Egli manteneva un ampio giardino di erbe a Londra. Deve la sua notorietà principalmente a una sua opera illustrata: lHerball, or Generall Historie of Plantes (1484 pagine). Fu pubblicata per la prima volta nel 1597 e fu il più diffuso libro di botanica in lingua inglese circolante nel XVII secolo. Ad eccezione dell'aggiunta di un certo numero di piante del suo giardino e del Nordamerica, l'opera prima di Gerard è ampiamente una traduzione in lingua inglese non riconosciuta del testo originale di Rembert Dodoens, pubblicato nel 1554, che godette anch'esso di grande popolarità e fu tradotto in olandese, latino, francese e, da altri traduttori, in inglese.

LHerball di Gerard è ampiamente illustrato con disegni di alta qualità di piante, con xilografie dell'editore provenienti da fonti continentali, ma anche contenente una originale testata da incisione in rame di William Rogers.

Due decadi dopo la morte di Gerard, il suo Herball fu corretto e ampliato a circa 1700 pagine. Il genere botanico Gerardia (Stenandrium), appartenente alla famiglia delle Acanthaceae, prende il nome da lui.

Biografia Inizi e formazione Gerard nacque a Nantwich, Cheshire, verso la fine del 1545 e frequentò la sua prima e unica scuola a Wilcognomeon, a circa due miglia di distanza. Nulla si sa dei genitori,John Gerard in: Enciclopedia Britannica, 1911Smolenaars, Marja (2008). "Gerard, John". ma lo stemma sul suo Herball rivela come egli fosse un membro della casata dei Gerard of Ince. Verso i 17 anni di età egli divenne apprendista di Alexander Mason († 3 aprile 1574), un cerusico appartenente alla Compagnia dei barbieri e chirurghi di Londra. Mason aveva un'ampia pratica chirurgica e fu due volte Warden (supervisore) della compagnia e poi Maestro. Gerard operò bene e dopo sette anni fu ammesso alla Livery company il 9 dicembre 1569 e gli fu consentito di esercitare la pratica in proprio.Enciclopedia Britannica, 2016 Sebbene egli abbia sostenuto di aver appreso molto sulle piante dai suoi viaggi, questi pare siano stati invece piuttosto limitati. Ad esempio, si dice che in un certo periodo della sua gioventù fosse stato imbarcato come chirurgo di bordo su un mercantile che faceva la spola tra il Mare del Nord e il Mar Baltico, visto che egli cita nei suoi testi sia la Scandinavia che la Russia.. Vita, famiglia e morte Egli sposò Anna (o forse Agnese), che morì nel 1620 e dalla quale ebbe cinque figli, dei quali una sola gli sopravvisse, Elisabetta. Egli passò la sua intera vita a Holborn, Londra, vicino a Barnards Inn, tra Chancery Lane e Fetter Lane. Si pensa che risiedesse in un complesso di appartamenti con giardino appartenente a Lord Burghley. Dopo la sua morte, avvenuta nel febbraio del 1612, la salma venne inumata nella chiesa di St Andrews a Holborn, ma la tomba non risulta segnata. Vita professionale Gerard ebbe successo nella Compagnia dei barbieri-chirurghi, divenendo membro del Consiglio di amministrazione il 19 giugno 1595 (nonostante fosse stato accusato di aver diffamato la moglie di un collega nel 1578), esaminatore di candidati per l'ammissione alla Compagnia il 15 gennaio 1598 e supervisore junior nell'agosto 1597, essendo Maestro George Baker. A seguito di un'ulteriore controversia con un supervisore senior, egli si dimise dalla carica il 26 settembre 1605 ma il 17 agosto 1607 fu eletto Maestro della Compagnia.

