Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Real Madrid Club de Fútbol nelle competizioni ufficiali della stagione 2017-2018. Stagione La stagione 2017-2018 si apre ufficialmente, come nella precedente stagione, con la Supercoppa europea, dove i Blancos affrontano i detentori dell'Europa League 2016-17, il Manchester United di José Mourinho. I gol di Casemiro ed Isco, a fronte dell'unico di Lukaku (2-1) permettono alla squadra madrilena di diventare, assieme al Milan, l'unica squadra ad aver vinto il trofeo per due edizioni consecutive.
Nel secondo impegno stagionale, la Supercoppa di Spagna contro il Barcellona, la banda di Zidane colleziona un doppio successo che permette loro di ipotecare il decimo trionfo in tale competizione. Il primo dei due incontri, disputato al Camp Nou, fa registrare la vittoria per 1-3 da parte degli ospiti madrileni, che si ripetono anche nella gara di ritorno del Bernabéu (2-0). La prima giornata di campionato vede contrapposti alle Merengues il Deportivo, nello stadio di La Coruña e, esattamente come nella precedente annata, la vincono per 0-3. I Blancos, però, non riescono a replicarsi nelle successive due giornate, entrambe disputate al Bernabéu, dove sia il Valencia (2-2) che il Levante (1-1) inchiodano la squadra di Zidane sul pari facendo perdere la vetta della classifica ai madrileni dopo più di un anno. I problemi con le gare casalinghe non finiscono perché, dopo aver superato all'Anoeta la Real Sociedad (1-3), un gol di Sanbria consegna i tre punti al Betis alla successiva giornata (0-1). I Blancos riescono, comunque, a rimanere agganciati al gruppetto di testa grazie a quattro vittorie consecutive, (1-2) contro l'Alaves, l'Espanyol (2-0), il Getafe (1-2) e l'Eibar (3-0) ma si vedono respinti fino al terzo posto dopo l'inaspettata sconfitta (2-1) contro la neopromossa Girona. Madrileni che faticano a risollevarsi perché, dopo l'agevole vittoria (3-0) sul Las Palmas, impattano nella prima stracittadina contro i cugini dell'Atletico Madrid giocata al Wanda Metropolitano (0-0), vedendosi allontanare il Barcellona capolista di dieci lunghezze. Prima del turno di stop forzato per partecipare al mondiale per club, la banda di Zidane riesce magramente a risollevarsi in classifica, collezionando due vittorie (3-2 contro il Málaga e 5-0 contro il Siviglia) e un pareggio (0-0 a Bilbao). Il divario con la vetta aumenta ancor più dopo il Clásico del 23 dicembre, ultimo incontro ufficiale per i Blancos nel 2017. Con uno 0-3 esterno i cugini del Barcellona passano al Bernabéu, frapponendo tra sé e i madrileni 14 lunghezze di distanza. Dopo la sosta invernale non vincono nessuna delle due ultime gare del girone di andata, pareggiando a Vigo (2-2) e perdendo in casa contro il Villarreal (0-1). Gli ultimi risultati compromettono ulteriormente l'andamento in campionando facendo scivolare le Merengues al quarto posto in classifica. Il girone di ritorno comincia con due vittorie convincenti per la Banda di Zidane che schianta il Deportivo in casa (7-1) ed il Valencia a domicilio (1-4), ma viene raggiunto sul 2-2 da un gol di Pazzini nella terza giornata, contro il Levante. La rimonta al terzo posto culmina con la vittoria nel recupero contro il Leganés (1-3), preceduta da tre altri larghi successi (5-2 contro la Real Sociedad, 3-5 a Siviglia contro il Bétis e 4-0 ai danni dell'Alaves). È l'Espanyol, la partita successiva, ad infliggere ai madrileni la prima sconfitta dopo 5 partite , i quali, però, si risollevano e vincono le rimanenti tre gare prima della terza sosta stagionale per gli impegni delle Nazionali. Da qui in poi i Blancos alternano vittorie a pareggi, veleggiando tra la terza e la quarta posizione in classifica. Si fermano sul segno X nel derby contro l'Atletico (1-1) e con l'Athletic Bilbao (1-1), ma vincono ai danni del Las Palmas (0-3), Malaga (1-2) e Leganés (2-1). A poco serve la roboante vittoria (6-0) contro il Celta Vigo, perché è preceduta dalla sconfitta con il Siviglia (3-2) e dal Clásico terminato 2-2. Il campionato si conclude con un altro pareggio, questa volta a fermare la banda di Zidane è il Villarreal che, tra le mura amiche, pareggia 2-2 in rimonta. Per la nona volta nella loro storia i Blancos terminano la Liga al terzo posto, alle spalle di Barcellona e dei cugini dell'Atletico. I punti conquistati sono 76, frutto di 22 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte. Il Mondiale per club 2017 per le Merengues inizia ufficialmente dalla semifinali, contro l'Al Jazira, formazione emiratina. Gli uomini di Zidane superano gli avversari, in rimonta, per 1-2, grazie alle reti di Cristiano Ronaldo e Gareth Bale, accedendo in finale nella quale hanno la meglio anche sui brasiliani del Grêmio per 1-0 con gol decisivo dello stesso portoghese; il Real Madrid diventa la prima squadra a vincere la competizione per due anni consecutivi e raggiunge il Barcellona in vetta all'albo d'oro della manifestazione con 3 trionfi.
