Alan Ford è un personaggio immaginario protagonista dell'omonima serie a fumetti ideata da Max Bunker e dal disegnatore Magnus, distribuita per la prima volta nel 1969, edita dall'Editoriale Corno e incentrata sulle avventure a sfondo spionistico/umoristico, con tratti grotteschi e di denuncia sociale, di un gruppo di agenti segreti noto come "Gruppo T.N.T.". Dopo un inizio non esaltante, la serie raggiunse un considerevole successo di pubblico e di critica, arrivando a oltre cinquant'anni di vita editoriale con oltre 600 numeri pubblicati.A giugno 2019. La novità della serie stava nel proporre un fumetto umoristico con elementi satirici e grotteschi nel quale vari sottogeneri come lo spionistico, l'horror e la denuncia sociale trovavano spazio fondendosi fra loro, in un periodo nel quale il fumetto si caratterizzava invece per l'appartenenza a uno specifico genere senza contaminazioni. Alan Ford, che dà il nome alla serie, inizialmente ne era l'unico protagonista, ma poi l'attenzione si estese all'intero gruppo di personaggi. Magnus e Bunker sono raffigurati in maniera caricaturale, rispettivamente nei personaggi di Bob Rock e Cariatide.
Storia editoriale Il successo dei fumetti neri degli anni sessanta aveva attirato un'ondata moralizzatrice che indusse gli editori a porre dei limiti alla creatività di sceneggiatori e disegnatori determinando la crisi di un genere che traeva il proprio successo anche dalla gratuita esibizione della violenza. In questo contesto Max Bunker decise di creare qualcosa di completamente diverso da Kriminal e Satanik, i suoi precedenti lavori. In quel periodo James Bond e i film di spionaggio erano particolarmente famosi e questo aveva già portato Bunker a realizzare una serie spionistica, Dennis Cobb - Agente SS018. L'idea alla base del nuovo progetto fu quella di creare una serie umoristica/grottesca che ne parodiasse il genere. Questa connotazione grottesca, sarcastica e caricaturale era già presente in una precedente opera del 1968 di Bunker e Magnus, Maxmagnus, pubblicata sulla rivista Eureka e, inoltre, un primo esperimento di storia con aspetti comici e grotteschi sempre realizzata dai due autori si trova in una storia di Kriminal dell'aprile 1967 (Festa Happening, n.93) nel quale la trama si sviluppa lungo linee diverse da quelle canoniche del genere nero e facendo diventare predominante l'aspetto satirico e assurdo.
La serie esordisce nel maggio del 1969 edita dall'Editoriale Corno nel formato tascabile tradizionalmente utilizzato per i fumetti neri con tavole basate su due grandi vignette per ogni pagina. I disegni dei primi 75 numeri vennero realizzati da Magnus fino a quando interruppe la sua collaborazione con l'editore e venne sostituito da altri disegnatori come Piffarerio, Della Monica, Piccininno, Perucca; le prime dieci copertine vennero realizzate a tempera da Luigi Corteggi e poi da Magnus, fino al 1975. Nel 1982 la testata passa alla "Max Bunker Press", casa editrice di proprietà dallo stesso Luciano Secchi, che ne continuò la pubblicazione fino al dicembre 2012. Nel 2013 la casa editrice 1000VolteMeglio Publishing ha rilevato la testata per continuarne la pubblicazione che ha raggiunto i cinquanta anni di presenza regolare in edicola con oltre 600 numeri pubblicati. Tutti i numeri finora pubblicati sono stati scritti esclusivamente da Max Bunker. Luciano Secchi affermò che la serie avrebbe chiuso i battenti nel 2024 con la pubblicazione del numero 660, ma la notizia fu poi smentita prima dall'Autore stesso e poi dai fatti, oltrepassando la numerazione e la data suddette e dopo aver affidato le tavole dell'albo per la prima volta ad una donna, Veronica Guitti. Senza niente affatto chiudere i battenti, dal numero 670 dell'estate 2025 le uscite tornano ad essere regolarmente mensili dopo alcuni numeri bimestrali.
