Il Link 16 (noto anche come TADIL-J negli Stati Uniti d'America) è una rete sicura per lo scambio e la condivisione di dati tattici militari, utilizzata dalla NATO e dalle nazioni autorizzate dal MIDS International Program Office (IPO) (“Ufficio di programma internazionale del MIDS”).
Date le sue caratteristiche specifiche, fa parte della famiglia dei Tactical Data Link - TDL ("Data Link tattici"): tramite la rete Link 16 aerei militari, navi da guerra, sommergibili e forze di terra possono scambiarsi i dati del proprio quadro tattico e quindi condividere la situazione complessiva derivante, quasi in tempo reale. Il Link 16 è stato progettato per ottimizzare l'uso dell'architettura Joint Tactical Information Distribution System - JTIDS ("sistema unificato di distribuzione dell'informazione"): può trasportare almeno quattro volte le informazioni di sorveglianza della precedente rete Interim JTIDS Message Specification - IJMS ("specifica ad-interim dei messaggi JTIDS") e soddisfa completamente i requisiti per la funzionalità C2 ed il controllo degli aeromobili..
Il Link 16 supporta anche lo scambio di messaggi di testo e dati di immagini e fornisce due canali digitali sicuri per la voce (2,4 kbit/s e/o 16 kbit/s, in qualsiasi combinazione).
Documenti di standardizzazione Per motivi di interesse militare, fino al 2000 circa tutta la documentazione al riguardo era riservata e quindi non pubblicabile. Da allora è stata giudicata non più di rilevante interesse strategico e per alcuni documenti di specifica la classificazione è stata rimossa. Rimane invece in quelli che descrivono come il Link 16 viene implementato dalle varie piattaforme, perché fornirebbero un utilissimo indizio per dedurne le capacità operative e gli eventuali limiti. il Link 16 viene definito dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti nel documento MIL-STD-6016. per la NATO, il Link 16 è definito come uno dei servizi digitali di JTIDS/MIDS. Il contenuto della messaggistica dei dati della Serie J ed il protocollo di trasmissione sono definiti dallo STANAG 5516, mentre la sua implementazione operativa è definita nel documento classificato ADatP-33 (un insieme di procedure per l'implementazione di una rete di collegamento dati tattici multi-link) e nel documento ADatP-16, proprio del Link 16..
Storia Il sistema era originariamente noto come Joint Tactical Information Distribution System (JTIDS) ed è stato sviluppato dagli Stati Uniti negli anni '70, principalmente per questi motivi.: gli USA avevano avuto grossi problemi con le comunicazioni tattiche durante la guerra del Vietnam e volevano un sistema digitale più veloce con una maggiore capacità di dati e una maggiore resistenza alle contromisure elettroniche, ad esempio lo jamming. dovevano sostituire il precedente Link 11, perché era lento e piuttosto restrittivo sia nelle sue capacità che nella quantità di scambio di informazioni.
Vantaggi operativi rispetto ai precedenti Data Link tattici
+ Vantaggi offerti dal Link 16 Campo di utilizzo Caratteristica del Link 16 Sicurezza Funzionalità di crittografia incorporate Sopravvivenza Sistema senza punti centrali (nodeless) in grado di continuare a funzionare, seppure in modo degradato, in condizioni critiche Flessibilità Il sistema può essere adattato per lo scambio di molti tipi di informazioni Resistenza al disturbo elettronico (jamming) Impiego di tecniche di modulazione specializzate (TDMA) Capacità elevata La rete è in grado di scambiare dati fino a Rapidità nello scambio di informazioni Quasi in tempo reale: le informazioni di consapevolezza situazionale sono aggiornate ogni 12 secondi
Filosofia del posizionamento del Link 16 nella rete delle Forze Armate
Il Link 16 è, con il Link 22 ed il Link J-over-IP, uno dei tre TDL implementati dalle Joint Forces (“Forze congiunte”) utilizzando i dati (cioè il "vocabolario") della Serie J. Insieme agli altri due collegamenti tattici, il Link 16 partecipa alla Joint Data Network (“rete dati congiunti”).
