The Inheritance è un'opera teatrale in due parti del drammaturgo statunitense Matthew Lopez, debuttata a Londra nel 2018. Liberamente tratto da Casa Howard di Edward Morgan Forster, il dramma racconta di tre generazioni di uomini gay nella New York degli anni 2010. Al suo debutto a Londra nel marzo 2018 la pièce riscosse grandi consensi di critica e pubblico e vinse il Laurence Olivier Award alla migliore nuova opera teatrale nel 2019. L'anno dopo l'esordio, The Inheritance debuttò anche a Broadway, dove vinse il Tony Award alla migliore opera teatrale.

Il titolo The Inheritance si traduce in italiano come "L'eredità" e richiama sia il concetto di eredità materiale che quello di eredità culturale e spirituale. L'opera esplora il lascito della generazione colpita dall'AIDS alla comunità gay contemporanea, riflettendo su memoria, identità e responsabilità intergenerazionale.

Trama Prima Parte

Atto I New York, 2015. La trama riportata è quella del dramma al momento della prima londinese e non include le revisioni al testo effettuate da Lopez prima del debutto a Broadway.

Toby Darling ed Eric Glass sono una coppia da sette anni e vivono in un elegante appartamento affacciato su Central Park, ereditato da Eric dalla nonna, una sopravvissuta all’Olocausto. Pur abitando in un edificio lussuoso, Eric non è facoltoso, ma ha potuto permettersi l’appartamento grazie a un contratto di affitto vincolato ai termini stabiliti dai suoi nonni. Tuttavia, la clausola è scaduta con la morte della nonna, avvenuta un anno prima, e ora Eric ha ricevuto una lettera che lo informa della possibile imminente revoca dell’affitto. Decide, però, di non condividere immediatamente la notizia con Toby.

Toby è uno scrittore ventinovenne dal passato misterioso, la cui notorietà è legata a un unico romanzo, Beloved Boy, che ha ottenuto un discreto successo tra i giovani lettori gay. Una sera, mentre è a letto con Toby, Eric gli chiede di sposarlo. Toby accetta, seppur con una certa riluttanza.

Qualche giorno dopo, durante un brunch con gli amici Jasper, Charles, Tristan e i due Jason, alla porta dell’appartamento si presenta un giovane di nome Adam. Il ragazzo è venuto a restituire a Eric una borsa che i due si erano accidentalmente scambiati in libreria. Per ringraziarlo, Eric gli regala una copia del suo libro. Sia Eric che Toby rimangono affascinati dal giovane, ma, quando gli amici iniziano a fargli domande sempre più personali, Adam si congeda. Poiché non gli hanno chiesto il nome, Eric non riesce a rintracciarlo su Facebook.

Alcuni mesi dopo, Toby e Adam si incontrano nuovamente all’American Ballet Theatre. Poiché sta piovendo, Toby si offre di accompagnare Adam a casa sotto il suo ombrello. Durante il tragitto scopre che il giovane proviene da una famiglia altolocata, con genitori vicini agli Obama e una vasta rete di contatti influenti. Adam gli confida di essersi laureato in inglese ma di sognare di diventare attore. A sua volta, Toby gli racconta di stare adattando il proprio romanzo per il teatro. Tra i due si instaura un’intesa, ma alla fine Toby si congeda senza che accada nulla di significativo.

Col passare del tempo, Adam inizia a frequentare sempre più spesso Toby ed Eric, partecipando con loro a eventi culturali, tra cui spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e visite a gallerie d’arte. Tra Adam ed Eric si sviluppa un rapporto particolarmente stretto e, un giorno, il giovane chiede all’amico di aiutarlo a ottenere un’audizione per il ruolo da protagonista nella pièce teatrale di Toby. Inoltre, propone a Eric di sperimentare un rapporto sessuale a tre. Eric, con grande disappunto di Toby, rifiuta l’idea del ménage, ma accetta di intercedere per Adam affinché possa ottenere il provino. Nonostante l’iniziale riluttanza, Toby sottopone Adam all’audizione e, constatandone il talento straordinario, decide di affidargli il ruolo principale nella produzione che debutterà a breve a Chicago.

Così, Toby e Adam lasciano New York per trasferirsi temporaneamente in Illinois, mentre Eric, rimasto solo, inizia a sentirsi sempre più isolato e sospettoso. Una sera, incontra in ascensore Walter, un vecchio amico, e, poiché entrambi sono soli in città, decidono di cenare insieme nei giorni seguenti.

