Dak'Art 1998 è la terza edizione della Biennale di Dakar, consacrata all'arte contemporanea africana e organizzata a Dakar in Senegal nel 1998. La Biennale di Dakar del 1998 è caratterizzata da un allargamento geografico nella selezione degli artisti invitati che includono anche gli artisti della diaspora, e per la presenza di opere fotografiche. Per la prima volta viene organizzato il MAPA, un'esposizione vendita di arte contemporanea africana e viene utilizzata la sede della Casa della Cultura Douta Seck per alcune mostre e per i dibattiti.

Storia La terza edizione della Biennale è anticipata di un mese rispetto alla data prevista (25-30 maggio) a causa delle elezioni legislative (24 maggio 1998) e si svolse dal 24 al 30 aprile 1998. L'annuncio è dato dal Ministro della Cultura Abdoulaye Elimane Kane il 31 dicembre 1997, poche settimane dopo la fine della selezione degli artisti da parte del Comitato Internazionale di Selezione e di Giuria (8-12 dicembre 1997). Il giorno prima dell'apertura di Dak'Art 1998 si svolge il laboratorio per la stampa nazionale ed internazionale presso la delegazione della Commissione Europea a Dakar, durante il quale sono presentati i finanziamenti europei destinati alla cultura in Africa e si discute il tema L'Arte in Senegal: nuova generazione. Il dibattito organizzato dalla delegazione di Dakar della Commissione Europea ha il titolo Arts plastiques au Sénégal: nouvelle génération. Al laboratorio parteciparono, tra gli altri, Rémi Sagna (segretario generale della Biennale), Gilles Desesquelles (consigliere della Commissione Europea), Babacar Ndiaye (coordinatore del programma di sostegno alle iniziative culturali PSIC-Sénégal), Yacouba Konaté (critico d'arte, curatore e coordinatore del programma di sostegno alle iniziative culturali PSIC-Côte d'Ivoire) ed Elsa Despiney (storica dell'arte).

Organizzazione Comitato internazionale di selezione e di giuria L'edizione del 1998 mantiene la struttura del Comitato Internazionale di Selezione e di Giuria dell'edizione del 1996, aggiungendo alcuni nuovi responsabili. Continuano ad esserci un rappresentante di rivista d'arte (la canadese Chantal Ponbriand), un gallerista africano (la sudafricana Linda Givon), un collezionista africano (Edem Kodjo del Togo) ed un artista africano (il senegalese Ousmane Sow). Sono aggiunti: un gallerista europeo (il belga Lucien Billinelli), un conservatore di museo (Danièle Giraudy dalla Francia) ed un designer (la belga Diana Porfirio). Vi sono ancora cinque curatori incaricati di selezionare i cinque artisti per le Esposizioni Individuali (due curatori americani, un curatore europeo e due curatori africani): Mary Jane Jacob (USANell'articolo di Marion Fresia - “Sud Quotidien”, 09/12/1997 - non compare il membro Mary Jane Jacob, ma al suo posto viene indicato il designer italiano Alberto Alessi.), Dominique Fontaine (Canada), Alfons Hug (Germania), Yacouba Konaté (Costa d'Avorio) e Ali Louati (Tunisia).

Budget Dak'Art 1998 ha un budget di 417.650.796 franchi CFA [630.134,80 euro], con un contributo nazionale di 95.758.000 franchi CFA [144.475,84 euro, circa il 23% del budget complessivo] ed un contributo europeo di 250.000.000 franchi CFA [377.190,00 euro, circa il 60% del budget complessivo]: secondo il documento redatto da Ousmane Sow HuchardOusmane Sow Huchard, Seminaire international d'evaluation de Dak'Art 98, Dakar, 05-06/01/1999.; secondo un'intervista a Rémi SagnaYatma Fall in “Continental, giugno-luglio 1998. il budget totale della Biennale fu di 439.000.000 franchi CFA [662.345,64 euro].

Programma Programma ufficiale Inaugurazione La Biennale è inaugurata dal presidente Abdou Diouf durante la cerimonia ufficiale d'apertura al Teatro Nazionale Daniel Sorano. Il presidente del Comitato Scientifico Ousmane Sow Huchard recita – come nell'edizione precedente – un discorso di presentazione della Biennale, all'interno del quale mette in luce gli obiettivi principali dell'evento: rinforzare le strutture e i mezzi di formazione artistica, sostenere la creatività e l'industria culturale, sviluppare la stampa specializzata e il dibattito critico, promuovere il mecenatismo d'arte e incoraggiare misure volte alla circolazione dei beni artistici in Africa.