Negli USA, i TDL della serie J (assemblati in una rete tattica multistrato che funziona come una singola rete logica) costituiscono il mezzo di riferimento per la trasmissione di dati tattici nella Global Information Grid (“griglia informativa globale”), un concetto sviluppato nel quadro della Network-centric Warfare (NCW).
Le funzioni delle piattaforme C2 sono completamente integrate nell'architettura C4ISR; questo alla fine dovrebbe tradursi nel raggruppamento dei tre terminali di comunicazione all'interno del Joint Tactical Radio System – JTRS (“sistema radio tattico congiunto”) del MIDS.
Negli Stati Uniti, il vecchio nome "TADIL-J" - "TActical Digital Information Link" (link digitale tattico per informazioni). è stato abbandonato a favore del termine NATO "Link 16".
Il Link 16 non è solo un miglioramento tecnico e semantico dei Data Link tattici preesistenti (Link 11, Link 4 ...), piuttosto è molto più l'applicazione a livello tattico del principio definito dall'ammiraglio Arthur K. Cebrowski sulla velocità di comando resa possibile da una superiorità nel campo dell'informazione..
L'opinione del vice ammiraglio sulla condizione necessaria per la partecipazione di una piattaforma operativa ad un teatro di operazioni è perfettamente sintetizzata in questa sua affermazione, fatta quando era Capo di Stato Maggiore delle Forze J6:
L'applicazione di questi principi implementata dal Link 16 è perfettamente descritta da Michael W. Kometer, tenente colonnello dell’USAF, nel suo libro Command in Air War: Centralized versus Decentralized Control of Combat Airpower (“comando nella guerra aerea: controllo centralizzato rispetto a decentrato delle forze di combattimento aeree”)..
In Europa, sotto l'impulso delle forze britanniche, la NATO sta cercando di promuovere la nozione di Network Enabled Capability – NEC (“capacità promossa dalla rete”), che sottolinea il desiderio degli europei di mantenere gli umani al centro di sistemi complessi..
Conseguenze a livello tattico In estrema sintesi, il Link 16: è il mezzo indispensabile per l'identificazione come FRIEND ("amico") nel teatro delle operazioni; consente lo scambio di dati tattici tra tutti i livelli della catena di comando; consente un'estrema rapidità d’azione, resa possibile da una visione completa dell'immagine tattica condivisa da tutti gli attori sul campo. La messa in servizio del Link 16 nelle Forze Armate consente l'applicazione di uno dei principi fondanti della Network-centric warfare - NCW (“guerra in rete”): "Comando centralizzato/Implementazione decentralizzata".. Le problematiche da questo derivanti sono chiaramente esposte in un articolo del Canadian Military Journal..
Cambio radicale nel combattimento aereo Il combattimento aereo cambia totalmente con l'implementazione del Link 16 su piattaforme non-C2. Le conseguenze sono tali che un aereo da caccia non equipaggiato con il Link 16 ha ora un valore militare molto basso o addirittura nullo, se si trova di fronte un altro aereo dotato di un sistema TDL equivalente. Ciò è stato messo in evidenza dal National Defence Research Institute – NSDI (“istituto nazionale di ricerca sulla difesa”) della RAND Corporation..
Caratteristiche funzionali
Generalità Il Link 16 è un collegamento dati digitale e sicuro, resistente ai disturbi (jamming) e ad alta velocità, basato sulla tecnica trasmissiva TDMA che opera nella banda di frequenze radio 960-1.215 MHz, allocato in conformità con le norme radio ITU al servizio di radionavigazione aeronautica ed al servizio satellitare di radionavigazione.
Questo intervallo di frequenza limita lo scambio di informazioni ad utenti che siano in linea di vista l'uno con l'altro (Line Of Sight - LOS). Tuttavia, sebbene con funzionalità satellitari e protocolli ad hoc, è oggi possibile trasferire i dati del Link 16 su protocolli a lungo raggio come TCP/IP utilizzando i protocolli MIL- STD 3011 (JREAP) o STANAG 5602 (SIMPLE).
