Biografia Suoi zii erano i musicisti e strumentai Gioacchino e Giovanni Bimboni. Da loro prese le prime lezioni di flauto.De Champs, Ettore (sub voce), in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso, appendice, Torino, UTET, 1990, p. 218. Studiò composizione con Teodulo Mabellini a Firenze, ed esordì nel teatro musicale con due balletti rappresentati al Teatro Pagliano negli anni '50.Mauro Macedonio, voce De Champs, Ettore, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 33, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1987, consultabile on-line su Treccani.it Da allora si dedicò alla composizione e all'insegnamento del canto, dell'armonia e soprattutto del pianoforte. Ottenne un grande successo locale con le sue 12 opere e operetteCharles Parsons, The Mellen Opera Reference Index, vol 1: Opera Composers and Their Works. A-D, Lewiston (NY)-Queenston (ON), Edwin Mellen, 1986, seconda edizione 1990., rappresentate nei teatri fiorentini e adorate dal pubblico per la loro gradevolezza d'ascolto, nonché con le sue canzoni dedicate alle stagioni (i cicli Fiori primaverili, Maggiolata e Natale). Come didatta si trovò spesso in disaccordo con i metodi di insegnamento vigenti, ed espresse le sue riflessioni in merito in una conferenza del 1882 dal titolo Delle vere condizioni nelle quali si trovano attualmente l'arte e la professione musicale in Italia. Scrisse molti metodi per pianoforte, in cui si nota un incipiente interesse filologico per la resa dei simboli di abbellimento barocchi usati da Johann Sebastian Bach. Si dedicò anche alla musica sacra (4 messe).

Opere e fonti Gli studi sulla sua produzione, e quindi sui suoi autografi, sono pressoché inesistenti. Per quel che riguarda le copie manoscritte dei suoi lavori, risulta un Tantum ergo nella Biblioteca Diocesana di Prato, e due copie manoscritte di una sua cantata intitolata Maggiolata sono al Conservatorio di Genova. Il resto del suo lavoro ci è pervenuto in forma stampata. Pubblicò soprattutto con editori fiorentini (Giovanni Gualberto Guidi, Galletti, Passeri, Gambi, Bratti, Genesio Venturini ecc.), ma anche con editori di Milano (Lucca, Carisch) e Torino (Giudici & Strada). La Biblioteca Nazionale di Firenze è l'istituzione che conserva il maggior numero delle sue musiche pubblicate, seguono i Conservatori di Milano e Firenze. Anche per quel che riguarda i libretti delle sue opere, la Biblioteca Nazionale di Firenze è l'istituzione che ne conserva il maggior numero, seguono la Fondazione Cini di Venezia, e i conservatori di Bologna e Napoli. All'estero si segnala solo il libretto di I tutori e le pupille (1869), conservato alla Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera.

Lista dei lavori teatrali TitoloLibrettistaDataLuogoNoteI tutori e le pupilleGiovanni Battista Canovai8 aprile 1869Firenze, Teatro della PergolaIl califfoGiovanni Battista Canovaifebbraio 1871Firenze, Teatro della PergolaLa secchia rapitaAlessandro Tassoniaprile 1872Firenze, Teatro Goldonifarsa basata sulla commedia di Tassoni scritta in collaborazione con altri compositoriLa lingua di una donna alla provasconosciuto1872Firenze, Teatro RossiniL'idolo cineseGiovanni Battista Lorenzi25 marzo 1874Firenze, Teatro della Pergolafarsa basata sulla commedia di Lorenzi scritta in collaborazione con altri compositoriL'alloggio militarePietro Lastrucci25 giugno 1876Firenze, Teatro delle LoggeGosto e Measconosciuto25 giugno 1876Firenze, Teatro delle Loggeeseguita in dittico con la precedenteLe orfanellePietro Lastrucci, Giuseppe Calenzoli19 marzo 1879Firenze, Istituto ZeiIl dottor Cosmos alchimistaPietro Lastrucci27 maggio 1880Firenze, Teatro della PergolaI pregiudizi della zia Teresasconosciuto1880Firenze, Istituto ZeiL'orgoglio di nascitaPietro Lastrucci, Giuseppe Calenzolimaggio 1881Firenze, Scuola di DeclamazioneUna tazza di tèUgo Fleres26 marzo 1889Firenze, luogo sconosciutolibretto musicato anche da Oronzio Mario Scarano

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