Biante () è un personaggio della mitologia greca. Fu un re di Argo.
Etimologia
Il nome greco (transliterato in Bíās) coincide con il sostantivo maschile/femminile (bía), che significa «forza», «vigore» o «violenza».
Secondo gli studi di linguistica omerica, si tratta di una forma ipocoristica (ossia un nome abbreviato o un diminutivo) derivata da un nome composto più antico contenente la medesima radice, come ad esempio (Bianōr, «forza degli uomini») o (Talthýbios).Hans von Kamptz, Homerische Personennamen, Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 1982, p. 233.
Genealogia
Figlio di Amitaone ed Idomenea, oppure Aglaia (), sposò Però che lo rese padre di Talao, Areio Leodoco, Alfesibea, Perialce, () ed Areto ().
Apollodoro ed Igino chiamano Alfesibea con il nome di Anassibia.
Apollodoro scrive che ebbe una moglie di nome Ifinassa.
Mitologia
Biante fu uno dei tre re di Argo nel periodo in cui il dominio era diviso in tre parti. Oltre alla sua parte, la seconda fu data a suo fratello Melampo e la terza ad Anassagora (il re che accettò di dividere il regno come ricompensa a Melampo).
Le nozze con Però ed i buoi di Ificlo
Biante si invaghì della cugina Però, la cui bellezza aveva attirato numerosi pretendenti e così il padre Neleo stabilì che avrebbe concesso la figlia soltanto a colui che fosse riuscito a portargli le vacche di Ificlo, custodite a Filace (in Tessaglia) e sorvegliate da un cane feroce a cui nessuno si avvicinava ma, incapace di compiere l'impresa da solo, Biante chiese aiuto al fratello Melampo che accettò pur sapendo (grazie alle sue arti divinatorie), che sarebbe stato catturato ed imprigionato per un anno intero. Omero si riferisce a Melampo.
Trascorso l'anno di prigionia, Melampo previde il crollo della cella ed ottenne la liberazione da Ificlo, personaggio a cui in seguito guarì anche dalla sterilità e che, in segno di gratitudine, lo ricambiò donandogli le proprie mandrie. Melampo condusse le vacche a Pilo e le consegnò a Neleo, ottenendo così Però in sposa per il fratello Biante.
La guarigione delle Pretidi ed il regno di Argo
In seguito, quando le figlie di Preto (dette Pretidi) vennero colpite dalla follia e compirono i loro misfatti, Preto chiese l'intervento di Melampo per guarirle e Melampo chiese come ricompensa un terzo del regno di Argo per sé e un altro terzo per il fratello Biante, così, avvenuta la guarigione delle donne, il territorio di Argo venne diviso in tre parti e Biante, che divenne così sovrano di una porzione della regione ed il capostipite della dinastia dei re di Argo.
Dopo la sua morte fu succeduto al trono da suo figlio Talao.
Note
Categoria:Re di Argo