Belvedere di Spinello (IPA: , Bervidìri o Spiniaddru in calabrese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Crotone in Calabria.
Geografia fisica Territorio
Comune della media valle del Neto, il cui territorio si estende nella fascia collinare pliocenica alle falde del versante ionico della Sila Grande. Belvedere sorge sul pendio settentrionale di un poggio monte Castello (381 m) che domina la confluenza del fiume Lese con il Neto; l'abitato nel suo nucleo originario si protende in basso verso un sottile istmo a N del quale, sul ciglio di un ripiano terrazzato, si allunga il contiguo centro di Spinello.
Origini del nome L'attuale denominazione deriva dall'unificazione dei comuni di Belvedere e di Spinello, avvenuta nel 1863.
Il toponimo "Belvedere" sarebbe sorto in concomitanza con la realizzazione, da parte di Roberto il Guiscardo, di una fortificazione costruita in posizione dominante sulla valle del Neto e funzionale in preparazione all'assedio dell'allora città di Siberene (l'odierna Santa Severina).
"Spinello" fa invece riferimento a Carlo Ferrante Spinelli, capitano generale della Calabria al tempo di Carlo V.
Storia Belvedere, citato nel XV secolo come Belvedere di Levante o Malapezza da un feudo rustico poco distante, e Monte Spinello, fecero parte dello Stato di Cerènzia. Nello stesso periodo, fu interessato dall'insediamento da parte di alcuni migranti albanesi.
Feudo dei Carafa di Santa Severina, nel 1533 fu venduto a Marcantonio Lucifero di Crotone, ai cui discendenti rimase fino al 1603. Fu quindi dei Barbaro (1603), dei Rota (1613), degli Sculco e infine, per successione femminile, dei Giannuzzi-Savelli (1785). L'autonomia comunale avvenne nel 1799.
I due centri, Belvedere e Spinello, vennero unificati nel 1863 e assunsero la denominazione attuale.
Le chiese parrocchiali dei due centri, entrambe di fondazione sei-settecentesca, furono rifatte nel corso del XIX secolo.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 marzo 1997.
Lo stemma riunisce elementi derivati dagli emblemi di Belvedere Malapezza (il cui feudo era stato assegnato nel 1471 dagli Aragonesi al condottiero Giorgio Raglia il quale portava uno scudo con un monticello sul quale era posato un corvo) e di Monte Spinello (un monticello sormontato da una spina, o "spino", arma da lancio a forma di stella).
Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Santuario della Madonna della Scala
Inizialmente nello stesso luogo vi era la chiesa dei convento degli Agostiniani, fondato nel 1446 sotto la giurisdizione della provincia di Terra di Lavoro o Napoletana. Passò poi agli Zumpani. Infatti la Relazione del 1650 dice che fu fondato nel 1535 dal feudatario del luogo senza “patti alcuni” e col consenso del vescovo pro tempore di Cariati. La chiesa, sotto il titolo di S. Venere, era nel 1650 già completata, mentre il convento era in “fabrica”. All’epoca la famiglia conventuale era costituta da un sacerdote, un chierico e un converso laico. Fu abbandonato con la soppressione innocenziana del 1652.
Alla metà del Seicento la chiesa senza cura di Santa Maria della Scala è ormai uno dei canonicati della Diocesi di Cerenzia.
Ricostruito nel XVIII secolo ma rimaneggiato nel successivo, il santuario della Madonna della Scala è l'elemento caratterizzante di Belvedere di Spinello. Ritenuto come luogo di pace e tranquillità, erge nella parte finale del paese con uno scenario intatto ed immerso nella natura incontaminata che ospita al centro del parco una quercia di circa 400 anni con un tronco di 4 metri e un'altezza pari a 20 metri. La Chiesa, parte predominante di tutto il paesaggio, ha la forma a croce latina e con la facciata principale rivolta in direzione ovest, presenta un'unica navata con rientranze laterali a formare una T, in stile normanno-basiliano e risale al 1000-1200, accanto alla chiesa sono ben visibili le nicchie rupestri a sepolture tipo “grotta”. Con gli anni, la struttura è divenuta più maestosa vista la realizzazione di un anfiteatro, di bagni pubblici, viali di collegamento, finanziati da un'associazione non a scopo di lucro fatta dai numerosi fedeli. Grazie ai fondi è stato possibile creare un parco che si affaccia sul mar Ionio, in cui sono presenti ulivi, pini, gelsi, querce secolari, e varie specie di fiori.
