Il tempio di Atena Pronaia era uno dei principali edifici del santuario di Atena Pronaia nell'antica Delfi, nell'area della Marmaria, a sud-est del santuario di Apollo.
Il tempio ebbe tre fasi edilizie: due edifici arcaici, convenzionalmente indicati come tempio A e tempio B, costruiti rispettivamente nel VII e nel VI secolo a.C. in pietra porosa, e un terzo edificio del IV secolo a.C. in calcare. Per quest'ultimo edificio è stata proposta anche un'attribuzione ad Artemide, sulla base della testimonianza di Pausania, benché l'identificazione tradizionale con Atena resti la più seguita.
Storia Il santuario di Atena Pronaia era il primo grande nucleo sacro che si incontrava giungendo a Delfi da oriente; la stessa epiclesi "Pronaia" indica la posizione del santuario rispetto a quello di Apollo. Gli scavi hanno mostrato che nell'area esisteva un luogo di culto più antico, forse connesso a Gea, dal quale provengono anche figurine micenee probabilmente deposte come offerte votive.
Il primo edificio monumentale, il cosiddetto tempio A, fu costruito nel VII secolo a.C. in pietra porosa grigiastra. Nella prima metà del VI secolo a.C. il tempio fu distrutto e al suo posto venne eretto il tempio B, datato intorno al 510 a.C. e spesso collegato all'attività edilizia degli Alcmeonidi a Delfi.
Il tempio B continuò a segnare il santuario anche dopo la costruzione del terzo edificio. La scheda ufficiale del monumento segnala infatti che alcuni studiosi ritengono che esso sia rimasto in uso anche dopo la costruzione del tempio C, sulla base di tracce di restauri e di alcuni elementi marmorei attribuiti a una fase successiva.
Il tempio C fu costruito nel IV secolo a.C., probabilmente intorno al 360 a.C. o nel terzo quarto del secolo, in una posizione più sicura sul lato occidentale della terrazza della Marmaria. In età moderna i resti del santuario furono nuovamente studiati nel quadro della Grande Fouille di Delfi e delle successive ricerche archeologiche nell'area.
Descrizione
Il tempio apparteneva al santuario di Atena Pronaia, che comprendeva anche la tholos, almeno due tesori e, nelle immediate vicinanze, il ginnasio. L'area della Marmaria ha restituito anche figurine micenee e altri materiali votivi riferibili alle fasi più antiche del culto.
Tempio A
Il tempio A, costruito nel VII secolo a.C., era in pietra porosa grigiastra. Ne restano dodici colonne, probabilmente tra i più antichi resti dell'ordine dorico, oltre a tracce delle fondazioni poligonali. Il capitello era basso e le scanalature dei fusti risultavano particolarmente poco profonde.
Tempio B Il tempio B, eretto intorno al 510 a.C. sopra le strutture del precedente edificio, era anch'esso in pietra porosa e misurava circa 13,25 × 27,46 m. Era privo di opistodomo e presentava 12 colonne sui lati lunghi e 6 su quelli brevi. La decorazione comprendeva figure in argilla sulle metope, sui frontoni e sugli acroteri; al museo di Delfi sono attribuiti a questo edificio una testa femminile in poros e frammenti di due Nike alate degli acroteri. Dopo gli scavi, quindici colonne erano ancora conservate in elevato, ma crollarono in seguito a una frana nel 1905.
Tempio C Il terzo edificio fu costruito nel IV secolo a.C. in calcare locale, sul lato occidentale della terrazza. Le sue fondazioni permettono di ricostruirne il piano: era un prostilo in antis con sei colonne sulla facciata, dotato di vestibolo e cella. Il tempio non sembra aver avuto decorazione scolpita sulle metope e sui frontoni, a eccezione degli acroteri, non conservati.
Note
Bibliografia
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Categoria:Architetture dell'antica Delfi Categoria:Templi dedicati ad Atena