ufficialmente il 22 maggio 2016 al Rock on the Range, dove, per la prima volta, venne suonata dal vivo Dark Necessities, brano apripista del nuovo album, uscito il 5 maggio precedente. Il 4 giugno seguente, al Rock am Ring, in Germania iniziò il tour europeo della band, che per l'occasione, presentò per la prima volta live la title track The Getaway, pubblicata dai Red Hot su YouTube il 25 maggio precedente. Il 10 giugno, invece, a fare il suo esordio dal vivo al Pinkpop Festival fu We Turn Red, terza traccia a venir pubblicata dalla band sul proprio canale ufficiale della stessa piattaforma. Il tour nei festival europei durò fino a metà luglio, con la partecipazione al T in the Park, per poi proseguire in Asia, ad un festival sudcoreano e al Fuji Rock Festival in Giappone, passando per il Canada, fino a toccare il Lollapalooza a Chicago nel mese di agosto. La tournée nei festival proseguì fino alla fine del mese, con la partecipazione al Reading Festival e al Leeds Festival, in Inghilterra. Il 1º settembre, da Budapest cominciò invece la parte del tour nelle arene, che ha impegnato i RHCP in Europa fino al 18 dicembre e che li ha visti suonare per la prima volta nella loro storia in Lussemburgo; la band avrebbe dovuto chiudere la leg con due date a Dublino, ma a causa di un'influenza contratta da Anthony Kiedis è stata costretta a posticipare entrambi i concerti a settembre 2017.
Il 5 gennaio 2017, da San Antonio, il gruppo ha cominciato la leg nordamericana, che ha visto i Peppers impegnati nelle arene tra Stati Uniti e Canada fino al 1º luglio, per poi tornare in Europa per partecipare ad alcuni festival estivi in qualità di headliner, toccando, per la prima volta, paesi come Lettonia e Islanda. Dopo un mese di pausa, i RHCP sono tornati ad esibirsi negli USA nei mesi di settembre e ottobre, con nel mezzo, oltre alle date irlandesi da recuperare, anche concerti nei festival statunitensi, al Rock in Rio in Brasile e due date a Città del Messico, per poi concludere ufficialmente il tour il 18 ottobre a Glendale.
Scenografia ed effetti
In occasione dei concerti tenutisi nelle arene, viene utilizzata una scenografia basata sull'applicazione di una tecnologia che viene usata per la prima volta in una produzione itinerante: la "scultura cinetica luminosa", creata con la combinazione di una grande matrice di motori, ognuno con un punto di luce RGB, che formano un display luminoso, nel quale i pixel possono muoversi in verticale fino a quasi venti metri di altezza, ad una velocità massima di 3 m/s. Poiché il visual dello show è fortemente giocato sulla "scultura cinetica", il resto dell'impianto luci e video è molto semplice e convenzionale. L'intero parco luci è basato su poche tipologie di proiettori: Claypaky A.leda B-Eye K20 e Ayrton Magic Blade per wash ed effetti, oltre ai PRG Bad Boy, pilotati in remoto dal sistema di GroundControl, usati come seguipersona. Questi vengono integrati con qualche strobo ma, essenzialmente, i corpi illuminanti sono appesi su 11 truss verticali in fondo al palco e due truss per i tagli in alto, dove vivono tutti i Bad Boy, oltre a dei Bee•Eye a terra. Ci sono inoltre quattro schermi LED semitrasparenti con passo da 9 mm, con movimentazione su due assi. Questi ultimi vengono usati per circa metà del tempo per gli I-Mag, spesso con effetti applicati, mentre per l'altra metà per contributi grafici. Il resto dello show visivo si basa completamente sull'energia della band stessa e sulla matrice di punti luce che si estende dal fondo del palco, sopra la prima parte del parterre, fin quasi alla regia FoH.
Leif Dixon, operatore video del tour, ha così spiegato questa funzione:
La scultura cinetica si illumina di colori diversi a seconda delle canzoni e delle strofe e ritornelli di esse. Durante i brani vengono ricreate diverse forme di questa scultura: delle onde, degli angoli e dei rastrelli. Per farlo viene capitalizzata la potenza della console, mentre quelle complesse vengono dal media server; queste forme vengono poi renderizzate in Cinema 4D, quindi i dati vengono convertiti in una forma che il server è in grado di riprodurre. Durante i concerti, alle spalle del gruppo, è posto un maxi schermo di forma rettangolare, che proietta immagini ed effetti scenografici.