Oltre alla serie regolare sono stati pubblicati degli albi fuori serie noti come Alan Ford Special. Sono stati pubblicati 34 numeri divisi in due serie edite fra il 1991 il 1999. Questa serie di numeri speciali presenta perlopiù rivisitazioni di classici della letteratura nei quali i componenti del Gruppo TNT agli ordini dell’impresario mettono in scena a teatro opere come l'Otello, Frankenstein, i Promessi sposi o il Conte di Montecristo.
La serie è stata parzialmente ristampata più volte in diversi formati; la prima volta nel 1973 nella collana di ristampe intitolata "Gruppo T.N.T. Alan Ford" seguita negli anni da altre serie di ristampe di durata più o meno lunga: Gruppo T.N.T. Alan Ford: (1973 - 1985, 146 albi), ristampa dei singoli albi con il medesimo formato, ma differente copertina (riproduce, a colori, una vignetta della storia). Alan Ford Colore: (1979 - 1980, 15 albi), ristampa a colori in formato rivista (con vignette rimontate) delle prime 15 storie. Super Alan Ford Colore: (1983 - 2001, 102 numeri), ristampa di tre episodi per numero. Super ALAN FORD Serie Bianca: (1985 - 2001, 94 numeri), ripropone a distanza di due anni l’intera serie Super Alan Ford Colore ricopertinata. Collana Gruppo T.N.T. Alan Ford Serie Ventennale: (1988 - 1995, 134 albi), ristampa semi-anastatica. Alan Ford Classic: (1994, 7 albi), ristampa in formato rivista con vignette rimontate delle prime 7 storie in occasione del venticinquennale. Alan Ford T.N.T. Gold: (1996 - 2018, 264 numeri), ristampa quasi anastatica che cambia nome dal n. 253 diventando Alan Ford T.N.T. Gold - Collector’s Limited Edition fino all'ultimo numero. Le storie del numero Uno (1983 - 2000, 12 albi in due serie distinte): riproposizione dei racconti del Numero Uno apparsi sulla serie regolare, rimontati e raccolti in volumi di formato vario. Alan Ford Random Collection (2019-2020): riproposizione di storie successive al n. 300 non ancora ristampate, come spiegato da Bunker nella prefazione del n. 1. La selezione, come suggerisce il titolo, è in ordine sparso e non cronologica. Chiude col n. 15 nel giugno 2020. Alan Ford Presenta: SUPERCIUK (2021): riproposizione in ordine cronologico delle prime avventure di Alan Ford in cui appare Superciuk. . Alan Ford Anastatica (2024-in corso): ristampa anastatica dei primi 200 numeri.
Esordio e periodo Magnus (1969-1975) L'esordio in edicola nel maggio del 1969 non diede i risultati sperati ma l'editore decise di dare fiducia al progetto e, verso il decimo numero, si ebbero i primi segnali di ripresa con un incremento delle vendite lento ma costante che portò al pareggio con il n. 15.Max Bunker, Alan Ford Story, ed. speciale, vol. 2. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2009. Il successo vero e proprio arrivò un anno dopo con il n. 26 nel quale esordì il personaggio di Superciuk che segnò un deciso incremento di copie vendute tale da portare la testata tra i fumetti più conosciuti del periodo e diventando un piccolo fenomeno editoriale e di costume nell'Italia dei primi anni settanta. Lo stentato successo iniziale fu probabilmente dovuto allo sconcerto dei lettori di fronte a un prodotto molto innovativo, dove partendo da una parodia a sfondo spionistico con tratti grotteschi e di denuncia sociale, ogni valore tradizionale veniva stravolto con una forza dissacratoria decisamente superiore a quella di opere precedenti comunque innovative e dissacratorie come Kriminal e Satanik. I primi 75 numeri della serie furono disegnati da Magnus al quale il progetto era stato affidato per garantire una qualità elevata alla serie; egli riuscì a stabilire un perfetto sodalizio artistico con Bunker dando un contributo non solo grafico ma partecipando attivamente con idee proprie alle sceneggiature e alla creazione delle gag e, sebbene i testi fossero scritti da Bunker, Magnus vi contribuiva con le proprie idee, discutendo con lui le soluzioni migliori da mettere in scena dopo che gli era stata consegnata la sceneggiatura dell'episodio. Dopo i primi 16 numeri Magnus fu coadiuvato alle chine da altri disegnatori come Giovanni Romanini, Paolo Chiarini e in seguito anche da Luigi Corteggi e dallo stesso Paolo Piffarerio che prenderà il suo posto dopo il suo abbandono nel 1975. Il numero 75 del settembre 1975 pone fine al periodo di Magnus e per molta critica di settore con questo albo si chiude il periodo d'oro della serie. Magnus tornerà solo eccezionalmente in occasione del n. 200, undici anni dopo. Magnus voleva seguire un percorso artistico diverso, dedicandosi ad altri progetti senza i vincoli della serialità commerciale tipica invece di una testata come Alan Ford, per evitare il rischio di una stanca e monotona ripetizione degli stessi schemi narrativi.
