Savoia-Carignano-Soissons, o semplicemente Savoia-Soissons, è stato un ramo cadetto dei Savoia-Carignano.

Storia Derivarono dalla linea collaterale sabauda dei Savoia-Carignano, il cui capostipite Tommaso Francesco di Savoia, principe di Carignano (figlio di Carlo Emanuele I di Savoia) sposò nel 1625 Maria di Borbone-Soissons, principessa del sangue alla corte francese. Il ramo cadetto ebbe inizio con il loro figlio ultimogenito, Eugenio Maurizio, che ottenne il titolo di conte di Soissons dalla madre, della quale era il prediletto. Il membro più illustre dei Savoia-Soissons fu il principe Eugenio di Savoia, ultimo dei figli maschi di Eugenio Maurizio e di Olimpia Mancini, famoso condottiero e diplomatico asburgico.

Nel 1661 Eugenio Maurizio ottenne in feudo la cittadina di Yvoy, appena conquistata dalla Francia ai danni dei Paesi Bassi spagnoli e, l'anno seguente, il feudo fu elevato a ducato e ribattezzato in perpetuo, in onore al nuovo duca, insieme alla cittadina stessa, Carignan. Peraltro, nel 1692, essendo il secondo duca, Luigi Tommaso, figlio ed erede di Eugenio Maurizio, passato al servizio dell'imperatore, il ducato fu sottratto al ramo cadetto e trasferito al capo della linea principale dei Savoia-Carignano, il principe Emanuele Filiberto.Delahaut, pp. 160-164. Secondo invece Denisart, peraltro per motivazioni non precisate, il ducato sarebbe passato direttamente a Emanuele Filiberto alla morte di Eugenio Maurizio (p. 221). Esso rimase quindi in possesso dei prìncipi di Carignano per quasi sessant'anni, fino al 1751, quando Luigi Vittorio fu costretto a venderlo al duca di Penthièvre, per far fronte agli enormi debiti lasciati dal padre Vittorio Amedeo I, deceduto nel 1741.Delahaut, pp. 160-164.Denisart, p. 221

Il ramo cadetto si era estinto nel 1734 con Eugenio Giovanni Francesco, deceduto ventenne nel 1734, poco prima del prozio Eugenio di Savoia, entrambi privi di discendenza. La morte del giovane pose fine ai progetti di Eugenio per la creazione di un secondo piccolo stato sabaudo in Centro Italia, grazie al fidanzamento del pronipote con la duchessa di Massa e Carrara, Maria Teresa Cybo-Malaspina, all'epoca ancora bambina.

In assenza di eredi diretti, il titolo comitale di Soissons passò per metà nell'apanage della Casa d'Orléans nel 1751, anno in cui, come già detto, i Savoia dovettero alienare anche il ducato di Carignan.

Per quanto riguarda Casa Savoia, invece, il titolo rimase, per così dire, 'dormiente', nel patrimonio araldico di famiglia, e fu in qualche modo rinnovellato da re Umberto I con le Regie Lettere Patenti del 14 settembre 1888 e con il predicato di "Villafranca-Soissons" (con annesso titolo comitale), in favore della moglie e dei figli morganatici di Eugenio Emanuele di Savoia-Villafranca, ultimo esponente dell'omonimo ramo cadetto (peraltro anch'esso, in origine, morganatico) derivato dai Savoia-Carignano: egli era stato però reinserito a pieno titolo nei ranghi di Casa Savoia dal re Carlo Alberto e nominato, il 28 aprile 1834, Principe di Carignano, titolo lasciato vacante dal re stesso in conseguenza della sua ascesa al trono.

Tavola genealogica

Note

Bibliografia

Voci correlate Casa Savoia Tavole genealogiche di Casa Savoia