Esposizione internazionale L'Esposizione Internazionale è allestita nuovamente al Museo dell'IFAN ed il Comitato Internazionale di Selezione e di Giuria seleziona 36 artisti, provenienti da 13 paesi. Per la prima volta partecipano artisti provenienti dal Sudafrica, dalla Tunisia e dall'Angola. In realtà, per problemi di spedizione, l'opera dell'artista dell'Angola Fernando Alvim non arriva mai alla Biennale di Dakar, ma è comunque inserita in catalogoIntervista di Iolanda Pensa a Fernando Alvim, Dakar, 09/05/2002.. Secondo Gérard XurigueraGérard Xuriguera in “Cimaise”, maggio-giugno 1998. la Biennale del 1998 presenta essenzialmente opere pittoriche e il numero delle artiste donne è estremamente esiguo. Il senegalese Viyé Diba vince il Gran Premio Léopold Sédar Senghor, mentre il Premio Rivelazione del Ministro della Cultura è assegnato all'artista Godfried Donkor. Tra gli artisti presenti nell'Esposizione Internazionale di Dak'Art 1998 si possono ricordare Jane Alexander, Mthethwa Zwelethu, Cyprien Tokoudagba, Dominique Zinkpe, Goddy Leye (Kadjo Godfried), Barthélémy Toguo, Body Iseh Kingelez, Cheri Samba Wa Mbimba, Ananias Léki Dago, Babéhi Rachèle Crasso, Tamsir Dia, Godfried Donkor, Oladélé Ajiboyé Bamgboyé e Fatma Charfi; tra gli artisti senegalesi si possono ricordare El Hadji Mansour Ciss, Viyé Diba e Ousmane Ndiaye Dago. L'allestimento della Biennale migliora rispetto all'edizione precedente, ma ancora una volta l'allestimento è giudicato insoddisfacente.

I Saloni del Design e della Creatività Tessile Il Salone del Design e della Creatività Tessile (non più separato come in Dak'Art 96, tranne che sul catalogo) è collocato all'Espace Vema, insieme ai risultati di due laboratori di design organizzati in Senegal nel 1995 e nel 1998 dal Goethe Institut di Dakar e dall'Espace Vema, con la partecipazione di 12 artisti senegalesi (nel 1995 sul tema Design e materiali di recupero e nel 1998 sul tema Il Banco). Il Salone del Design e della Creatività Tessile è curato da Diana Porfirio (membro del Comitato Internazionale di Selezione e di Giuria) ed è organizzato in cooperazione tra la Biennale, Afrique en Créations, l'Espace Vema e l'ADA, l'Associazione dei Designer Africani fondata durante e poco dopo la Biennale del 1996. Il Salone del Design e della Creatività Tessile accoglie 12 designer, 7 stilisti senegalesi e 12 artisti che hanno partecipato a due laboratori a Dakar nel 1995 e nel 1998. Tra i designer selezionati ci sono Yamo, Kossi Assou, Sylvia Andrianaivo, Cheikh Diallo, Oumou Sy, Aïssa Dione e tre designer del Madagascar che hanno partecipato al progetto ADEVA e che sono stati selezionati da Afrique en Créations. Afrique en Créations sceglie tre artisti malgasci che hanno partecipato al progetto ADEVA in Madagascar. Secondo l'articolo di Alexis Florence (responsabile di Afrique en Créations)Alexis Florence in “Culture Europe di dicembre 1999. Afrique en Créations ha un ruolo nella selezione di 5 artisti del Burkina Faso, nella selezione di Cheick Diallo del Mali e di Kossi Assou dal Togo. Il premio della Creatività è assegnato a Issa Diabaté della Costa d'Avorio e a Claire Kane del Senegal.

Esposizioni individuali Le Esposizioni Individuali sono organizzate alla Galleria nazionale e la selezione è allargata, includendo gli artisti della diaspora, provenienti cioè dalle comunità nere americane e dai Caraibi: sono invitati cinque artisti, dal Sudafrica, dall'Angola, dalla Tunisia, dagli USA e da Cuba. Le Esposizioni Individuali presentano le opere di Willie Bester (Sudafrica), Antonio Olé (Angola), Ahmed Hajeri (Tunisia/Francia), Carrie Mae Weems (USA) e Kcho (Cuba). Kcho organizza una performance sull'Isola di Gorée il 27 aprile 1998, durante la quale l'artista fa navigare sul mare cinque canoe in fiamme.

MAPA - Marché des Arts Plastiques Africaines Il MAPA (non incluso nel catalogo della Biennale) è organizzato con circa 50 stand e 23 espositori provenienti da 10 paesi. Il MAPA riceve 170 candidature, ma gli espositori accolti sono 71. Gli ivoriani sono i più numerosi, con 4 stand. Il caso più felice registrato dal MAPA è la vendita in pochi giorni di tutte le opere del senegalese Modou Dieng. In realtà però le opere vendute in totale sono soltanto 72 e il successo maggiore del MAPA è la creazione di contatti da parte degli espositori: il Marché des Arts Plastiques Africaines si rivela un buon luogo d'incontro. Gli espositori ivoriani che presentano le loro opere all'interno del MAPA sono Aboubacar Fanny (con le opere di Jacobleu e di Monique Aggrey), Ebelle Gérard Marcel (con le sue opere e quelle di N'Guessan Désiré Koffi), Ayeva Médjéva (con le sue opere) e l'artista francese residente in Costa d'Avorio Cécile Dreyssé (con le sue opere).

Altre esposizioni e iniziative Al Centro Culturale Blaise Senghor è organizzato il Salone Nazionale dell'Educazione Artistica (il Premio Giovane Talento è assegnato alla scuola CEM di Pikine-Est) e i laboratori di iniziazione e di espressione artistica per i bambini. Al Villaggio della Biennale è esposta ancora una volta la mostra d'artigianato d'arte. La Casa della Cultura Douta Seck è il nuovo spazio utilizzato dalla Biennale, per ospitare i dibattiti, il MAPA (Marché des Arts Plastiques Africains), l'Esposizione di Pubblicazioni d'Arte e la Proiezione di film sull'arte africana. La lettura di poesie - sempre organizzata alla Casa della Cultura Douta Seck - si svolge il 28 aprile 1998 con un omaggio a Jean-F. Brière e le testimonianze di Lucien e Jacqueline Scott Lemaine e del poeta Amadou Lamine Sall. È organizzato un programma di animazione musicale e teatrale (in sedi varie) e la visita libera a siti turistici e agli atelier degli artisti senegalesi.

Dibattiti I dibattiti si svolgono tra il 25 e il 28 aprile 1998 e hanno il titolo Il Mercato dell'arte africana, con particolare attenzione alla gestione e al management. Tra gli interventi – come riportano gli atti – vi è la presentazione di Simon Njami dell'artista Paul Ahyi, la presentazione degli artisti invitati per le Esposizioni Individuali e degli interventi moderati da Florence Alexis di Afrique en Créations sull'arte tessile africana (di Aïssa Dionne e Diana Porfirio) e sul design africano (di Benoît de Chassy, di Cheikh Diallo e di Nadine Paris). Sul management artistico parlano invece Anne-Judhith van Loock della Galleria Alpanos in Marocco, Philippe Boulakia dell'omonima galleria di Parigi, Skoto Aghowa dell'omonima galleria di New York e la gallerista senegalese Joëlle Busy Fall.

Programma parallelo (off) Tra gli eventi paralleli della Biennale di Dakar del 1998 sono organizzate esposizioni personali, collettive e progetti d'arte.

Tra le esposizioni personali si possono ricordare quelle di Viyé Diba (alla Galerie Arte), di Amadou Sow (alla Galerie Lézard), di Martial Guillot (Almadies), Serigne Mbaye Camara (nel negozio di Aïssa Dione) e di Babacar Sedikh Traore (nel suo studio). Il film di Moussa Touré è presentato al Teatro Daniel Sorano, mentre la mostra del fotografo senegalese Touré Mandémory, prevista nella città di Rufisque, è cancellata. Il Centro Culturale Francese organizza una mostra di Suweer, ovvero di pittura su vetro, a cura di Serigne Ndiaye. La Galerie Yassine presenta invece l'École de Dakar, attraverso le opere di Ibou Diouf, Ousmane Faye, Modou Niang, Oumar Katta Diallo, Maodo Niang, Amadou Seck, Diatta Seck, Chérif Thiam, Mor Faye (due opere da una collezione privata) e Issa Makhone Diop (scultore). Alla stessa mostra sono invitati anche degli artisti stranieri, tra i quali Joëlle Gonnot (Francia), Akué Adoboé, Folikoué Agasson (Togo) e Tony Okujéni (Nigeria).