Il Te Deum LWV 55 in do maggiore per soli, coro ed orchestra è una composizione di Jean-Baptiste Lully realizzata a Versailles nel 1677 e rappresentata in quello stesso anno il 9 settembre, al castello di Fontainebleau, in occasione del compleanno del re Luigi XIV.

La composizione fa parte dei Grandes Motéts di Lully, ma è comunque una composizione di per sé stessa particolare. Lully ottenne questa commissione direttamente dal re, il quale gli aveva nel contempo concesso l'educazione musicale del figlio. A seconda della velocità predeterminata dal conduttore, le esecuzioni variano da 28 a 40 minuti. La tromba, non prescritta nella musica sacra del tempo, si presenta come una vera rarità introdotta da Lully. Si dice che tale composizione fosse tra i pezzi del compositore che il Re amava maggiormente.John Hajdu Heyer (Hrsg.): Jean-Baptiste Lully: Jubilate Deo (Motet) / Te Deum (Motet), Georg Olms Verlag, Hildesheim / Zürich / New York 2009, ISBN 978-3-487-11534-4, S. XXII–XXV.

Al Te Deum è legata la tragica vicenda della scomparsa di Lully. Nel 1687 Luigi XIV si ammalò gravemente, per poi tornare in salute; per festeggiare la guarigione del sovrano, Lully organizzò un'esecuzione del Te Deum con tutti i 300 musicisti di corte. All'esibizione ufficiale, l'8 gennaio 1687, Lully, nel marcare il tempo battendo sul pavimento un lungo bastone di metallo, come era prassi all'epoca, si ferì gravemente colpendosi un piede con la punta dell'asta. La ferita si infettò, sviluppando rapidamente una gangrena, quindi i medici raccomandarono al compositore di farsi amputare la gamba per salvarsi la vita, ma Lully rifiutò; la situazione peggiorò al punto tale da portarlo alla morte due mesi dopo.

Note

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