Elenco dei personaggi de I promessi sposi, romanzo di Alessandro Manzoni; alcuni di essi sono realmente esistiti, come il Cardinal Federico Borromeo.
Tabella riassuntiva PersonaggioTipo/ruoloCaratteristiche socio-economichePsicologiaComportamentoCapitoliDon Abbondio Principale, per codardia si trasforma in aiutante dell'antagonista (simboleggia chi, pur investito di responsabilità istituzionali, si piega al più forte), personaggio meschino e reietto, un succube che tenta di avere il minor danno a discapito dei più poveri Curato del paese, vocazione non spirituale, ma di convenienza; non benestante; esercita una forma di banco di pegni Pavido, egoista, pauroso e codardo si ispira alla regola di "scansare tutti i contrasti e cedere quelli che non può scansare" Don Abbondio è succube del suo tempo, della sua epoca e delle ingiustizie presenti in essa; non riuscendo ad affrontarle tenta di scansarle; viene paragonato a un vaso di terracotta che viaggia su un carro insieme ad altri vasi di ferro; egli risulta vittima della società perché non possiede un carattere forte e determinato ("non era nato con un cuor di leone")Perpetua Personaggio minore (simboleggia la sincerità e la genuinità) Domestica di don Abbondio; aveva passato l'età sinodale dei quarant'anni, rimanendo nubile, per aver rifiutato tutti i partiti che le si erano offerti, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevano le sue amiche Schietta, pragmatica e determinata Sa ubbidire e comandare, tollerare e imporre, non sa mantenere i segreti, poiché ha un animo abbastanza semplice e "rozzo": termine scurrile usato nel primo capitolo contro don Rodrigo: "Oh che birbone" I, II, VII, VIII, XI, XXIX, XXX, XXXIIIRenzo TramaglinoNella prima stesura si chiamava Fermo Spolino, ma in entrambi i casi il cognome allude all'attività lavorativa (operaio tessile); come anche il cognome Mondella, Tramaglino è tuttora presente in Lombardia e anche in altre regioni d'Italia; vedi Turismo, viaggi e tradizioni in Italia | Gens Protagonista (simboleggia gli ingenui volenterosi) Operaio tessile e contadino, condizioni economiche medie, orfano e fidanzato di Lucia Animo buono, dai valori morali semplici e onesti; ma anche ingenuo e impulsivo; e per questo capace di cacciarsi nei guai, come accade a Milano Umile, riservato, pudico e ingenuo; persona di buon cuore, ma che se istigata può diventare persino violenta. II, III, V-IX, XI-XVII, XXVI, XXVII, XXXIII-XXXVIIILucia Mondella Protagonista, vittima (simboleggia l'innocenza e i valori puri del cattolicesimo) Fidanzata di Renzo, tessitrice e orfana di padre; vive con la madre Agnese Timorata di Dio, dotata di una morale solida, ma anche capace di sottili astuzie; come quando dà a fra Galdino una gran quantità di noci perché concluda prima la questua e torni presto al convento a chiamare fra Cristoforo; o come quando, vedendo che l'Innominato comincia a commuoversi, esplode in accenti ancora più accorati, che lo inducono a capitolare Lucia appare più equilibrata e coerente di Renzo e di Agnese, anche se talvolta cede alle loro pressioni e si lascia convincere ad agire contro i propri principi, come quando accetta di partecipare al matrimonio a sorpresa II-X, XVIII, XX-XXII, XXIV-XXVII, XXXVI-XXXVIIIAgnese Aiutante dei protagonisti (simboleggia i valori pragmatici e materni) Tessitrice e madre di Lucia Pragmatica, sicura di sé e dotata di furbizia "di paese" Materno, protettivo e impulsivo II-X, XVIII, XXIV-XXVII, XXIX, XXX, XXXIII, XXXVII, XXXVIIIAzzecca-garbugli Aiutante dell'antagonista (simboleggia la manipolazione della legge a difesa dei privilegi) Avvocato trasandato Meschino Al servizio dei potenti, comicità di gesti e smorfie III, V, XI, XXV, XXXVIIIFra Cristoforo (Lodovico) Aiutante dei protagonisti, personaggio storico (simboleggia un cristianesimo coraggioso, capace di prendere