Il collegio elettorale di Napoli III è stato un collegio elettorale uninominale e di lista del Regno d'Italia per l'elezione della Camera dei deputati.

Storia Il collegio uninominale venne istituito, insieme ad altri 442, tramite regio decreto 17 dicembre 1860, n. 4513.

Successivamente divenne collegio plurinominale tramite regio decreto 24 settembre 1882, n. 999, in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 135 collegi elettorali.

Tornò poi ad essere un collegio uninominale tramite regio decreto 14 giugno 1891, n. 280, in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 508 collegi elettorali.

Fu soppresso nel 1919 in seguito alla riforma che definì 54 collegi elettorali.

Dati elettorali Nel collegio si svolsero elezioni per diciassette legislature.

VIII legislatura

IX legislatura

L'onorevole Cairoli optò il 18 dicembre 1865 per il collegio di Pavia e fu indetta un'elezione suppletiva per il 21 gennaio 1866.

X legislatura

L'onorevole Lazzaro optò per il collegio di Conversano il 3 aprile 1867. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 5 maggio 1867

XI legislatura

XII legislatura

Nella tornata del 26 gennaio 1875 fu deliberata un'inchiesta giudiziaria sopra fatti di corruzione e brogli denunciati in una protesta. Riferita l'elezione il 25 aprile 1875, essa fu convalidata colla trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria.

XIII legislatura

XIV legislatura

XV legislatura

Il deputo Bozzoni il 20 giugno 1883 fu sorteggiato per eccedenza nel numero dei deputati impiegatii e fu indetta un'elezione suppletiva per il 15 luglio 1883

XVI legislatura

L'onorevole Della Rocca il 10 aprile 1887 cessò di essere deputato perché fu nominato segretario generale del Ministero dell'interno e fu indetta un'elezione suppletiva per l'8 maggio 1887

XVII legislatura

Prima che la sua elezione fosse convalidata, l'onorevole Capo aveva offerto le dimissioni da deputato. Ma la Camera il 28 aprile 1891, ritenne che nella pendenza di un giudizio sull'elezione di un deputato non potesse questi sottrarsi al giudizio stesso dimettendosi dall’ufficio. Contro l'elezione del deputato Capo venne presentata una denuncia per falsità del verbale della V sezione (Mercato) e vennero pure presentate denuncie di brogli e corruzioni esercitate in favore del candidato De Mita. Dopo l'elezione di un Comitato inquirente, la Giunta delle elezioni, convinta dell'alterazione del verbale della V sezione (Mercato) e convinta altresì che corruzione fosse stata usata per la riuscita del De Mita, propose: 1° di annullare la rielezione del deputato Capo; 2° di non procedere alla proclamazione del De Mita; 3° di rinviare gli atti all’autorità giudiziaria. La Camera invece nella tornata del 16 giugno 1891, convalidò l'elezione del deputato Capo, pur rinviando gli atti all’autorità giudiziaria. Nella stessa tornata del 16 giugno 1891 l'onorevole Capo ripresentò, dopo la convalidazione della sua elezione, le dimissioni da deputato che la Camera accettò. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 12 luglio 1891

XVIII legislatura

XIX legislatura

XX legislatura

XXI legislatura

XXII legislatura

XXIII legislatura

XXIV legislatura

Note

Bibliografia

Voci correlate Collegi elettorali del Regno d'Italia

Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1861 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1882 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1891 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia in provincia di Napoli Categoria:Napoli