Periodo Piffarerio (1975-1984)
Dopo l'abbandono di Magnus arrivarono altri disegnatori come Paolo Piffarerio, Giovanni Romanini e Paolo Chiarini i quali caratterizzarono la propria opera ispirandosi allo stile di Magnus, cercando con esiti diversi di ricrearne le atmosfere riproponendo lo stile di Magnus e avvicinandovisi il più possibile, a differenza di altre serie del fumetto italiano dove ciascun autore dava una propria interpretazione grafica del personaggio. Magnus venne sostituito inizialmente da Piffarerio che aveva già lavorato alla serie come inchiostratore e rimarrà il disegnatore principale della serie fino al n. 176, del febbraio 1984. Piffarerio, sostituendo Magnus, riuscì a conservarne lo spirito rispettando il proprio stile. Le storie si caratterizzarono per un riferimento molto più evidente all'attualità con riferimenti alle vicende, ai personaggi e ai fenomeni di costume dell'Italia del periodo (ad esempio gli episodi Loggia P38 e Losche trame sono ispirate alle vicende della loggia P2 mentre Portubell e Rischia o Trapassa sono la parodia delle popolari trasmissione televisive Portobello e Lascia o raddoppia?). Nel 1984 anche Piffarerio decise di dedicarsi ad altri progetti e per due anni si avvicendarono altri disegnatori. Piffarerio tornò a disegnare saltuariamente numeri speciali con parodie di classici della letteratura rivisitate dai personaggi della serie quali Il canto di Natale da Canto di Natale di Charles Dickens, Lo strano caso del dottor Jeckyll da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson e Frankenstein, il mostro da Frankenstein di Mary Shelley. Nel 1983, con il n. 163, avvenne il passaggio della testata dall'Editoriale Corno (che poi fallì nel 1984) alla Max Bunker Press di proprietà dello stesso Luciano Secchi.
Periodo 1984-1986 e periodo Perucca Già qualche tempo prima dell'abbandono di Piffarerio collaborarono alla serie vari disegnatori, come i già menzionati Romanini e Chiarini, e i giovani Giuliano Piccininno (fino al n. 210, Vendetta a scacchi del 1986) e Raffaele Della Monica (fino al 1985); nel 1986 fu la volta di un nuovo disegnatore che con il tempo divenne il principale disegnatore della serie, Dario Perucca, il quale, con uno stile ispirato a quello di Magnus, esordì con il n. 202 (Il trio della mutua) nell'aprile 1986 e si alternò saltuariamente con altri artisti, inizialmente Enrico Folli, Marco Nizzoli, Gianni Tacconella e Warco.Fino agli anni 2000, fatta salva la marginalizzazione di alcuni personaggi e l’eliminazione della folta schiera di animali, non si hanno grossi cambiamenti nel canovaccio di base della serie.
Era stato annunciato che la serie avrebbe chiuso a maggio 2024 con il numero 660, ma successivamente la notizia è stata smentita dallo stesso Luciano Secchi, pur senza dovizia di particolari.
Edizioni straniere La serie all'estero non ha avuto grossi successi e le versioni francesi, danesi e brasiliane ebbero vita breve. Diversamente in Jugoslavia e nelle repubbliche che le sono succedute la traduzione della serie, iniziata nel 1970 nella traduzione in croato di Nenad Brixy, è tuttora uno dei fumetti più letti e famosi. Questo ha fatto sì che numerosi siano nella cultura jugoslava i riferimenti alla serie, considerata di culto e nel complesso più popolare qui che nella stessa Italia.