Mentre studiava, egli curava il giardino del complesso di abitazioni a Holborn, al quale fa riferimento spesso nelle sue opere e successivamente pubblicò un catalogo delle piante che vi crescevano. Questo divenne popolare ed egli ricevette in dono semi e piante da tutto il mondo. Ricevette anche offerte per supervisionare giardini di nobili. Nel 1577 cominciò il lavoro di sovrintendente ai giardini di William Cecil, I barone Burghley (Lord Burghley, Lord gran tesoriere della Regina) allo Strand e Theobalds, Hertfordshire, un incarico che tenne per più di vent'anni. Nel 1586 il Real Collegio dei medici realizzò un giardino fisico con Gerard come curatore, una posizione che tenne fino al 1604.

Nel 1595, quando fu nominato alla Corte degli Assistenti, egli aveva consolidato una reputazione come erborista capace e spendeva parecchio tempo andando dalla Corte al giardino, che egli aveva posto vicino al suo cottage nella periferia di Holborn, oltre a ottemperare ai suoi doveri nei confronti di Lord Burghley.

È stato scritto che la regina Elisabetta tenesse in grande considerazione i suoi risultati. Nel 1604 gli fu concesso l'affitto di un giardino contiguo a Somerset House da parte di Anna di Danimarca, regina consorte di Giacomo I d'Inghilterra, ma l'anno successivo lo cedette a Robert Cecil, I conte di Salisbury, secondo figlio di Lord Burghley.

Secondo Anna Pavord, Gerard era un uomo di azione, non un pensatore e un botanico, né uno studioso. Deborah Harkness fa notare che Gerard in quei tempi non faceva parte della comunità dei naturalisti di Lime Street.Deborah Harkness, The Jewel house of art and nature: Elizabethan Londra and the social foundations of the scientific revolution, pp. 51–55 (I "naturalisti di Lime Street" erano un gruppo di naturalisti, compresi botanici e farmacisti, che abitavano nei pressi della via da cui il gruppo prese il nome, che intrattenevano una corrispondenza fra loro stessi e con naturalisti di tutta Europa.Deborah Harkness, The Jewel house of art and nature: Elizabethan Londra and the social foundations of the scientific revolution Living on Lime Street). Il suo, in qualche modo difettoso (secondo la prospettiva di qualche suo contemporaneo) Herball è dedicato a Burghley.

Egli si circondava di amici e contatti influenti, tra i quali Lancelot Browne, George Baker e i farmacisti James Garrett, Hugh Morgan e Richard Garth. Garrett era un ugonotto che viveva e lavorava a Londra vicino a Lobel. Molti di loro aveano un bel giardino. Garth, che descrisse Gerard come «…un devoto gentiluomo e uno che si dilettava molto di strane piante» aveva contatti con il Sudamerica, da dove importava rarità botaniche. Egli scambiava piante anche con Clusius ed era in contatto con un certo capitano Nicolas Cleet della Turky Company, dal quale otteneva campioni botanici del Medio Oriente. Egli avrebbe conosciuto inoltre altri collezionisti e vivaisti quali Richard Pointer di Twickenham, Master Fowle e il Maestro Huggens, curatore del giardino ad Hampton Court. Il suo domestico William Marshall viaggiò nel Mediterraneo per suo conto e Robin, botanico del re di Francia, gli inviava dei semi.

Opere

Catalogo delle Piante 1596 Nel 1596 Gerard pubblicò il suo Catalogo (Catalogus arborum, fruticum, ac plantarum tam indigenarum, quam exoticarum, in horto Johannis Gerardi civis et chirurgi Londinensis nascentium), un elenco di piante rare (1039 differenti tipi di piante), che egli aveva coltivato nel suo giardino di Holborn, dove aveva introdotto piante esotiche dal Nuovo Mondo, compresa una che egli erroneamente identificò come Yucca.John Gerard, A catalogue of plants…, 1876

La Yucca non fiorì durante la vita di Gerard, ma un semino tratto dalla sua pianta fiorì successivamente: da quel giorno la Yucca porta il nome che le aveva dato Gerard. Quest'elenco fu il primo catalogo di questo tipo mai pubblicato. La sola copia nota si trova nella collezione di Hans Sloane presso la British Library. Il botanico fiammingo Lobel (Mathias de Lobel o Lobelius) scrisse l'introduzione al testo.

