La prima guerra civile inglese fu una guerra civile combattuta in Inghilterra e Galles dal 22 agosto 1642 al 9 ottobre 1646. Essa è parte della guerra civile inglese e delle guerre dei tre regni.
L'iniziale conflitto politico portò ad una vera e propria guerra armata, con la maggior parte della popolazione pronta a sostenere la monarchia ma a contestarne l'autorità. I Realisti sostenevano il ruolo primario di re Carlo I d'Inghilterra sul parlamento, mentre i Parlamentaristi sostenevano la necessità di ritornare ad una monarchia costituzionale.
Nell'agosto del 1642, entrambe le parti si aspettavano che il conflitto iniziato si concludesse con un singolo scontro, ma ben presto divenne chiaro che la guerra si sarebbe prolungata. Il successo dei Realisti nel 1643 portò ad un'alleanza tra le forze militari del parlamento inglese ed i Covenanti scozzesi che portò alla vittoria di una serie di battaglie nel 1644, delle quali la più nota fu certamente la battaglia di Marston Moor. La costituzione del New Model Army diede ai Parlamentari la possibilità di disporre della prima forza militar professionista in Inghilterra ed il loro successo a Naseby nel giugno 1645 diede prova di essere decisivo. La guerra si concluse con la vittoria dell'alleanza dei Parlamentari nel giugno 1646 e Carlo I venne mantenuto sul trono, ma dovette cedere ad alcuni compromessi. Tutt'altro che intenzionato a rispettare quanto pattuito, i rifiuti del sovrano inglese porteranno allo scoppio della seconda guerra civile inglese nel 1648.
Realisti e Parlamentaristi
Per lungo tempo la storiografia inglese ha presentato le due parti in causa nella guerra civile con toni poco storiografici: i Cavaliers (a difesa del re) erano visti come "sbagliati, ma romantici" ed i Roundheads (a difesa del parlamento) come "giusti ma impulsivi".Worsley, 2007, p.462 Storici come Tim Harris hanno evidenziato come nel 1640 vi fosse un consenso generale sul fatto che Carlo I stesse tentando di governare senza il parlamento e che avesse in questo esagerato. Dopo la "Grand Remonstrance" presentata al sovrano sul finire del 1641, moderati come Edward Hyde decisero di cambiare fronte, comprendendo come il parlamento stesse cercando di tirare troppo l'acqua al proprio mulino col rischio di una deriva eccessivamente democratica del governo.Harris, 2014, pp.457–458
Dove John Pym, leader dell'opposizione Parlamentarista, differiva da Clarendon e dalla maggior parte dei suoi colleghi era nel riconoscere che se Carlo I non avesse accettato di sua spontanea volontà le condizioni propostegli, avrebbe dovuto essere costretto con la forza. Un esempio di ciò fu l'annullo nel 1628 della Petition of Right, mentre il sovrano e la moglie spontaneamente dichiaravano ad ambasciatori stranieri che si trattava solo di una concessione temporanea.Wedgwood, 1958, pp.26–27
Senza riguardo alla religione o al credo politico, la maggior parte degli abitanti dei tre regni della monarchia britannica credevano fermamente che una monarchia "ben ordinata" fosse un mandato di Dio. Ciò su cui discutevano era il valore di quel "ben ordinata" e quindi a chi spettasse l'autorità suprema nello stato, in particolare nelle questioni religiose; per questo nel XVII secolo "vera religione" e "buon governo" in Inghilterra divennero sinonimi della medesima politica. I Realisti generalmente sostenevano la Chiesa d'Inghilterra governata dai vescovi e nominata dal re; gran parte dei Parlamentaristi credeva che i responsabili della religione dovessero essere i capi della chiesa stessa, nominati dalle loro congregazioni.Macloed, 2009, pp.5–19 passim