Il Link 16 utilizza le caratteristiche di trasmissione ed i protocolli, le convenzioni ed i formati di messaggio a lunghezza fissa o variabile definiti dalle norme MIL-STD 6016 e STANAG 5516 (precedentemente, il piano di progettazione dell'interfaccia tecnica JTIDS). Le informazioni vengono in genere passate a una delle tre velocità dati: 31,6, 57,6 o 115,2 kb/s, sebbene le radio e la forma d'onda FHSS stessa possano supportare valori di throughput ben superiori a 1 Mbit/s.
Il Link 16 è stato sviluppato per soddisfare i requisiti di scambio di informazioni di tutte le unità tattiche, supportando lo scambio di dati di sorveglianza, dati EW, svolgimento di missioni, assegnazione di armi e dati di controllo.
Le informazioni del Link 16 sono principalmente codificate come J-Series messages ("messaggi della serie J"), cioè data word (parole di dati binari) con significati ben definiti. Queste parole sono raggruppate in aree funzionali ed allocate ai Network Participation Group – NPG (“gruppi di partecipazione di rete”, in pratica reti virtuali che separano l’intera rete Link 16 in ambiti differenti, ognuno ad uso di gruppi d’utenza specifica).
+Network Participation Group più rilevanti nella rete Link 16 Nome NPG Utilizzo NPG n° PPLI(Precise Participation Location and Identification)“posizione precisa ed identificazione del partecipante” Navigazione, riconoscimento, quadro tattico 5 e 6 Surveillance“sorveglianza” Sorveglianza ed intelligence 7 Command“comando” Comando e gestione delle missioni / coordinamento delle armi 8 Control“controllo aereo” Controllo e coordinamento del traffico aereo 9 Electronic Warfare & Coordination“guerra elettronica e coordinamento” Guerra elettronica 10
Prestazioni operative
Nel suo attuale standard, il Link 16 consente lo scambio di dati tattici complessi tra unità militari (o piattaforme) aeree, terrestri e marittime come parte della Network-Centric Warfare o "Guerra digitale" italiana.
Gli utenti del Link 16 possono scambiare le loro posizioni usando i messaggi PPLI; lo scambio di PPLI offre certezza dell'identificazione come FRIEND ("amico") dovuta alla necessità di avere le chiavi di crittografia appropriate per partecipare alla rete.
Il design della rete Link 16 favorisce lo sviluppo di un'immagine "Operativa" e "Tattica" unica e coerente. Quindi, l’invio via satellite., dell’immagine quasi in tempo reale all'indietro (o Reachback)Reachback: questo termine è utilizzato dal DoD come processo per ottenere prodotti, servizi, applicazioni, forze, attrezzature o informazioni da organizzazioni che non sono dislocate. La connessione Reachback è il modo per attivare questo processo. (cioè al Pentagono per gli Stati Uniti, allo SHAPE per la NATO, al Centre de planification et de commandement des opérations "centro per pianificazione e comando delle operazioni" per la Francia), è facilitato. Il Reachback è la prima applicazione candidata per il "J-over-IP link".
Il Link 16 è quindi un importantissimo fattore di interoperabilità tra unità militari. Per natura, come standard, facilita le operazioni militari della coalizione consentendo alle unità militari di nazioni diverse di comunicare tra loro con una "lingua" comune (i dati della serie J).
Piattaforme
Il Link 16 considera due tipi complementari di platforms ("piattaforme"): Piattaforme C2, coinvolte nello sviluppo di un'immagine tattica comune (E-3, E-2C, portaerei, ecc.) Piattaforme non-C2, che partecipano alla rete solo come "sensore" e "arma" del C2 sotto il cui controllo svolgono la loro missione (ad esempio, il Dassault Rafale è una piattaforma non-C2).