Il Cártel de los Soles è il termine per descrivere una presunta organizzazione venezuelana che, secondo gli Stati Uniti d'America, sarebbe diretta da membri dell'Alto Comando militare delle Forze armate del Venezuela e sarebbe implicata nel traffico internazionale di droga.
Tuttavia, l'esistenza stessa di questo cartello criminale è contestata e messa in dubbio da diversi esperti di America Latina e narcotraffico. Anche l'International Crisis Group ha affermato che tale organizzazione non esiste. Secondo alcuni esperti potrebbe trattarsi di disinformazione da parte del governo statunitense volta a giustificare misure di aggressione contro il Venezuela.
Il 5 gennaio 2026, due giorni dopo l'operazione Absolute Resolve ordinata da Donald Trump che ha portato alla cattura, rapimento, arresto e deportazione del Presidente venezuelano Nicolás Maduro verso gli Stati Uniti, il Dipartimento di giustizia statunitense ha ammesso di non poter provare l'esistenza dello stesso cartello.
Storia Il termine fu usato per la prima volta nel 1993, durante il governo di Carlos Andrés Pérez, quando due generali della Guardia Nazionale, il capo della divisione antidroga dell'epoca, Ramón Guillén Dávila, e il suo successore, Orlando Hernández Villegas, furono ricercati per traffico di droga e delitti correlati. L'International Institute for Strategic Studies (IISS) accusò il governo di Hugo Chávez di finanziare l'operato delle FARC a Caracas fornendo loro servizi di intelligence. Diplomatici venezuelani denunciarono le investigazioni realizzate dall'IISS affermando che vi fossero delle inesattezze importanti.
Nel 2007, le autorità della Colombia guidata da Álvaro Uribe Vélez, attraverso l'esame dei contenuti di computer portatili sequestrati durante una retata contro Raúl Reyes, dichiararono di aver trovato documenti che provavano l'offerta, da parte di Hugo Chávez, di più di 300 milioni di dollari alle FARC allo scopo creare "legami finanziari e politici sostenuti per anni"; altri documenti mostravano come i ribelli delle FARC in Venezuela avessero chiesto assistenza per l'acquisizione di missili terra-aria, mentre lo stesso Chávez avrebbe tenuto degli incontri personali con i capi dei ribelli. Secondo l'Interpol, gli archivi scovati dalle forze armate colombiane erano considerati autentici. Nel 2008, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti accusò due ufficiali di alto rango del governo venezuelano e un ex ufficiale di fornire assistenza materiale per operazioni di narcotraffico a un gruppo guerrigliero delle FARC in Colombia.
Nel settembre 2013 furono ritrovate 1,3 tonnellate di cocaina in 31 valigie in un volo per Parigi, il maggior sequestro mai avvenuto in Francia, forse riconducibile al cartello, mentre il 15 febbraio 2014 un comandante della Guardia Nacional Venezuelana fu arrestato mentre portava in Spagna, a Valencia, insieme alla sua famiglia, 554 chili di cocaina.
Definizione criminologica Il 25 luglio 2025, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti ha designato, senza prove per dimostrarne l'esistenza, il Cártel de los Soles come un'organizzazione terroristica internazionale guidata da Nicolas Maduro. In seguito a ciò, gli USA hanno schierato navi di guerra e personale militare nel Mar dei Caraibi, per combattere il traffico di droga. Anche i governi di Paraguay, Ecuador e Argentina hanno designato il Cártel de los Soles come un'organizzazione terroristica. L'ex direttore dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), Pino Arlacchi, ha denunciato «la delirante narrativa di Donald Trump che dipinge il Venezuela come uno Stato narco», e ha definito il Cártel de los Soles «una finzione hollywoodiana».
Il 3 gennaio 2026, in seguito alla operazione Absolute Resolve, il Presidente del Venezuela Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati rapiti da un commando statunitense su ordine di Donald Trump, utilizzando come pretesto la presunta associazione di Maduro al Cártel de los Soles. Il giorno successivo, Donald Trump ha affermato che sono gli Stati Uniti a controllare il Venezuela e di avere bisogno dell'accesso totale al petrolio venezuelano, minacciando allo stesso tempo anche la Colombia, Cuba e Messico.. Il 5 gennaio 2026, dinanzi ad una corte di Manhattan, Maduro si è dichiarato prigioniero di guerra ed ha affermato di essere innocente. Nello stesso giorno il Dipartimento di giustizia statunitense ha ritirato l'accusa contro il Presidente Maduro di essere il capo del presunto cartello venezuelano, dichiarando di non poter provare l'esistenza dello stesso cartello e sostituendo la precedente accusa con un non ben specificato coinvolgimento in attività di narcotraffico. L'accusa di essere il boss del presunto cartello costituiva la base legale e politica dello stesso rapimento di Maduro.
Sociologia politica Il governo degli Stati Uniti d'America il 3 gennaio 2026, nell'ambito di un atto processuale, si è dedicato ad una descrizione della cultura della corruzione esistente in Venezuela, affermando che «potenti élite venezuelane si arricchiscono attraverso il traffico di droga e la protezione dei loro partner narcotrafficanti»UNITED STATES DISTRICT COURT, SOUTHERN DISTRICT OF NEW YORK, UNITED STATES OF AMERICA V.NICOLAS MADURO MOROS, SEALED SUPERSEDING INDICTMENT, S4 11 Cr. 205 (AKH), p. 8.. I profitti di tale attività illegale confluirebbero a funzionari civili, militari e dei servizi di intelligence corrotti, sia di alto che di basso livello, che opererebbero all'interno di un sistema di patronato gestito da coloro che stanno ai vertici: è questo sistema ad essere «indicato come Cartel de los Soles o Cartello dei Soli, un riferimento alle insegne a forma di sole apposte sulle uniformi degli ufficiali militari venezuelani di alto grado».
Note
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