L'idea che il termine "puritano" e "Roundhead" si corrispondessero, poi, è scorretta; il termine "puritano" era riferito per l'appunto ad un gruppo religioso che intendeva purificare la chiesa d'Inghilterra dalle pratiche definite "papiste".Spurr, 1998, p.10 Mentre la maggior parte supportava il parlamento inglese, alcuni come Sir William Savile supportavano Carlo I per lealtà personale.Hardacre, 1956, p.10 Molti Realisti si opponevano alla nomina di ufficiali di governo cattolici, mentre l'integrazione di truppe irlandesi nel 1643 portò addirittura a degli ammutinamenti.Royle, 2006, pp. 373-375 I puritani erano inoltre divisi al loro interno tra Presbiteriani come Pym che volevano riformare la chiesa d'Inghilterra e Indipendenti che rigettavano l'idea di una religione di stato. Questi a loro volta includevano Congregazionalisti come Oliver Cromwell e i Battisti.Spurr, 1998, pp.11-12
Le obiezioni mosse ai vescovi avvenivano quasi tutte sul piano del loro schieramento politico, ma anche sull'amministrazione della chiesa da parte loro. Questi agivano come censori di stato, in grado di bandire sermoni e scritti considerati obiettabili non dalla chiesa, bensì dallo stato, mentre il popolo poteva a sua volta essere convocato a giudizio per crimini come la blasfemia, l'eresia, la fornicazione e altri "peccati della carne".Helmholz, 2003, p.102 I vescovi inoltre sedevano nella Camera dei Lords e spesso bloccavano legislazioni opposte al volere della Corona; la loro estromissione dal parlamento con il Clergy Act 1640 fu uno dei primi passi verso la guerra aperta.Wedgwood, 1958, p.31 La loro rimozione pose fine alla censura e portò ad un'autentica esplosione di pamphlets a stampa, libri e sermoni, molti dei quali contenenti principi religiosi e politici, in particolare nella città di Londra.Marsh, 2020, pp.79–80
Anche prima del 1642, questo radicalismo interessò uomini del calibro di Denzil Holles, un conservatore che credeva nella limitazione dell'elettorato e in una chiesa presbiteriana simile a quella diffusa in Scozia. Col progredire della guerra, gli Indipendenti vennero percepiti anche come più pericolosi dei Realisti. L'Inghilterra d'inizio Seicento era una nazione già strutturata sotto diversi aspetti e fondamentalmente pacifica, ma lo schierarsi con l'una o l'altra fazione o i numerosi esempi di neutralità, affondavano in realtà le proprie radici i relazioni personali, convenienze e negoziati locali.Hutton, 2003, pp.155–156 segno quindi della mancanza di una vera e propria ideologia di fondo.
1642 Nell'inverno tra il 1641 ed il 1642, molte città rafforzarono le loro difese, acquistarono armi, quasi presagendo l'imminente conflitto tra Carlo I ed il parlamento.Hutton, 2003, p.4
Con la rivolta irlandese che scoppiò proprio nel medesimo periodo, entrambe le parti si diedero da fare per raccogliere truppe per sopprimere la rivolta irlandese, sebbene non vi fosse fiducia reciproca. Quando Carlo I lasciò Londra dopo non essere riuscito a far arrestare i cinque membri del parlamento che a sua detta stavano cospirando contro di lui nel gennaio del 1642, tra le sue prime azioni vi fu quella di privare il parlamento del controllo delle città principali, dei porti e dei centri di commercio in Inghilterra, oltre a mantenere il controllo saldo sull'arsenale conservato presso la Torre di Londra.Hutton, 2003, pp.5–6 A queste forze, Carlo I aggiunse il controllo della milizia locale. Questo corpo armato, costituito nel 1572, era organizzato sulla base delle diverse contee ed era capitanato da diversi lord luogotenenti nominati dal sovrano, costituendo inoltre l'unica forza di milizia permanente presente nel paese. Lo Yorkshire disponeva del corpo più numeroso con uomini, seguito da quello della città di Londra con 8000 uomini, portato poi sino a Alcune contee "realiste" come lo Shropshire o il Glamorgan avevano meno di 500 uomini ciascuna.