posizione in difesa dei più deboli) Padre cappuccino, appartenente a una benestante famiglia di mercanti, in gioventù arrivista e arrogante Irrequietezza interiore, disciplina d'umiltà e somma spiritualità religiosa, sebbene capace di atti d'ira e indignazione di cui fa subito atto di contrizione Costante astinenza, autocontrollo, senso della giustizia, determinazione e coraggio III-VIII, XVIII, XIX, XXXV-XXXVIIDon Rodrigo Antagonista, incapricciato di Lucia (simboleggia i prepotenti e il malgoverno spagnolo dell'epoca) Nobiluomo Orgoglioso e maligno Prepotente, capriccioso, offensivo, sarcastico e violento III, V-VII, XI, XVIII-XX, XXV, XXXIII, XXXV, XXXVIIIGriso Aiutante dell'antagonista (simboleggia la violenza gratuita) Uno dei bravi Opportunista Prepotente e violento VII, VIII, XI, XVIII-XX, XXXIIIMonaca di Monza (Gertrude, "la Signora") Aiutante della protagonista, poi dell'antagonista; è ispirata a un personaggio storico (suor Maria Virginia de Leyva, la monaca di Monza; attraverso il racconto delle sue vicende Manzoni denuncia la monacazione forzata) Figlia di un potente signore di Monza, secondo Manzoni è sempre stata indirizzata alla vita in convento, anche se ciò andava contro la sua natura Frustrata, rancorosa, debole, indecisa e ambigua Autoritario, capriccioso ed enigmatico IX, X, XVIII, XX, XXXVIIConte zio Aiutante dell'antagonista (simboleggia la classe dei potenti e corrotti) Potente rappresentante della famiglia, membro del Consiglio Segreto e zio del conte Attilio (cugino aiutante dell'antagonista don Rodrigo, cinico e amorale) Risoluto Serio, paternalistico e consapevole del suo potere XI, XVIII, XIX, XXXVInnominato Inizialmente aiutante dell'antagonista, poi dei protagonisti; personaggio storico (simboleggia il pentimento, la conversione, la redenzione e i valori base del cristianesimo) Nobile, potente fuorilegge Crudele, risoluto, inquieto, introspettivo e sensibile Dapprima violento, "aspro, dominante e ostile" (v. valle); poi, a seguito del pentimento, umile e desideroso di espiazioneNibbio Aiutante dell'antagonista Capo dei bravi Fedele, inquieto, anche lui come il suo signore dubbioso sulla propria condotta Un uomo crudele che rimane toccato dai pianti di una fanciullaOste Aiutante dell'antagonista (simboleggia mentalità cittadina) Oste Opportunista, prudente e egoista Teso al proprio interesse e alla propria sicurezzaBortolo Aiutante del protagonista (simboleggia valori familiari) Tessitore e cugino di Renzo Altruista Disponibile e pragmaticoCardinale Federico Borromeo Aiutante dei protagonisti, personaggio storico (simboleggia un cristianesimo puro e ispirato) Da facoltosa famiglia lombarda, arcivescovo di Milano Autentica e profonda spiritualità cristiana Puro, umile, caritatevole, altruista, disponibile, pacato e santoSarto aiutante della protagonista (simboleggia l'uomo umile e il buon cristiano) Sarto Altruista Disponibile, goffo e imbarazzatoDonna Prassede Aiutante ambigua della protagonista (simboleggia il bigottismo) Nobildonna milanese, moglie di don Ferrante Benefattrice bigotta, dalla carità e dalla morale malintesa, pregiudizi arroganti e autoritari Disponibile, ma intrigante, autoritario e maliziosoDon Ferrante Aiutante della protagonista (simboleggia l'ottusa cultura erudita e accademica) Uomo di cultura, marito di donna Prassede Vuota erudizione Non comanda né ubbidisce, studia tutto il giorno con rabbia e compiacenza della moglie, professore di cavalleria, quotato consigliere su questioni d'onoreConte Attilio Aiutante di don Rodrigo, di cui è il cugino Nobile proveniente da Milano, sembra più importante di don Rodrigo Dal carattere molto semplice Sa trasformare il suo comportamento, scherzoso con don Rodrigo, serioso e truffaldino con il conte ZioTonio Aiutante di Renzo Compaesano di Renzo, lo aiuta nel tentativo di matrimonio per