Il sistema fortificato del Golfo della Spezia è un insieme di strutture militari del XIX secolo poste a difesa del Golfo della Spezia e della costa ligure.

Storia Già la Repubblica di Genova aveva provveduto nel tempo ad erigere castelli e fortificazioni per proteggere dalle aggressioni dal mare la città della Spezia, i borghi rivieraschi del golfo e la costa di Levante.Queste antiche costruzioni militari erano però ormai strutturalmente inadeguate rispetto all'evoluzione delle tecnologie belliche che si era ormai verificata agli inizi del XIX secolo. Nel 1808 lo stesso Napoleone I, pensando alla costruzione Del progetto fu incaricato l'architetto genovese Tagliafichinel golfo spezzino di un arsenale nella baia del Varignano, progettava di difenderlo con moderne postazioni di artiglieria opportunamente collocate sulle alture circostanti. Anche in questa ottica nel 1812 era stata realizzata una strada costiera (la cosiddetta Strada napoleonica) per collegare La Spezia a Varignano e a Portovenere. La decisione di Cavour di costruire l'Arsenale Militare aveva quindi comportato la necessità di erigere anche un moderno sistema di mura e di forti a difesa della base navale, della città della Spezia e del suo porto. In relazione alla situazione politica internazionale di quegli anni il complesso dei forti spezzini del nuovo Regno d'Italia era cautelativamente concepito per contrastare attacchi provenienti sia dal mare che da terra.

I forti che difendono Spezia dal mare di possono dividere in due categorie: forti bassi e forti alti. Da questa divisione deriva la dotazione di armamento: i forti bassi erano armati con cannoni (artiglieria a tiro teso) mentre quelli alti erano armati con obici oltre a disporre di qualche batteria per difendere le vallate attorno al forte stesso. Nell’arco temporale che va dal 1859 al 1861 i primi a sorgere sono stati il Forte Palmaria (noto anche come Forte Cavour), e le batterie Castagna e del Varignano.

Altra importante ed imponente opera è stata la diga foranea (1873-1879) che consentiva di limitare e controllare gli accessi al golfo oltre a proteggerne gli approdi in caso di mare grossoL'opera si estende tra le punte di Santa Teresa, a levante e quella di Santa Maria a ponente. I lavori per costruirla ebbero inizio alla fine del 1873 e si conclusero nel 1879. La diga è formata da una piramide di migliaia di grandi massi estratti da cave del golfo; ha una sezione triangolare con una base di circa 50 metri e un'altezza circa 13 metri. Si estende in superficie per una lunghezza di circa duemilatrecento metri.Vitale è stata la protezione offerta dalla diga durante la tempesta dell'ottobre 2018.. Negli stessi anni, dal 1870 al 1880, vennero costruiti i Forti del Muzzerone, del Pezzino Alto, del Canarbino, le Batterie di Santa Teresa Alta, di Falconara, dei Cappuccini e del Mulino a Vento.

Alla fine del XIX secolo la rada della Spezia era la piazza marittima più fortificata d'Europa con più di 65 insediamenti e ben 568 bocche da fuoco. Anche una poderosa cinta muraria con relative stazioni per truppa, feritoie, fortini, piazzale per artiglieria, fossi e ponte levatoio, era stata costruita a difesa della città della Spezia dalla parte di terraLe mura a difesa della stessa città, dopo il restauro nel XXI secolo e la sistemazione delle aree circostanti, offrono oggi un percorso di visita turistica..

Nel corso della Seconda guerra mondiale le installazioni furono dotate anche di postazioni antiaeree.

Oggi l’intero sistema di fortificazioni del Golfo rappresenta senza dubbio uno dei più estesi sistemi fortificati costieri d’Italia ed è censito nel Catalogo nazionale dei beni culturali.

I forti, le batterie e le mura difensive

Mura difensive XIX secolo Forte Bastia Forte Bastione Forte Canarbino Forte Castellana Forte Castellazzo Forte Cavour (Forte Palmaria) Forte Macé Forte Montalbano Forte Muzzerone Forte Rocchetta Fortezza di Santa Maria Forte Umberto I Forte Varignano Batteria Ammiraglio Racchia (Batteria Montenero) Batteria Ammiraglio Ronca Batteria Baccano Batteria Bramapane (Generale Montanari) Batteria Buonviaggio Batteria Cala Fornace Batteria Castagna Batteria Cava Castellana Batteria dei Cappuccini Batteria Generale Cascino Batteria Generale Chiodo Batteria Dante De Lutti Batteria Falconara Batteria Finocchiara Batteria Fresonara Batteria Maralunga Batteria Maramozza Batteria Mazzuoli Batteria il Monte Batteria Monte Castellazzo Batteria Monte Madonna Batteria Monte Parodi Batteria Monte Pertego Batteria Monte Santa Croce Batteria Monte Verrugoli Batteria Monte Viseggi (oggi Osservatorio astronomico) Batteria Mulino a vento Batteria Muzzerone Batteria Pezzino alto Batteria Pezzino basso Batteria Pianelloni Batteria Piani di Cadimare Batteria Querini Batteria Santa Teresa alta Batteria Santa Teresa bassa Batteria Schenello Batteria del Semaforo Batteria Valdilocchi Batteria del Varignano

Galleria d'immagini

I forti oggi Le mutate esigenze di strategia militare e l’importanza dello stesso Arsenale hanno comportato l’abbandono di queste strutture. Tuttavia il fatto stesso di sorgere in zone panoramiche, ma interdette in quanto soggette a servitù militare, ha comportato sia la salvaguardia ecologica dei luoghi stessi che la loro protezione dalle possibili speculazioni edilizie.

Le tracce di vita quotidiana che le guarnigioni in servizio nei forti hanno lasciato nei loro ambienti sono state oggetto di recenti studi di archeologia militare. Per il loro valore architettonico e storico i vari forti sono registrati nel Catalogo dei Beni culturali italiani

Il Forte Castellana è stato restaurato con le pietre originali e riportato in uso come centrale per ricetrasmissioni.

Note

Bibliografia G.Faggioni, Fortificazioni in provincia della Spezia : 2000 anni di architettura militare, Milano, Ritter editore, 2008

S.Danese, R.De Bernardi, M.Provvedi, Difesa di una piazzaforte marittima, fortificazioni e artiglierie nel Golfo della Spezia dal 1860 al 1945,1. Fronte a mare, La Spezia, Autorità portuale, 2011 S.Danese, R.De Bernardi, M.Provvedi, Difesa di una piazzaforte marittima, fortificazioni e artiglierie nel Golfo della Spezia dal 1860 al 1945, 2. Fronti a terra e contraereo, La Spezia, Autorità portuale, 2013

Voci correlate Carlo Alberto Racchia Antonino Cascino Vallo Ligure

Collegamenti esterni

Categoria:Fortezze della provincia della Spezia Categoria:Architetture militari della Spezia