Il chirurgo George Baker descrive questo giardino nella sua prefazione allHerball come segue:

Un'edizione riveduta fu pubblicata nel 1599 da John Norton, il tipografo della regina, allora in inglese e in latino, in opposte colonne. Herball 1597

L'editore John Norton, avvicinò Gerard proponendogli una traduzione in inglese del popolare erbario di Dodoens Stirpium historiae pemptades sex (1583).Rembert Dodonaei, Crvydboeck, 1583 Brian W. Ogilvie, The Science of Describing: Natural History in Renaissance Europe, 2006, p. 37

Questa era la versione in lingua latina di una precedente opera in lingua fiamminga di Dodoens, il suo Cruydeboeck (Libro delle erbe), che era già stata tradotta in inglese nel 1578 da Henry Lyte con il titolo A Niewe Herball (Un nuovo erbario) e che si era dimostrata molto popolare. Gerard non fu la prima scelta di Norton, essendo stata commissionata la traduzione dal dott. Robert Priest,Probabilmente il dottor Robert Preest (c.1549–1596)BHO, Preest, Robert, 2004, [url= British History.ac], 4 novembre 2016 un membro del Reale Collegio dei medici-Londra Charles E. Raven, John Ray, naturalist: his life and worksJames Grout, Encyclopaedia Romana, 2016 che era deceduto da poco.

Sebbene Gerard avesse riconosciuto il ruolo di Priest, egli riteneva che fosse deceduto prima di iniziare l'opera. Come curatore del giardino del College, egli avrebbe avuto una conoscenza abituale con Priest e la sua opera. Il libro completo pare incorporare molto del lavoro di Priest, unitamente al proprio completamento del testo in forma di note dal proprio giardino e per un primo tempo, su qualche pianta nordamericana.

Per esempio, la prima descrizione della patata in Inghilterra comparve nella sua opera,Virginia Potato (1597) p. 781 sebbene egli credesse erroneamente che provenisse dalla Virginia invece che dal Sudamerica.

Egli quindi incorporò come ancora inedito il materiale del suo amico, quello di Lobel e anche quello di Clusius e riorganizzò il lavoro per seguire più strettamente e utilizzare lo schema di Lobel del suo Stirpium adversaria nova del 1570.Matthias de l'Obel, Stirpium adversaria nova, 1571

Si ritiene che ciò fosse stato fatto allo scopo di mascherare la fonte originale.Penny Cyclopedia, 1836, in Botany pp. 243–254

Nella prefazione (To the courteous and well-willing Readers = Ai cortesi lettori di buona volontà), Gerard riconobbe gli sforzi di Priest, ma sostenne che l'opera fosse sua propria:

Ciò condusse Gerard all'accusa di plagio e anche di essere un furfante. Questa opera, pubblicata nel 1597, fu la sua Great Herball, or, Generall Historie of Plantes.John Gerard, The Herball or Generall Historie of Plantes, 1597 Questa edizione riutilizzò centinaia di matrici in legno dai Kräuterbuch o Eicones Plantarum seu stirpium di Jacobus Theodorus Tabernaemontanus (Francoforte sul Meno, 1590), che essi stessi avevano riutilizzato dai libri di botanica dei primi anni del XVI secolo di Pietro Andrea Mattioli, Rembert Dodoens, Carolus Clusius e Lobel.

La mancanza di preparazione scientifica e di cognizioni lo condusse spesso a includere materiale sbagliato, folcloristico o mitico, come l'albero dei cirripedia, che avrebbe prodotto oche.John Gerard, The Herball or Generall Historie of Plantes, 1597, The Goose Tree iii p. 1391

Ciò non di meno l'opera, che comprende più di 1000 piante in 167 capitoli, rimase popolare, fornendo in lingua inglese molte informazioni sui nomi, abitudini e usi (vertues) di molte piante conosciute o rare. A quei tempi essa fu considerata la migliore e la più esauriente opera di questo genere e uno standard di riferimento per un certo tempo.

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