Sempre nell'area del santuario, troviamo un Romitorio ovvero un insediamento rupestre e religioso, probabilmente del X secolo, che è limitrofo ad una cappella, testimonianza della diffusione del monachesimo italo-greco.
Nel parco che circonda il santuario della Madonna della scala di Belvedere di Spinello si erge un monumento realizzato dall'artista Luigi Basile intitolato "Gli emigrati d'America". È stato dedicato ai figli degli emigrati di Belvedere di Spinello che vivono negli Stati Uniti d'America. L'opera rappresenta il sacrificio e la sofferenza di chi parte e lascia il proprio paese per cercare fortuna oltreoceano senza mai dimenticare le proprie origini. È stato inaugurato nell'agosto del 2023 con la presenza di Don Vincenzo Scerbo, il sindaco/avvocato Rosario Macrì, tutti i componenti del "Odv Pro Santuario" che hanno voluto tanto l'opera commissionando l'artista Luigi Basile per la realizzazione. Presenti anche un gruppo di emigrati di Belvedere di Spinello che vivono da moltissimi anni in America e che mancavano dal paese da tanto tempo e tanti residenti nel paese.
La formale elevazione a Santuario è del 2023.
Emigrati in Glen Cove nella contea di New York
Ormai è nota la presenza di una nutrita rappresentanza di emigrati di Belvedere di Spinello a Glen Cove nella contea di New York, a pochi km dalla Grande Mela, devoti e votati alla Madonna della Scala, interessati alla cura e alla tutela continua dell'immenso parco che circonda il Santuario, per mezzo delle attività della "Madonna della Scala Foundation", associazione costituita dagli emigrati che da circa trent'anni seguono e sovvenzionano i lavori e la manutenzione del parco.
Chiesa della Santissima Trinità Costruita intorno al 1700, la chiesa della santissima Trinità fu restaurata nel XIX secolo. La chiesa è a navata unica e sull'altare è custodito un dipinto di notevole importanza artistico-culturale risalente a metà del 700, che raffigura la santissima Trinità. Insieme al dipinto della santissima Trinità troviamo lo stemma dei Rota, caratterizzato da uno sfondo azzurro con un'aquila coronata, una ruota d'oro ad otto raggi (nel centro) ed il simbolo di Belvedere che richiama lo stendardo attuale. Sotto influenza dei Rota, si suppone, con scarsa attendibilità, che la salma del principe don Tommaso Rota venne sepolta all'interno della chiesetta di Santa Maria della Pietà posta nelle vicinanze che però non riscontra alcuna influenza di questo casato. Presente, sempre negli interni, la statua del santissimo Rosario e quella della Madonna Della Pietà, patrona di Belvedere. L'esterno è stato restaurato più volte e come elemento settecentesco ritroviamo le pietre usate per la costruzione.
Chiesa di San Salvatore Sorge a Spinello ed è l'edificio più antico del paese, in quanto, costruito nei primi anni del '700. Nel corso degli anni Sessanta, la facciata e stato oggetto di un profondo cambiamento che ha fatto perdere alla struttura le sue caratteristiche originarie. Nel restauro, non vi comprese l'architettura del campanile che nei primi anni dell'800 fu rifugio per le milizie francesi che attaccavano la popolazione di Spinello in preda ad una ribellione. Successivamente, i briganti riuscirono ad entrare, uccidendo le milizie. Nel 2010 il campanile fu colpito da un fulmine che provocò lievi danni prontamente riparati. Nel 2021, grazie ad un importante lavoro di restauro voluto dal parroco don Vincenzo Scerbo, è stato ripristinato il prospetto primigenio dalla facciata della chiesa.
