Biografia Esponente di spicco della cosca dei Nicoscia-Manfredi e considerato come estremamente pericoloso dalla Direzione centrale della polizia criminale, è stato in seguito incluso nella lista dei 100 latitanti più pericolosi d'Italia. È stato arrestato il 16 marzo 2010 per reati plurimi di associazione di tipo mafioso. Si suppone sia anche l'autore dell'agguato al capobastone Carmine Arena, ucciso a colpi di bazooka colpendo la Mercedes blindata di Carmine Arena, nell'ottobre 2004 e di Pasquale Tipaldi, nel 24 dicembre 2005.

L’operazione che ha portato alla cattura di Pasquale Manfredi a Isola di Capo Rizzuto è scattata in seguito alla localizzazione tramite i suoi accessi alla rete. Il blitz, condotto in sinergia dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, ha interessato la palazzina in cui l'uomo si nascondeva.

Vistosi braccato, il soggetto ha tentato una disperata fuga attraverso i tetti dell’edificio, ma è stato prontamente raggiunto e tratto in arresto dalle forze dell’ordine. A seguito della cattura, l'uomo è stato trasferito in carcere per l'espiazione della condanna all'ergastolo.

Note

Voci correlate 'Ndrangheta 'Ndrina Nicoscia 'Ndrangheta in provincia di Crotone 'Ndrina Nicoscia-Manfredi

Categoria:'Ndranghetisti