In Coppa del Re, il sorteggio del 2 ottobre accoppia i Blancos, per i sedicesimi di finale, con il Fuenlabrada, squadra della terza divisione spagnola. È sufficiente una vittoria esterna (0-2) nella partita di andata e un pareggio (2-2) in quella di ritorno per staccare il pass per gli ottavi di finale, contro il Numancia. Anche gli avversari castigliani sono superati con relativa facilità: la vittoria all'andata (0-3) e il pari in quella di ritorno (2-2) valgono la qualificazione ai quarti di finale che, però, come nella stagione scorsa, sono fatali ai Blancos. Un gol di Asensio vale la vittoria esterna nella prima gara contro il Leganés (0-1) che rimonta (1-2) in trasferta al Bernabéu e si qualifica per i gol in trasferta. Il sorteggio dei gironi della Champions League avviene il 24 agosto a Monaco. Il Real Madrid, detentore del trofeo e, dunque, inserito in prima fascia pesca il Borussia Dortmund, il Tottenham e l'Apoel Nicosia, andando a costituire il gruppo H. I Blancos vincono entrambe le prime partite contro Apoel (3-0) e Borussia Dortmund (1-3) ma trovano nel Tottenham il primo avversario ostico, che dapprima li ferma (1-1) al Bernabéu e poi li batte (3-1) a Londra, ma riescono comunque a trovare la matematica qualificazione agli ottavi da secondi del gruppo grazie alla larga vittoria di Nicosia (0-6) e alla successiva contro il Dortmund (3-2). Le urne di Nyon, datate 11 dicembre, accoppiano agli ottavi di finale le Merengues con il Paris Saint-Germain, giunto al primo posto nel girone B. La prima delle due gare, giocata al Bernabéu, sorride alla compagine madrilena che, dopo essere andata in svantaggio, rimonta e vince 3-1, grazie ad una doppietta di Cristiano Ronaldo ed a un gol di Marcelo. Esito analogo anche nella partita di ritorno dove i Blancos espugnano Parigi (1-2), staccando il pass per i quarti di finale. Il sorteggio li associa alla Juventus, uscita vincitrice dall'ottavo contro il Tottenham. La qualificazione si rende complicata solamente nella gara di ritorno, perché in quella di andata disputata a Torino, i Blancos vincono agilmente per 0-3. A Madrid, invece, è la Juventus a rimontare velocemente la pratica che arriva a pareggiare il computo totale di gol sullo 0-3 fino a pochi secondi dalla fine dove, a seguito di un rigore fortemente contestato, Cristiano Ronaldo trasforma il tiro dal dischetto e decreta l'1-3 finale, sufficiente per permettere ai due volte campioni in carica di qualificarsi per l'ottava volta consecutiva alle semifinali. In semifinale i Blancos trovano il Bayern Monaco di Heynckes per il secondo anno consecutivo. È sufficiente la vittoria nella gara d'andata all'Allianz Arena (1-2) per permettere a Zidane di centrare la terza finale consecutiva, visto che il ritorno inchioda entrambe le squadre sul 2-2. I Blancos prendono così parte alla propria 16ª finale di Champions League della propria storia, la quarta nelle ultime cinque edizioni. L'atto conclusivo della manifestazione premia ancora i madrileni che superano il Liverpool di Klopp per 3-1, grazie ad una rete di Benzema e a due del subentrato Bale, ma con la forte complicità del portiere dei Reds Loris Karius, che verrà fortemente criticato dalla stampa. I Blancos incrementano così a 13 il loro palmarès della massima competizione continentale, arrivando al terzo successo consecutivo e divenendo la prima squadra ad esserci riuscita da quando la Champions League ha assunto tale denominazione (1992). Divise e sponsor