sorpresa venendo a far da testimone (ovviamente sotto compenso) Furbo e acuto, si dimostra molto affettuoso nei confronti del fratello Gervaso, che definisce "un sempliciotto", mentre in realtà egli è un disabile mentale Padre provinciale Compare nel capitolo XIX ed è il cappuccino più alto in grado nel territorio dove è situato il convento di Pescarenico, al quale si rivolge il conte zio su suggerimento del conte Attilio al fine di far allontanare padre Cristoforo dal convento ed eliminare un ostacolo alle mire di don Rodrigo su Lucia Padre della Monaca di Monza È il genitore di Gertrude. Ha costretto sua figlia a diventare monaca Nobile Austero, tradizionalista e scaltro IX, XMadre di Cecilia È la madre di una giovane figlia morta a causa della peste Popolana Riguardevole, caritatevole e molto legata alla sua creatura defunta XXXIVFra Galdino È un frate mendicante che vive insieme a Fra Cristoforo nel convento di Pescarenico Frate Mansueto, caritatevole III, XVIIGervaso Fratello di Tonio Popolano È affetto da un ritardo mentale che lo porta ad atteggiarsi in maniera disinvolta e a volte sciocca L'amico di Renzo È un personaggio che aiuta Renzo durante il suo pernottamento al paese Popolano Caritatevole, fraterno, cordiale e disponibile XXXVIIPodestà di Lecco È un commensale della tavola Podestà Personaggio negativo, Manzoni lo usa come figura ironica Arrogante, superbo e spocchioso VEgidio È l'amante di Gertrude nonché autore del rapimento di Lucia Nobile Personaggio tra i più negativi della vicenda, Manzoni lo descrive come sciagurato Adulatore, scaltro, approfittatore, egoista X, XXIl soverchiatore È un nobile che si imbatte con Lodovico Soverchiatore Nel male, è proprio il soverchiatore a far redimere Lodovico e a convertirlo Scontroso, spocchioso e irascibile IVMenico Aiutante dei promessi e di Agnese Parente alla lontana di Agnese Sveglio VII-VIII
Critica
Sistema di Italo Calvino Italo Calvino creò un’analisi critica del sistema dei personaggi dei Promessi Sposi per analizzare i rapporti tra di essi. Per fare ciò adoperò un sistema a triangoli, nello specifico 3, in cui ogni vertice di ciascun triangolo viene identificato come una determinata forza/potere. Nei primi due triangoli, associa a queste forze un determinato personaggio. Nell’ultimo triangolo invece i vertici vengono identificati con le forze universali che intercorrono nel romanzo e, in seguito, come è stato per gli altri due, associa ad ogni forza la conseguenza che essa ha provocato.
Le forze che introduce Calvino nei primi due triangoli sono:
Il potere sociale
Il potere spirituale vero (corrispondente alla buona Chiesa) Il potere spirituale falso (corrispondente alla cattiva Chiesa)
Il potere sociale è associato, nel primo triangolo, a Don Rodrigo. Nel secondo invece al personaggio dell’Innominato. Il potere spirituale vero a fra Cristoforo e al Cardinal Borromeo, mentre il potere spirituale falso nel primo a Don Abbondio e nel secondo alla Monaca di Monza. I personaggi del primo triangolo sono nati grazie alla creatività di Manzoni, dunque sono personaggi d’invenzione. Quelli del secondo triangolo sono invece personaggi tratti dalle fonti storiche studiate da Manzoni.
Nel terzo e ultimo triangolo le forze universali sono la storia umana, la natura abbandonata e la giustizia divina. A queste sono associate rispettivamente il malgoverno/ la guerra/le sommosse, la carestia e la peste.
Ogni triangolo rappresenta determinati capitoli, divisi in 3 sezioni:
Cap. I-VIII Cap. IX-XXVI Cap. XXVII-XXXIII
Calvino facendo questo sistema vuole far risaltare le analogie che ci sono tra i vari triangoli: gli oppressori rappresentano tutti il potere sociale, gli aiutanti rappresentano tutti il vero potere spirituale. Per quanto riguarda il falso potere spirituale non sono presenti dei parallelismi tra i due personaggi.
Renzo