L'Eccidio di Boschi di Barbania fu un episodio della guerra partigiana conclusosi tragicamente per i civili.
Storia Dall'inizio di settembre ai primi giorni di ottobre 1944 le brigate naziste Waffen Grenadier avviarono nelle Valli di Lanzo e nell'Alto Canavese una vasta operazione di rastrellamento denominata Strasburgche. Il 3 settembre o il giorno successivo secondo altra fonte, due motociclisti della RSI vennero attaccati da alcuni partigiani mentre transitavano sulla strada da Nole e Barbania, nei pressi della frazione Boschi: uno cadde ferito gravemente, l'altro riuscì a ripartire, minacciando gli abitanti che sarebbero tornati in forze per distruggere il paese. Buona parte degli abitanti fuggì precipitosamente, nascondendosi nei boschi. Qualche ora dopo i fascisti giunsero in forze, saccheggiando e prendendo alcuni prigionieri. Verso sera giunse in soccorso la brigata partigiana Moro, composta da circa quaranta uomini: iniziò un intenso combattimento contro i fascisti che, dopo aver saccheggiato le abitazioni, si erano asserragliati in una trattoria facendosi scudo con i civili prigionieri. Nel corso della notte i partigiani dovettero ritirarsi verso Corio per rinforzare la resistenza contro l'operazione Strasburgche: in seguito dichiararono di aver ucciso diciassette fascisti.
Il giorno successivo giunsero alcuni automezzi e tre autoblinde della I Brigata Nera "Ather Capelli", della X MAS e della Waffen-Grenadier-Brigade-SS, che incendiarono le case con i lanciafiamme, distruggendone 79 su 83, tra cui la scuola, e spararono colpi di mortaio anche nei boschi dove si era rifugiata la popolazione.
Vennero catturati sette abitanti del luogo che erano rientrati nelle loro case: cinque furono immediatamente fucilati sul posto, altri due poco dopo a Front .
Le vittime Aimone Chiorat Giacomo, ucciso a Boschi di BarbaniaBalma Giorgio, cieco, ucciso a Boschi di BarbaniaBalma Michele, cieco, figlio di Giorgio, ucciso a Boschi di BarbaniaBalma Giuseppe, cieco, figlio di Giorgio, ucciso a Boschi di BarbaniaBalma Giuseppe, ucciso a Boschi di BarbaniaAimone Giacomo, ucciso a FrontAimone Sandrino, figlio di Giacomo, ucciso a Front
L'ANPI ricorda l'eccidio presso il monumento eretto sul luogo della strage.Manifestazione svolta ad anni alterni con quella nel capoluogo
Note
Bibliografia T. De Mayo-V. Viano, Il prezzo della libertà, Anpi' Cuorgnè, 1977. F. Brunetta, Macchie di Sangue, il Risveglio Editore, 2015. Patria Indipendente, mensile Anpi, 7 ottobre 1990. Gloria Maggioni, Il Notiziario, ottobre 1996, Barbania. M. Data, La valle dei ribelli, Baima-Ronchetti & C., Castellamonte 2016. T. Vottero Fin, Resistenza partigiana nelle valli di Lanzo, Edizioni CDA, Torino 1994. Archivio storico del Comune di Barbania.
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