Per i concerti all'aperto, invece, viene utilizzato un maxi schermo di forma circolare posto alle spalle della band, che proietta immagini del gruppo ed effetti scenografici e sopra al quale sono posizionati quattro led più piccoli di altrettanta forma, che proiettano le stesse immagini in dimensione ridotta.
Canzoni suonate
Da The Red Hot Chili Peppers: Mommy, Where's Daddy?. Da Freaky Styley: Freaky Styley, Yertle the Turtle. Da The Uplift Mofo Party Plan: Me and My Friends. Da Mother's Milk: Fire, Higher Ground, Nobody Weird Like Me. Da Blood Sugar Sex Magik: Blood Sugar Sex Magik, Give It Away, Breaking the Girl, I Could Have Lied, If You Have To Ask, The Power of Equality, Sir Psycho Sexy, Suck My Kiss, They're Red Hot, Under the Bridge. Da One Hot Minute: Aeroplane, Pea. Da Californication: Around the World, Californication, Emit Remmus, Get On Top, I Like Dirt, Otherside, Parallel Universe, Right on Time, Scar Tissue. Da By the Way: By the Way, Can't Stop, Don't Forget Me, Dosed, The Zephyr Song, Universally Speaking. Da Stadium Arcadium: Charlie, Dani California, Hard to Concentrate, Hey, She's Only 18, Snow (Hey Oh), Tell Me Baby, Wet Sand. Da I'm with You: The Adventures of Rain Dance Maggie, Did I Let You Know, Ethiopia, Factory of Faith, Look Around. Da The Getaway: Dark Necessities, Detroit, Dreams of a Samurai, Encore, Feasting on the Flowers, The Getaway, Go Robot, Goodbye Angels, The Longest Wave, Sick Love, This Ticonderoga, We Turn Red. Altre: Soul to Squeeze, Search and Destroy, Brandy (You're a Fine Girl).
La maggior parte delle date dei Red Hot Chili Peppers si compose di sedici canzoni suonate. Ad eccezione dei concerti in Giappone, della seconda data di Budapest e di Oslo (dove vennero suonate rispettivamente Goodbye Angels, By the Way e Dark Necessities come apertura), ad aprire i loro concerti tornò Can't Stop, brano che i Red Hot utilizzarono come apertura degli shows tra il 2004 e il 2007 e che proposero come tale anche nel 2013-2014; la canzone, talvolta, veniva alternata come opening con Around the World, che tornò prima traccia in scaletta dopo esservi stata già nel tour di Californication tra il 1999 e il 2001. Entrambi i brani venivano introdotti da un jam a cui faceva seguito l'ingresso di Anthony Kiedis sul palco; ad essi seguirono, alternandosi a seconda dei concerti, Dani California, Scar Tissue, Snow (Hey Oh), Otherside e The Zephyr Song, che i RHCP tornarono a suonare a distanza di dodici anni dall'ultima volta; come quarta canzone, invece, Dark Necessities fu presenza fissa in tutte le loro date. Californication, in passato sempre suonata verso la fine di ogni concerto, venne invece sempre suonata a metà scaletta in ogni tappa. By the Way rimase posta prima di ogni pausa, come nei due tour precedenti; al termine di essa i Red Hot tornarono sul palco suonando quasi sempre Goodbye Angels, talvolta alternata a Dreams of a Samurai. Come ultima canzone, la band confermò Give It Away, chiusura dei loro concerti dal 2004.
La principale novità in scaletta riguardò Aeroplane, brano tratto da One Hot Minute che i Red Hot non suonavano dal 1997. Il 12 giugno 2016, in occasione del concerto tenutosi al Nova Rock in Austria, Tell Me Baby tornò in scaletta dopo tre anni di assenza, mentre Search and Destroy, cover degli Iggy & The Stooges, venne suonata a distanza di tredici anni dall'ultima volta a partire dal concerto di Helsinki del 14 settembre 2016. Anche What Is Soul?, cover dei Funkadelic molto suonata nei tour precedenti, venne riproposta a distanza di dieci anni dall'ultima volta. Il 9 novembre successivo, durante lo show di Amsterdam, la band tornò a suonare Mommy, Where's Daddy?, pezzo che mancava in scaletta dal 1999. Il 17 novembre, ad Hannover, i RHCP tornarono a suonare Yertle the Turtle per la prima volta dal 2001, omaggiando, nella sua città natale, un loro fan tedesco di lunga data.
In un'intervista rilasciata nell'agosto 2016, a domanda se suonare sempre le stesse vecchie canzoni possa stancare, Flea ha risposto: