Astioche () è un personaggio della mitologia greca. Fu una regina della Misia.

Genealogia

Figlia di Laomedonte e di Strimo o Placia (figlia di Otreo) o Leucippe, sposò Telefo che la rese madre di Euripilo.Acusilao di Argo, frammento 40 Jacoby (FGrHist 2 F 40), conservato negli scolii a Odissea, XI, 521: , che tradotto diventa: "Acusilao dice che Astioche è la figlia di Laomedonte, la quale andò sposa a Telefo e ne ebbe il figlio Euripilo".

Mentre le fonti più antiche concordano sul patronimico di Laomedonte, Ditti Cretese ed Eustazio di Tessalonica si distaccano da questa linea mitografica, indicando Astioche come una delle figlie di Priamo. Eustazio, Ad Homerum, 1697. — , che tradotto diventa: "Bisogna sapere che i più dicono che Astioche, madre di Euripilo, fosse figlia di Priamo; il padre Priamo le fece dono della vite d'oro affinché ella inviasse il figlio Euripilo in alleanza, il quale non voleva partire a causa del giuramento del padre Telefo".

Mitologia

Le vicende di Astioche si collocano nel quadro della guerra di Troia e dei destini della dinastia reale troiana, oscillando tra le tradizioni che la vedono imparentata con Laomedonte e quelle che la legano alla discendenza di Priamo.

La Vite d'oro

Astioche, durante gli ultimi anni della guerra di Troia, si fece tentare da suo fratello Priamo (il re di Troia, assediata dai greci e quasi senza più difese) che chiedeva l'aiuto dei Misi per capovolgere le sorti della guerra e salvare la sua città. Ma suo marito Telefo in precedenza aveva giurato ai greci che la sua stirpe non avrebbe mai combattuto contro di loro. Astioche però non resistette all'offerta del fratello quando questi le propose la Vite d'oro e l'accettò e così, ricevuto il dono, la regina convinse suo figlio Euripilo ad allearsi con Troia ed Euripilo accorse in soccorso di Priamo guidando l'esercito dei Misi.

La prigionia e il mito delle Nauprestidi

Una leggenda più tarda e legata alla variante che la identifica come figlia di Priamo narra che dopo la caduta di Troia, Astioche condivise il destino delle altre donne della casa reale venendo catturata a fatta prigioniera di guerra dal contingente greco. Secondo la tradizione mitografica classica ed ellenistica, durante il viaggio di ritorno verso la Grecia, le navi degli achei si arenarono temporaneamente sulle coste italiane e nel disperato tentativo di sfuggire alla schiavitù ed impedire la ripartenza, Astioche, insieme alle sorelle Etilla e Medesicaste, istigò le altre prigioniere a dare fuoco alla flotta greca. L'atto costrinse i Greci a stabilirsi definitivamente nella regione ed il gruppo di principesse troiane passò alla storia mitica con l'epiteto di Nauprestidi (ovvero "incendiarie di navi").

Confusione con il mito di Ièra

Quinto Smirneo scrive che Astioche morì in battaglia durante l'attacco dei greci, ma si confonde con la tradizione più antica che parla di Ièra, un'altra moglie di Telefo che cercò di contrastare gli invasori guidando un contingentato di donne guerriere a cavallo.

Note

Categoria:Principesse della mitologia greca Categoria:Troiani