La Teoria generale dello spirito come atto puro è un'opera del filosofo Giovanni Gentile pubblicata per la prima volta nel 1916, e da lui concepita come introduzione al sistema della Logica, trattata in un apposito saggio nell'anno successivo, di cui rappresenta in un certo senso il contraltare.NellEpilogo del Sistema di Logica del 1917, infatti, Gentile rinvia esplicitamente alla Teoria generale dello Spirito scritto un anno prima: «La negatività originaria dell'atto che nega la natura per realizzare se stesso è il principio della filosofia come Teoria generale dello spirito: polemica contro tutte le forme di naturalismo e introduzione alla filosofia come teoria dell'atto in cui lo spirito consiste: atto che, appreso così, nella sua forma generale di libertà che nega e assorbe il meccanismo del mondo, si può vedere nel suo attuarsi concreto e positivo, nella sua legge, nella sua verità, mediante la Logica. Teoria generale dello spirito e Logica sono perciò due facce della stessa filosofia: una delle quali guarda al negativo, e l'altra al positivo» (Giovanni Gentile, Sistema di logica come teoria del conoscere [1917-1922], Epilogo, cap. II, § 4).
Contenuto Mentre la Logica evidenzia l'«attuarsi concreto e positivo» dello Spirito, la Teoria generale dello Spirito nasce dal riconoscimento della negatività originaria del pensiero, perché considera reale solo l'atto vivente del pensare, negando consistenza al mondo naturale e alla materia.
L'atto dello spirito è «negatività originaria» in quanto si compie all'origine di sé, della sua auto-creazione, nel momento in cui nega l'essere come natura, nega cioè qualcosa che non esiste, ritenuto erroneamente esistente dal naturalismo,Per questo motivo il naturalismo è (doppiamente) pensiero astratto dell'astratto, perché pensa l'astratto (la natura) senza coscienza di esserne l'autore imprescindibile (cfr. Emanuele Severino, introduzione a , § 6, Struttura concreta dell'atto del pensare come unità di essere e non-essere). e in questa negazione realizza sé stesso.
Alla negatività strutturale dello spirito si affianca così una negatività intesa anche come «polemica» rivolta alle dottrine naturalistiche succedutesi nel corso della storia, rivendicando la libertà e la purezza dell'atto spirituale unitario.
Suddivisione in capitoli La soggettività del reale La realtà spirituale L'unità dello spirito e la molteplicità delle cose Lo spirito come svolgimento Il problema della natura L'astratto universale e il positivo L'individuo come io Il positivo come autoctisi Lo spazio e il tempo L'immortalità Causalità, meccanismo e contingenza Previsione e libertà L'antinomia storica e la storia eterna L'arte, la religione e la storia La scienza, la vita e la filosofia La realtà come autoconcetto, il male e la natura Epilogo e corollari Idealismo o misticismo?
Dedica A epigrafe del testo, subito sotto il titolo, Gentile riporta una citazione di Blaise Pascal:
Nella prefazione della prima edizione, si rivolge quindi così ai suoi studenti:
Note
Bibliografia
Voci correlate Attualismo Sistema di logica come teoria del conoscere
Collegamenti esterni
Categoria:Opere di Giovanni Gentile Categoria:Opere filosofiche di autori italiani