Lo è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, sesta unità della classe Asashio. Fu varato nel luglio 1937 dal cantiere Fujinagata a Osaka.
Assegnato alla 9ª Divisione poco prima dell'inizio delle ostilità nel Pacifico, rimase gravemente colpito alla fine del dicembre 1941 nelle acque filippine da una mina nipponica. Rientrò in servizio nell'ottobre 1942 e per svariati mesi operò nelle acque nazionali del Giappone in funzione di sentinella, scorta e pattugliamento. Potenziata la contraerea, nella tarda estate del 1943 fu trasferito alla 4ª Divisione e completò numerose missioni di difesa a convogli che, dai porti nipponici o da Shanghai, recavano rinforzi e rifornimenti alle piazzaforti di Rabaul e Truk; in novembre fu inoltre autore dell'affondamento del sommergibile statunitense e prima della fine del 1943 collaborò nella guardia all'intenso movimento navale da Truk di grandi unità della Marina imperiale. Dall'aprile 1944, dotato anche di radar, tornò a operare attivamente nella flotta da battaglia giapponese e fu presente, a fianco delle portaerei della 3ª Flotta, alla battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno). Da agosto rimase di stanza a Singapore e nelle zone limitrofe, alternando servizio di vigilanza a esercitazioni. Schierato con il gruppo distaccato della 2ª Flotta per la battaglia del Golfo di Leyte, fu affondato da un siluro nelle prime ore del 25 ottobre 1944 nello Stretto di Surigao, con la perdita quasi totale dell'equipaggio.
Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Yamagumo fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1934. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale di Osaka, gestito dalla ditta Fujinagata, il 4 novembre 1936 e il varo avvenne il 24 luglio 1937; fu completato il 15 gennaio 1938. All'inizio degli anni quaranta la nave formò con lAsagumo, il Natsugumo e il Minegumo la 9ª Divisione cacciatorpediniere, dipendente dalla 4ª Squadriglia della 2ª Flotta.
1941-1942 Passato al comando del capitano di fregata Yasugi Kōga all'inizio degli anni quaranta, Lo Yamagumo lasciò il 26 novembre 1941 lo Stretto di Terashima con il resto della propria unità e si diresse alla base militare di Mako nelle Pescadores, dove tutte le navi si ancorarono il 29 e la 4ª Squadriglia fu prestata alla 3ª Flotta del viceammiraglio Ibō Takahashi per le imminenti operazioni contro le Filippine: il cacciatorpediniere fu anzi selezionato quale propria nave ammiraglia dal contrammiraglio Sueto Hirose, comandante della cosiddetta "3ª Forza d'attacco a sorpresa" (una delle componenti nelle quali la 3ª Flotta si era organizzata). Il 7 dicembre, giorno precedente l'attacco di Pearl Harbor a causa della linea internazionale del cambio di data, lo Yamagumo lasciò Mako e si pose alla testa delle squadre che occuparono il 10 dicembre il piccolo arcipelago di Batan e Camaguin a nord di Luzon. Il 22 supportò l'invasione incontrastata del Golfo di Lingayen, sulla costa occidentale di Luzon, e in queste acque urtò il 31 dicembre una mina posata dagli stessi giapponesi: i danni furono gravissimi, i locali macchine furono completamente invasi dall'acqua e lo Yamagumo rimase alla deriva. Subito soccorso da navi amiche, che trasferirono Hirose sulla torpediniera , fu trainato vicino a riva e affiancato dalla nave officina Yamabiko Maru per una serie di interventi provvisori. Il 9 febbraio 1942 fu rimorchiato in relativa sicurezza fino a Hong Kong, dove poterono riprendere i lavori di raddobbo per alcune settimane; vista però l'entità delle distruzioni, fu di nuovo preso al traino e portato all'arsenale di Yokosuka il 7 aprile, nel quale rimase fino al 30 settembre per una ricostruzione completa. In questo periodo lo Yamagumo fu redesignato "nave da servizio speciale" (15 maggio), alle dipendenze del 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka, e passò al comando del capitano di corvetta Shirō Ono (20 maggio). Riprese servizio il 1º ottobre 1942 e fu assegnato a compiti di scorta e pattugliamento al traffico navale della città per svariati mesi a seguire; lasciò le acque metropolitane giapponesi solo a fine dicembre 1942, quando accompagnò un convoglio a Saipan.