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Florentino Perez Vicepresidente: Fernando Fernández Tapias Direttore generale: Eduardo Ferrnández de Blas Direttore risorse: Enrique Balboa Risorse umane: José María García Direttore dell'area sociale: José Luis Sánchez Direttore di controllo e auditing interno: Carlos Martínez de Albornoz Direttore della commissione di consulenza legale: Javier López Farre Direttore Fondazione "Real Madrid": Julio González
Capo del protocollo: Raúl Serrano Area comunicazione Capo di Gabinetto della presidenza: Enrique Sánchez Gonzáles Direttore dell'area comunicazione: Antonio Galeano Direttore delle relazioni istituzionali: Emilio Butragueño Area marketing Direttore economico: Julio Esquerdeiro Direttore commerciale: Begoña Sanz Direttore operazioni e servizi: Fernando Tormo
Area tecnica Direttore sportivo della sezione calcistica: Antonio Gómez Allenatore: Zinédine Zidane Allenatore in seconda: David Bettoni Allenatore dei portieri: Luis Llopis Preparatore atletico: Antonio Pintus, Javier Mallo Area sanitaria Medico sociale: Joaquín Mas Fisioterapisti: Giovanni Mauri, Hamidou Msaide
Rosa Rosa aggiornata al 28 agosto 2017.
Calciomercato Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8) Il mercato in entrata della stagione 2017-2018 per i Blancos comincia con il ritorno dal prestito di Jesús Vallejo, che ha scelto di indossare la maglia numero 3. Rientrano dai vari prestiti anche Diego Llorente (dal Malaga), Burgui (dallo Sporting Gijón), Marcos Llorente (dall'Alaves) e Borja Mayoral (dal Wolfsburg). I primi veri acquisti della stagione madrilena sono Theo Hernández, difensore prelevato dall'Atletico Madrid per 26 milioni di euro, e Dani Ceballos, promettente centrocampista spagnolo precedentemente in forza al Betis Siviglia. Per quanto riguarda le uscite Pepe, che non aveva rinnovato il contratto, si aggrega ai turchi del Beşiktaş da svincolato mentre Fábio Coentrao viene ceduto in prestito allo Sporting Lisbona. Fanno le valigie anche Mariano, che va al Lione per 8 milioni e Diego Llorente, che approda alla Real Sociedad. Nella formula del prestito con diritto di riscatto James Rodríguez, dopo 2 anni alle Merengues, si trasferisce ai tedeschi del Bayern Monaco che, esercitando nel 2019 la possibilità di riscattare il giocatore, verseranno circa 60 milioni nelle casse del Real Madrid. Il 21 luglio, dopo una sola stagione dal suo ritorno al Real Madrid, Morata si trasferisce al , che lo acquista per 58 milioni di sterline (pari a circa 64 milioni di euro). È poi la volta di Danilo che, come Morata, sceglie di trasferirsi in Inghilterra, approdando alla corte di Guardiola con la maglia del Manchester City, che ha pagato 30 milioni di euro per averlo.
AcquistiR.NomedaModalità D Jesús Vallejo fine prestito D Theo Hernández definitivo (30 milioni €) D Diego Llorente fine prestito A Burgui fine prestito C Marcos Llorente fine prestito A Borja Mayoral fine prestito C Dani Ceballos definitivo (17 milioni €)
CessioniR.NomeaModalità D Pepe svincolato D Fábio Coentrão prestito A Mariano definitivo (8 milioni €) D Diego Llorente definitivo (6 milioni €) A Burgui prestito C James Rodríguez prestito con diritto di riscatto A Álvaro Morata definitivo (64 milioni €) D Danilo definitivo (30 milioni €) P Rubén Yáñez prestito
Sessione invernale (dal 2/1 al 31/1)
AcquistiR.NomedaModalità
CessioniR.NomeaModalità
Risultati Primera División
Girone d'andata
Girone di ritorno
Coppa del Re
UEFA Champions League
Fase a gironi
Fase ad eliminazione diretta