Tradusse le Georgiche e il IX libro dell'Eneide di Virgilio. Commentò inoltre il Canzoniere di Petrarca e la Divina Commedia dantesca. Scrisse (con ispirazione aristotelica) la Poetica volgare nel 1536, che inserì "ante litteram" molti elementi tipici del filone del poema epico, "inaugurato" da Torquato Tasso.
Bibliografia Giorgio Barberi-Squarotti, L'enciclopedia, La biblioteca di Repubblica, 2003
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