All'interno della struttura è custodita una riproduzione della statua della Madonna Della Scala (la copia originale è conservata nel santuario della Madonna Della Scala) e dei dipinti antichi che raffigurano l'Annunciazione e la Madonna della Catena.
Madonna dell'Arco
La Madonna dell'Arco venerata a Belvedere di Spinello, in Calabria, è una scultura mariana in marmo bianco, attribuita allo scultore Nicolò Francesco Maffei (1607-1671) e databile intorno al 1645. L'opera raffigura la Vergine seduta in trono con il Bambino Gesù in piedi sul suo ginocchio sinistro, secondo un'iconografia che richiama la Sedes Sapientiae (Trono della Sapienza), con forti richiami alla tradizioni greco-bizantica. Gesù tiene nella mano sinistra un globus cruciger e benedice con la mano destra, in un gesto a tre dita tipico dell'iconografia orientale. Maria sorregge con la destra il piede del Figlio, gesto simbolico che richiama la protezione materna e prefigura la passione.
La statua, di piccole dimensioni ma notevole peso, è interamente scolpita in marmo bianco, materiale raro per le statue mariane in Calabria, dove prevalgono legno, gesso e cartapesta. La scelta del marmo suggerisce una committente importante o una particolare intenzione votiva.
L'opera è custodita all'interno di una piccola chiesa a volta, probabilmente costruita nella seconda metà del XVII secolo per accoglierla. La presenza di una copertura in muratura, insolita per le cappelle rurali dell'epoca, riflette l'intento di conferire maggiore solennità al luogo di culto.
Il titolo Madonna dell'Arco, fortemente legato al culto napoletano originario di Sant'Anastasia (NA), è raro nel contesto calabrese e, data l'assenza di elementi iconografici che ne giustificano il titolo, si pensa che la sua adorazione rifletta un fenomeno di trasposizione devozione o di influenza culturale interregionale risalente all'epoca borbonica.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti a Belvedere di Spinello sono 155, così suddivisi per nazionalità: Romania, 101 Bulgaria, 27
Storie di emigrazione La tematica dell'emigrazione, che ha riguardato l'Italia sin dal 1800, comprende anche Belvedere Spinello. I belvederesi partirono in vari posti formando negli anni delle colonie, tra le quali le più importanti sono: Glen Cove: La più grande testimonianza di ciò è il Comitato Pro-Santuario con sede nell'omonimo luogo. Ogni anno c'è la celebrazione della festa in onore della Madonna Della Scala, in cui solitamente partecipa il parroco ed una delegazione dell'amministrazione comunale di Belvedere Spinello. Erding Rivoli Rho in cui nel 2012 è stato organizzato il primo raduno di Belvederesi in Lombardia.
Economia L'economia belvederese è intensificata maggiormente sulla produzione agricola fatta da numerosi uliveti, vigneti, frutteti i cui ricavati si esportano sul territorio nazionale (soprattutto olio d'oliva). Un'economia basata anche nel settore zootecnico, tanto che Belvedere Spinello è stato indicato come uno dei migliori centri in Calabria per la produzione del bovino da carne e la produzione di formaggi come il pecorino di ottima qualità.La manifestazione fieristica che si tiene ogni anno il 25 aprile sin dal 1983 ne è la prova. Di interessamento nazionale è anche la miniera di salgemma presente sul territorio. Il turismo è sostenuto pienamente dal Santuario della Madonna della Scala, circondato da un maestoso e suggestivo parco, che ospita ogni anno molti eventi.
È anche presente una sorgente termale nei pressi dell'abitato.
Miniera di salgemma