Biografia Ercole Tomaso Roero. nacque a Torino nel 1661,. all’interno della nobile famiglia astigiana dei Roero. Arruolatosi nell’Regia Armata Sarda iniziò la carriera militare a mezzo servizio, alternandola all’amministrazioneFu solo nel 1712 che delegò pienamente l'amministrazione del feudo al procuratore Pietro Alberto Asinari, per dedicarsi interamente alla carriera militare. del feudo di Cortanze. L’8 novembre 1703. re Vittorio Amedeo II lo nominò vicecomandante del Reggimento di milizia di Cortanze, allora al comando del Marchese di Pallavicino. Prese parte alla guerra di successione spagnola, e nel 1705 fu nominato comandante della provincia di Alba,. su decisione personale del Re, del quale godeva della piena fiducia, tanto che gli fu consentito di arruolare un proprio reggimento,Si trattava di uno dei diciassette reggimenti di fanteria dell’armata sarda sotto il regno di Vittorio Amedeo II. che assunse la denominazione di Reggimento fanteria "Roero".

Combatte a Staffarla, durante l’assedio di Torino e fu plenipotenziario durante la presa della città di Alessandria (9 aprile 1707), della quale fu nominato governatore. Vicegovernatore dei Principi Reali,. nel 1708 fu Ministro plenipotenziario sabaudo presso la Corte di Vienna, dove ebbe vari incontri con l’Imperatore Giuseppe I, con il principe Eugenio e con gli inviati inglesi e olandesi..

Governatore Reale Generale di Battaglia nel 1711, fu nominato governatore di Biella nel 1717. Nell’aprile 1719 fu inviato, in qualità di ambasciatore speciale, in Inghilterra, e l’8 novembre dello stesso anno fu nominato Luogotenente Maresciallo della 1ª Armata.. Rimase in Inghilterra per sei anni, svolgendo un’importante opera diplomatica, e nel febbraio 1727 fu nominato governatore di Alba, e nel marzo successivo di Alessandria.

Il 20 settembre 1727 fu nominato viceré di Sardegna, assumendo l’incarico il 13 ottobre successivo. Mantenne tale la carica fino al 1731, dapprima sotto il governo di Vittorio Amedeo II e, successivamente, di Carlo Emanuele III.. Accusato di concussione, fu sottoposto ad inchiesta da parte Reggente la Real Udienza, conte Filippo Domenico Beraudo di Pralormo, ma venne assolto con formula piena. Promosso generale d'artiglieria il 10 maggio 1731, nel 1734 venne nominato governatore della cittadella di Torino e insignito del Collare dell'Annunziata; mentre il 28 aprile 1739 fu nominato conte di Calosso. Si spense a Torino nel 1747.

Una via di Torino porta il suo nome.

Matrimonio e discendenza Si sposa con Lodovica Caterina Roero dei Signori di Settime (*? †1730), figlia di Pier Paolo, signore di Settime, e di Violante Malabayla dei Conti di Canale. La coppia ebbe numerosa discendenza: Pietro Alessandro (*1681 †1747). Abbracciò la vita religiosa nell'ordine dei frati minori cappuccini, assunse il nome di Bernardino Ignazio e divenne arcivescovo di Sassari; Anna Rosa Maria Cristina (*1686 †?). Sposa nel 1733 con Carlo Giambattista Cacherano Malabayla (*1699 †1769), conte di Cantarana; Barbara Benedetta (*1687 †1753). Sposa a Torino, il 28 dicembre 1707, Alfonso Enrico Dal Pozzo, principe di Cisterna (*1687 †1761); Giambattista (*1691 †?); Girolamo Filippo Renato (*1692 †1741). Sposa a Torino, il 21 febbraio 1729, Paola Teresa Luserna Rorengo; Paolina Anna (*1693 †?); Antonino Secondo (*1695 †?); Cesare Massimiliano Aventino (*1698 †?). Marchese di Cortanze, sposa ad Asti, nel 1742, Cristina Maria Elena Mazzetti; Maria Carlotta (*1699 †?); Camilla Rosa (*1702 †?); Paolo Ignazio (*1704 †?); Angela Enrichetta (*1708 †?); Eleonora Giovanna (*1710 †?). Sposa il marchese Giuseppe Beccaria (*? †1746); Teresa Benedetta (*1712 †?); Anna Teresa Elena (*1716 †?); Nicola Adriano (*? †?).

Ascendenza

Onorificenze

Note Esplicative

Bibliografiche

Bibliografia

Voci correlate Roero (famiglia) Regia Armata Sarda Guerra di successione spagnola Assedio di Torino

Categoria:Viceré di Sardegna Categoria:Militari sabaudi Categoria:Cavalieri dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro