Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1913 e si specializzò in artiglieria navale, quindi a metà anni venti fu istruttore presso l'Accademia e si fece anche una conoscenza di base in ingegneria navale. Fu assegnato due volte allo stato maggiore della 1ª Flotta di spedizione, operante in Cina: la seconda fu in concomitanza con l'incidente di Shanghai del 1932. Fino alla fine del 1936 fu istruttore alla Scuola d'artiglieria navale e, in quel periodo, divenne capitano di fregata. L'anno successivo ebbe il primo comando in mare, la petroliera Tsurumi, ma, alla fine del decennio, confluì nella branca terrestre della Marina imperiale; come capitano di vascello comandò in successione un reparto delle Kaigun Tokubetsu Rikusentai (KTR) e uno addetto alla difesa costiera. Alla fine del 1941 fu riassegnato alla Cina con ruoli di stato maggiore e di coordinazione, ma dopo pochi mesi fu richiamato in Giappone e nel maggio 1942 prese il comando di una Forza combinata delle KTR incaricata di occupare l'atollo di Midway – operazione cancellata dopo la sconfitta nipponica a giugno. Dopo un breve servizio nel 2º e 3º Distretto navale, fu promosso contrammiraglio e messo a capo dell'8ª Forza combinata KTR a novembre: comandò l'agguerrita unità nella campagna della Nuova Georgia (estate 1943) e ne condivise le vicissitudini nei continui e pericolosi trasferimenti marittimi tra le isole Salomone. A fine anno fu richiamato dal fronte e comandò per alcuni mesi un reparto di presidio a Kavieng; rientrò in Giappone nel febbraio 1944. Un anno più tardi divenne comandante di tutte le forze della Marina sull'isola di Okinawa, che combatterono aspramente in specie nella prima metà del giugno 1945, nella penisola di Oroku. Alla conclusione della sanguinosa lotta Ōta si suicidò e fu promosso postumo a viceammiraglio.
Biografia Inizio della carriera Minoru Ōta nacque il 7 aprile 1891 nella prefettura di Chiba. In giovane età s'iscrisse all'Accademia navale di Etajima, studiò nella 41ª classe e si diplomò il 19 dicembre 1913, sessantaquattresimo su 118 allievi; ottenne il brevetto di aspirante guardiamarina e fu imbarcato sull'incrociatore corazzato per effettuare la crociera d'addestramento all'estero. Tornato in Giappone fu trasferito l'11 agosto 1914 alla nave da battaglia e il 1º dicembre, a bordo di questa unità, ebbe riconosciuta la qualifica di guardiamarina. Fu sbarcato il 30 giugno 1915 e posto in stato di attesa per quasi quattro mesi; solo il 27 ottobre fu assegnato alla moderna nave da battaglia per continuare l'addestramento iniziale. Il 1º dicembre 1916 intraprese il Corso base alla Scuola di artiglieria navale presso Yokosuka e, in contemporanea, fu promosso sottotenente di vascello; tuttavia, per cause non esposte dalle fonti, non riuscì a completare il corso e il 14 novembre 1917 fu messo in stato di attesa una seconda volta. Solo il 20 settembre 1918 fu informato dell'assegnazione al 1º Distretto navale con quartier generale proprio a Yokosuka e, il 1º dicembre, poté riprendere gli studi stavolta al Corso base della Scuola siluristi, che finì con successo. Il 23 maggio 1919 tornò ad affrontare il Corso base dell'artiglieria e riuscì a passarlo dopo sette mesi, quindi il 1º dicembre dello stesso anno fu riassegnato al Corpo marinai del 3º Distretto navale, che aveva il proprio comando a Sasebo.
Gli anni venti e trenta Il 1º luglio 1920 Ōta fu investito provvisoriamente della posizione di istruttore nel 3º Distretto, che tenne per cinque mesi. Il 1º dicembre, ricevuta la nomina a tenente di vascello, cominciò il Corso avanzato alla Scuola d'artiglieria navale, superato dopo un anno esatto e seguito dall'immediata assegnazione al nuovo incrociatore da battaglia : a bordo di questa unità, che agiva da ammiraglia di una divisione, Ōta poté accumulare una preziosa esperienza nell'utilizzo dei grandi calibri navali e proseguì la sua crescita militare sulla Fuso, cui fu destinato una seconda volta il 13 agosto 1923. Il 1º dicembre 1924 fu riassegnato al 1º Distretto navale con mansioni generiche per un anno; il 1º dicembre 1925 iniziò a lavorare come istruttore sia alla Scuola d'artiglieria, sia all'Accademia d'ingegneria navale e, un anno più tardi, fu promosso a capitano di corvetta per i risultati conseguiti. In ogni caso mantenne ancora a lungo il doppio incarico e solo il 10 dicembre 1928 ebbe una prima assegnazione a una formazione navale complessa, la 1ª Flotta di spedizione operante nelle acque cinesi: Ōta fu integrato come assistente nello stato maggiore. Tornò a terra il 25 settembre 1929 inquadrato nel personale del Distretto navale di Sasebo ma, già il 1º novembre, fu trasferito a quello di Yokosuka dove assunse il comando di un reparto del Corpo marinai, oltre a prendere posto come istruttore.
Il 1º giugno 1930 nuovi ordini tolsero Ōta dalle funzioni di istruttore per farne uno dei principali responsabili dell'addestramento in artiglieria. Il 2 novembre 1931 fu direttamente riassegnato alla Scuola d'artiglieria come istruttore; tuttavia il precipitare della situazione a Shanghai, dove i contrasti tra Tokyo e l'instabile Repubblica nazionalista cinese erano sfociati in un grave incidente, fece sì che lo stato maggiore generale rimandasse Ōta allo stato maggiore della 1ª Flotta di spedizione, di nuovo come assistente: l'esperienza di guerra si concluse il 20 aprile ed egli tornò al precedente compito alla Scuola d'artiglieria. Ebbe la promozione a capitano di fregata il 1º dicembre dello stesso anno e rimase nell'istituto per altri quattro. Soltanto il 1º dicembre 1936 si sistemò su una nave da guerra, la nave da battaglia rimodernata , della quale divenne vicecomandante, ma in quel periodo l'unità visse una carriera normale, senza eventi particolari. Ōta lasciò la corazzata per assumere il suo primo comando, la petroliera di squadra Tsurumi, il 16 ottobre 1937 e, all'inizio di dicembre, fu concordemente elevato al grado di capitano di vascello. Probabilmente impegnato nel teatro di guerra cinese in compiti ausiliari, Ōta cedette il comando il 10 agosto 1938 e fece rapporto allo stato maggiore generale, che lo collocò in attesa di incarico. Il 20 gennaio 1939 divenne comandante della 6ª Forza da sbarco speciale "Kure" e seguì, il 1º aprile, l'assunzione del comando della 6ª Unità di difesa: era un reparto statico, demandato a difendere tratti di costa o stretti marittimi nelle acque nazionali mediante batterie d'artiglieria, mine e strumentazioni per il rilevamento di sommergibili. Ōta continuò a servire a terra e, dal 15 aprile 1939, ricoprì il doppio incarico di istruttore presso il Corpo marinai del 2º Distretto navale (Kure) e di vicecomandante del medesimo Corpo.
La seconda guerra mondiale 1940-1943 Ōta tornò sul continente asiatico il 1º novembre 1941 per operare con la Flotta dell'area cinese: entrò a far parte dello stato maggiore di questa grande unità come assistente e, con lo stesso ruolo, anche dello stato maggiore di una delle componenti, la 1ª Flotta di spedizione cinese. Inoltre divenne capo di un ufficio tecnico temporaneo a Kankō, nella colonia di Corea. Fece ritorno in Giappone il 15 gennaio 1942 e si presentò al 1º Distretto navale, che lo mise in attesa di incarico; passò con il medesimo status amministrativo allo stato maggiore generale il 28 aprile che, in capo a pochi giorni, lo nominò comandante dell'appena costituita 2ª Forza da sbarco speciale combinata (1º maggio). Assieme al distaccamento del colonnello Kiyonao Ichiki formò un corpo di spedizione forte di uomini che, secondo i piani dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto, avrebbe dovuto occupare l'atollo di Midway nei primi giorni di giugno. Ōta e le sue truppe furono sistemati, con gli effettivi dell'Esercito, su un convoglio di quindici navi trasporto, che si portò a Saipan: qui si trovava anche la scorta, la 2ª Squadriglia cacciatorpediniere. Questa formazione salpò il 28 maggio e si riunì in alto mare con una squadra d'appoggio per lo sbarco; tuttavia la battaglia aeronavale del 4-6 giugno si risolse nella sconfitta giapponese. La 2ª Forza fu sciolta il 1º luglio e Ōta, che era tornato direttamente in Giappone, fu momentaneamente assegnato al 2º Distretto navale prima di assumere il comando del 2º Corpo marinai di Sasebo, il 10 agosto. Durante la mansione in questa posizione marginale fu promosso contrammiraglio il 1º novembre. Dieci giorni più tardi gli fu notificata la partenza per Rabaul, per prendere il posto di assistente allo stato maggiore dell'8ª Flotta che si occupava delle operazioni navali nel settore isole Salomone-arcipelago di Bismarck. Familiarizzò così con il difficile teatro operativo del Pacifico sud-occidentale prima di assumere il comando, il 20 novembre, dell'8ª Forza speciale da sbarco combinata.