1943
L'8 febbraio 1943 lo Yamagumo salpò da Yokosuka di scorta al transatlantico requisito Tatsuta Maru, che doveva recare truppe alla base atollina di Truk; il cacciatorpediniere fu però incapace di difenderlo dall'attacco di un sommergibile statunitense, che provocò la distruzione del transatlantico con la perdita di circa uomini. Tornò dunque a operare nei dintorni immediati di Yokosuka fino all'estate 1943 inoltrata. In un momento imprecisato della prima metà dell'anno fu anche aumentata la dotazione contraerea, scambiando le due coppie di cannoni Type 96 da 25 mm ai lati del fumaiolo posteriore con due impianti triple e costruendo un ballatoio rialzato tra la plancia e la torre d'artiglieria prodiera, ospitante un affusto binato di pezzi da 25 mm..
Il 20 agosto 1943 lo Yamagumo fu trasferito all'11ª Squadriglia cacciatorpediniere della 1ª Flotta, demandata all'addestramento delle nuove unità in tempo di guerra. Il 15 settembre lo Yamagumo, completata la preparazione, fu assegnato alla 4ª Divisione (già formata dal Maikaze e dal Nowaki) della 10ª Squadriglia, unità sottoposta alla 3ª Flotta del viceammiraglio Jisaburō Ozawa – la squadra riunente le portaerei imperiali più moderne. Il giorno successivo partì velocemente per Shanghai e si unì ai cacciatorpediniere Hibiki e Makinami coinvolti nell'operazione T2, ovvero la difesa dei trasporti/incrociatori ausiliari Gokoku Maru, Kiyozumi Maru, della nave appoggio sommergibili Heian Maru e della nave appoggio idrovolanti Akitsushima che avevano a bordo buona parte della 17ª Divisione fanteria. Il convoglio salpò il 24 settembre e fece una breve tappa a Truk il 2 ottobre; proseguì dunque per la piazzaforte di Rabaul dove le truppe scesero a terra il 5 ottobre e rientrò a Truk quattro giorni più tardi. L'11 lo Yamagumo e altri cacciatorpediniere partirono per accompagnare di nuovo a Shanghai i due incrociatori ausiliari più quelli leggeri e ; il viaggio si concluse il 18 senza problemi, gli incrociatori presero a bordo un secondo scaglione della 17ª Divisione e il gruppo fece nuovamente rotta su Truk il 21, toccata una settimana dopo. Il 3 novembre riprese il viaggio verso Rabaul, ma il 7 lo Yamagumo e il resto delle navi fu rimandato indietro a causa dell'incremento dei bombardamenti statunitensi sulla base. Gli incrociatori trasferirono le truppe a bordo di tre trasporti e lo Yamagumo poté completare la missione di scorta tra il 9 e il 12 novembre, operando per la prima volta riunito alla 4ª Divisione. Il 13 i tre cacciatorpediniere lasciarono Rabaul con a bordo numerosi equipaggi di aviatori appartenenti alla 1ª Divisione portaerei, depositandoli due giorni più tardi a Truk. Da qui lo Yamagumo ripartì in solitaria il 18 novembre a protezione dell'incrociatore leggero e della nave appoggio sommergibili Chogei, in rotta per Kure. La mattina successiva la piccola formazione s'imbatté nel sommergibile , contro il quale lo Yamagumo condusse una persistente caccia conclusasi in un impari duello d'artiglieria: il cacciatorpediniere ridusse il battello a un relitto e trasse in salvo quarantadue militari statunitensi. Un marinaio fu però gettato in mare dopo che le sue ferite erano state considerate troppo gravi, mentre i restanti quarantuno furono fatti scendere a Truk il giorno successivo quali prigionieri di guerra. Tra il 25 novembre e il 7 dicembre lo Yamagumo fu affiancato a una petroliera che uscì in mare al seguito di una sortita di un gruppo da battaglia giapponese, inviato nella zona delle isole Marshall in preparazione a un contrattacco nelle isole Gilbert (massicciamente investite dalla Quinta Flotta statunitense) ma mobilitato troppo tardi. L'11 dicembre salpò di nuovo da Truk per scortare a Sasebo gli incrociatori da battaglia rimodernati e : arrivati il 16, lo Yamagumo si spostò a Yokosuka e ripartì il 20 in direzione di Truk con la grande corazzata . Il 25 era di nuovo alla base atollina e cinque giorni dopo salpò assieme agli incrociatori leggeri e , che il 1º gennaio 1944 fecero scendere truppe a Kavieng in Nuova Irlanda; durante il rientro la formazione fu intercettata da velivoli statunitensi e lo Yamagumo fu mitragliato varie volte, accusando l'allagamento del serbatoio principale, ma rientrò a Truk il 2 gennaio senza problemi.
1944 e l'affondamento