Nel marzo del 1642, il parlamento approvò la Militia Ordinance, con la quale reclamava a sé il controllo di questa milizia locale; Carlo I rispose negativamente. Ancora più importante del numero degli uomini, infatti, era l'arsenale locale che aveva i propri depositi più copiosi presso Londra e Hull. Nel Cheshire realista, i villaggi di Nantwich, Knutsford e Chester dichiararono la loro neutralità ed esclusero realisti e parlamentaristi dal voler approfittare delle scorte d'armi di cui le comunità locali erano comunque le uniche titolari.Hutton, 2003, p.10
I porti erano vitali per l'accesso alle acque interne ed esterne del paese, nonché il principale mezzo di trasporto di carichi pesanti sino all'introduzione della ferrovia nel XIX secolo. Gran parte della Royal Navy si schierò col parlamento inglese, consentendo così ai Parlamentaristi di difendere alcune tra le più importanti strade commerciali vitali per i mercanti londinesi e bloccare nel contempo le importazioni dei realisti. Nel mese di settembre, ormai, le forze leali al parlamento controllavano i principali porti d'Inghilterra ad eccezione di Newcastle. Nel febbraio del 1642, Carlo inviò sua moglie Enrichetta Maria di Francia a Le Hague alla ricerca di denaro e armi utili ad una guerra per il momento solo annunciata; la mancanza di un porto sicuro a cui attraccare al ritorno, però, le impedì di tornare in patria sino al febbraio del 1643 quando la guerra era ormai scoppiata e la stessa regina scappò miracolosamente alla cattura.Purkiss, 2006, pp.249–250
Il 1º giugno 1642, il parlamento approvò una lista di proposte note come Diciannove proposte che avrebbero concesso all'istituzione inglese il controllo sulle nomine dei ministri, sull'esercito, ma anche sull'educazione e sul matrimonio dei membri della casa reale. Queste proposte vennero presentate a Carlo I a Newmarket, il quale le rigettò rabbioso senza ulteriori discussioni in merito.Wedgwood, 1958, p.74 Venne poi persuaso a dare una risposta più conciliante ma il conflitto era ormai stato aperto.Wedgwood, 1958, pp.81-82
Lo scontro si pensava che si sarebbe risolto in una singola battaglia con una breve vittoria; per i realisti lo scopo era catturare Londra, mentre per il parlamento l'obiettivo era quello di "salvare" il re dai suoi "cattivi consiglieri". Dopo aver fallito nella presa di Hull a luglio, Carlo lasciò York alla volta di Nottingham, scelta per la sua vicinanza alle aree controllate dai realisti nelle Midlands e nel Galles settentrionale.Malcolm, 1977, pp.254–260
Il 22 agosto, Carlo I dichiarò formalmente guerra ai "ribelli" parlamentaristi, ma al mese di settembre il suo esercito era composto da soli 1500 cavalieri e da 1000 fanti dal momento che la maggior parte della fanteria della milizia locale si era rifiutata di combattere fuori dalla propria contea di riferimento. Gran parte dell'Inghilterra sperava di rimanere neutrale nel conflitto.Hutton, 2003, p.19 Finanziamenti dalla comunità mercantile di Londra e le armi provenienti dalla Torre di Londra consentirono al parlamento di reclutare un esercito composto da uomini in tutto. Questo venne comandato dal presbiteriano conte di Essex, che il 3 settembre era partito da Londra alla volta di Northampton.Royle, 2006, pp.184–185 Carlo si spostò nuovamente a Shrewsbury. Quando il conte di Essx venne a sapere di questa mossa del sovrano, marciò su Worcester dove ebbe luogo la battaglia di Powick Bridge il 23 settembre tra le due parti in causa. Lo scontro venne vinto dai realisti e contribuì ad acuire la fama del principe Ruperto del Palatinato.Royle, 2006, pp.186–187