Biografia Nato in una famiglia povera, Leonhard Frank studia pittura e arti grafiche dal 1904 al 1910 a Monaco. Nel 1914 vince il premio Fontane per Die Räuberbande, il suo primo romanzoWeidermann 2009, pp. 176-179.
Pacifista convinto, si oppone alla guerra e in un bar a Berlino schiaffeggia un giornalista socialdemocratico, Felix Stössinger che ha descritto come "il più grande atto eroico della storia dell'umanità l'affondamento della nave Lusitania da parte di un sottomarino tedesco ed è proprio in seguito a questo atto che si trova costretto a riparare in Svizzera fino al 1918. Qui scrive la raccolta di novelle pacifiste Der Mensch ist gut pubblicata in Svizzera nel 1917.
Torna in Germania alla fine della Prima Guerra mondiale. Vince il premio Kleist nel 1918 per Die Ursache. Negli anni Venti, inizia ad avere successo e Willy Haas lo descriverà come uno degli uomini più eleganti di Berlino, che viaggia su auto sportive, accompagnato da una bellissima donna.
Dopo la salita al potere di Hitler, nel 1933, il suo nome figura nella lista degli scrittori proibiti dal regime. Emigra a Zurigo, poi a Parigi nel 1937.
Internato in Francia nel 1940, come molti emigrati tedeschi, riesce a lasciare il paese dopo un'evasione da un campo di internamento, passa dal Portogallo e poi si reca a Londra per raggiungere quindi gli Stati Uniti.
Torna a Monaco nel 1952. Muore qui nel 1961.
Opere
Romanzi Die Räuberbande, 1914 (Traduzione italiana in: I masnadieri, Mondadori, 1934) Der Bürger, 1924 Das Ochsenfurter Männerquartett, 1927 (Inserito nel volume I masnadieri, Mondadori, 1934) Bruder und Schwester, 1929 Von drei Millionen drei, 1932 Traumgefährten, 1936 Mathilde, 1948 Die Jünger Jesu, 1947 Links wo das Herz ist, (romanzo autobiografico) 1952
Racconti e novelle Die Ursache, 1915 (traduzione italiana L'origine del male in L.Frank, L'uomo è buono, Del Vecchio Editore, 2014, a cura di Paola Del Zoppo) Der Mensch ist gut, 1917 (traduzione italiana: L'uomo è buono, in L'uomo è buono, Del Vecchio Editore, 2014, a cura di Paola Del Zoppo) Der Vater, 1918 Die Mutter, 1919 An der Landstraße, 1925
Die Schicksalsbrücke, 1925, contiene i racconti Der Beamte e Zwei Mütter Im letzten Wagen, Rowohlt, 1925. Absturz, Reclam, 1929; pubblicato nel 1925 con il titolo Im letzten Wagen da Rowolt. Karl und Anna, 1926 (Traduzione italiana: Carlo e Anna, Sperling, 1932: Karl e Anna, trad. it. di Nancy Ceravolo, in Seduzione e ritorno, Del Vecchio Editore, 2022) Der Streber, 1928 Die Entgleisten ,1929 Deutsche Novelle, 1954 (trad. it. Novella tedesca, di Paola Del Zoppo, in Seduzione e ritorno, Del Vecchio Editore, 2022) Das Portrait, 1954 Berliner Liebesgeschichte, 1955 Michaels Rückkehr, 1957 (trad. it. Il ritorno di Michael, tradotto da Nadia Centorbi, in Seduzione e ritorno, Del Vecchio Editore, 2022) Kurzgeschichten, 1961 Kurzgeschichten, 1961 (Contiene i racconti Der Hut, Fünf Pfennige, Katholizismus, Der Erotomane und die Jungfrau, Die Flucht, Liebe im Nebel, Ein unerklärliches Erlebnis)
Teatro Die Ursache, (Bühnenfassung) 1929 Karl und Anna, (Bühnenfassung) 1929 Hufnägel, 1930 Der Außenseiter, 1937 Maria, 1939 Die Kurve 1955 Die Hutdynastie, 1955 Baccarat, 1957 Ruth, 1960
Adattamenti cinematografici Adattamenti dalle opere letterarie 1928: Heimkehr – dalla novella Karl und Anna 1928: Die Räuberbande – da Die Räuberbande 1931: Niemandsland 1947: Desire Me (Desiderami) – dalla novella Karl und Anna 1958: Der Prozeß wird vertagt – dalla Novelle Michaels Rückkehr 1963: Die Ursache (DDR) – da Die Ursache (1915) 1964: Chronik eines Mordes – da Die Jünger Jesu 1972: Deutsche Novelle (BRD) – da Deutsche Novelle (1954) 1974: Die Kurve (DDR) – da Hufnägel (1930) 1976: Der Mörder (DDR) – da Die Ursache (1915) 1978: Das Männerquartett (BRD) – da Das Ochsenfurter Männerquartett 1979: Ende vom Lied – Film TV in due parti: prima parte: Ochsenfurter Männerquartett; seconda parte Von drei Millionen drei 1980: Der Mörder (BRD) – da Die Ursache (1915) 1984: Die Frau und der Fremde – dalla novella Karl und Anna Sceneggiatura 1931: Der Mörder Dimitri Karamasoff
Premi e riconoscimenti 1914: Theodor-Fontane-Preis per Die Räuberbande 1918: Premio Kleist per Der Mensch ist gut (attribuito nel 1920) 1928: Membro della sezione di arte narrativa della Preußische Akademie der Künste 1950: Membro della Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung 1952: Placca d'argento della città di Würzburg 1953: Preis der Stadt Nürnberg 1955: Premio nazionale della DDR (I.Klasse) delle arti e delle lettere 1957: Croce al valore della Repubblica Federale Tedesca 1957: Dottorato Honoris Causa Università Humboldt (Berlino Est) 1960: Medaglia Tolstoi
Note
Bibliografia Manfred Brauneck, Autorenlexikon deutschsprachiger Literatur des 20. Jahrhunderts, Rowohlt, 1995. Wilhelm Sternfeld, Eva Tiedemann, Deutsche Exil-Litteratur 1933-1945 seconda edizione ampliata, Lambert Schneider, 1970. Volker Weidermann, Das Buch der verbrannten Bücher, btb-Verlag, 2009,
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Categoria:Emigranti dalla Germania nazista