Biografia Figlio secondogenito di Gregorio Boncompagni, II duca di Sora e di sua moglie, Eleonora Zapata, Ugo nacque a Sora il 19 luglio 1614. Destinato alla carriera ecclesiastica, ricevette la tonsura il 30 giugno 1627, ma con la morte del padre divenne il secondo in linea di successione e dopo la morte di suo fratello maggiore Giacomo nel 1636, abbandonò tale proposito per succedere ai titoli della sua casata. Papa Urbano VIII gli concesse dunque un seggio nel senato di Bologna come da tradizione della sua casata in quello stesso anno e re Filippo IV di Spagna gli confermò la successione al ducato di Sora.

Fedele suddito ed alleato della Spagna, quando questa si vide attaccare il proprio dominio del Ducato di Milano dai francesi nel 1640, ed in contemporanea dovette fronteggiare la rivolta della Catalogna, il Boncompagni diede mostra della propria fedeltà inviando delle proprie truppe a Milano, ricavandone poi la nomina a Capitano Generale del Regno di Napoli. Nel 1647, con lo scoppio dell'insurrezione guidata da Masaniello, Ugo prese parte all'organizzazione della reazione militare ed all'assemblea che elesse Gerolamo Tuttavilla quale comandante dell'esercito baronale. Per la repressione della rivolta, Ugo assoldò cento tra fanti e cavalieri a proprie spese e si impegnò in prima fila nella campagna militare, assistendo la difesa di Pozzuoli. Nel dicembre di quello stesso anno, ad ogni modo, venne richiamato dapprima a Napoli dal viceré duca d'Arcos per poi fare ritorno nei suoi feudi della Terra di Lavoro per poter affrontare in loco la banda popolana capeggiata da Domenico Colese, detto "Pepone", alla quale si erano uniti diversi contadini alle dipendenza dello stesso duca, motivo per cui quando la guerra fu vinta dagli aristocratici del regno, Ugo si lasciò andare ad una serie di vendette personali anche nel proprio ducato.

Morì a Sora il 29 ottobre 1676.

Matrimonio e figli Sposò l'11 febbraio 1641Luigi Alonzi, Famiglia, patrimonio e finanze nobiliari: i Boncompagni (secoli XVI-XVIII), P.Lacaita, 2003, p.108. Maria Ruffo (29 novembre 1620 - 5 maggio 1705Famiglia, patrimonio e finanze nobiliari: i Boncompagni (secoli XVI-XVIII), P.Lacaita, 2003, p.26.), figlia di Francesco Ruffo, II duca di Bagnara, dalla quale ebbe tredici figli: Gregorio (1642–1707), suo erede; Eleonora (1642–1695), gemella del precedente, sposò nel 1658 Giovanni Battista Borghese, II principe di Sulmona; Francesco (14 luglio 1643–27 febbraio 1696), ecclesiastico e governatore della regione della Sabina sotto il pontificato di Clemente X; Jumara (29 agosto 1644 - 20 febbraio 1716), monaca in S. Giuseppe dei Ruffi di Napoli; Costanza (29 agosto 1644 - 1718), gemella della precedente, monaca in S. Giuseppe dei Ruffi di Napoli; Agnese (7 marzo 1646 - 18 luglio 1648); Giulia (30 luglio 1647 - 17 agosto 1715), monaca in S. Lucia in Selci a Roma; Giovanna (22 maggio 1649 - 30 ottobre 1688), monaca in S. Marta a Roma; Anna (25 febbraio 1651 - 12 aprile 1707), monaca; Giacomo (1652–1731), cardinale; Antonia (21 settembre 1654 - 21 marzo 1720), monaca; Antonio (1658–1731), sposò sua nipote Maria Eleonora Boncompagni Ludovisi (1686-1745) Filippo (10 aprile 1658 - di vaiolo 19 dicembre 1679), gemello del precedente.

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Note

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