Quando Eric si reca a casa di Walter, quest’ultimo gli racconta della sua lunga relazione con Henry, un imprenditore di successo con cui sta insieme da trentasette anni. Walter gli svela che, durante la crisi dell’AIDS, Henry acquistò una casa di campagna per lui, che la trasformò in un rifugio sicuro e amorevole per gli amici gay gravemente malati. Eric, incuriosito, gli chiede di raccontargli com’era la vita della comunità omosessuale negli anni Ottanta, in piena emergenza AIDS. Walter gli offre così un ritratto vivido e toccante di quel periodo drammatico, segnato dalla paura, dal dolore e dalla solidarietà.

Atto II Dopo la partenza di Toby, Eric si avvicina sempre di più a Walter, trovando in lui una figura paterna. Walter, consapevole della propria età avanzata, confida a Eric il desiderio che la casa di campagna diventi un luogo di memoria per coloro che sono morti durante la crisi dell’AIDS. Tuttavia, quando Walter muore improvvisamente, Henry, che aveva sempre faticato a comprendere l’impegno del compagno, decide di vendere la proprietà, ignorando il suo ultimo desiderio.

Intanto, la relazione tra Toby e Adam si deteriora. Adam, ormai una star emergente, si distacca gradualmente da Toby, che a sua volta inizia a mostrare segni di instabilità emotiva. Alla fine, Adam tronca ogni legame con lui. Devastato, Toby torna a New York e confessa a Eric di aver avuto una relazione con Adam. Tuttavia, il loro confronto è pieno di risentimento e si conclude con una rottura definitiva.

Nel frattempo, Henry, pentito per la decisione di vendere la casa di Walter, si avvicina a Eric e inizia a passare sempre più tempo con lui. I due frequentano mostre, teatri, ristoranti e concerti, e, alla fine, Henry decide di affittargli uno dei suoi appartamenti nel centro di New York a un prezzo ragionevole.

Toby, ormai in piena crisi, sprofonda nella solitudine e inizia a cercare conforto nella prostituzione. Una notte, assume un giovane escort di nome Leo, che ha una sorprendente somiglianza con Adam. Disperato, gli chiede di fingere di essere Adam e di dirgli che lo ama.

L’atto si conclude con un ultimo incontro tra Toby ed Eric nel vecchio appartamento, ormai vuoto. Eric ha impacchettato tutte le cose di Toby, inclusi gli oggetti appartenuti ai suoi genitori, ma Toby si rifiuta di prenderli, rifiutando simbolicamente il proprio passato.

A questo punto, il drammaturgo Edward Morgan Forster, che ha agito come narratore per gran parte della pièce, interviene con un commento metateatrale sull’importanza di affrontare il proprio passato per poter andare avanti. Toby, in un impeto di rabbia, lo interrompe e lo accusa di essere stato un vigliacco: Maurice, il suo romanzo a tematica omosessuale, scritto negli anni ’20, fu pubblicato solo postumo. Invece di sostenere i moti di Stonewall o aggiungere la propria voce alla letteratura LGBTQ+, Forster aveva scelto il silenzio. Lo scrittore, colpito dalla verità di queste parole, esce di scena.

Nel finale, Henry invita Eric a visitare la casa di campagna di Walter e il giovane accetta con entusiasmo. Una volta arrivati, mentre Henry è impegnato con il custode, Eric entra da solo nella casa. Qui, improvvisamente, gli appaiono i fantasmi di dozzine di uomini gay morti tra quelle mura, le persone che Walter aveva accudito con amore. Tra loro, Eric scorge Peter, il primo ospite che Walter aveva accolto.

L’atto si chiude su questa potente visione, lasciando Eric faccia a faccia con l’eredità della generazione che lo ha preceduto.

Atto III Dopo la rottura con Eric, Toby si trova alla deriva, sempre più consumato dall’autodistruzione. Disperato e in preda ai suoi demoni, inizia a fare uso di droghe e a frequentare ambienti sempre più degradati. Il giovane escort Leo, che aveva incontrato in precedenza, diventa una presenza ricorrente nella sua vita. Attratto dall’innocenza e dalla vulnerabilità di Leo, Toby lo introduce nel proprio mondo fatto di eccessi e lo convince a trasferirsi nel suo appartamento.

Nel frattempo, il rapporto tra Eric e Henry Wilcox si approfondisce. Henry, che inizialmente sembrava un uomo d’affari pragmatico e distaccato, mostra un lato più vulnerabile. I due uomini trascorrono molto tempo insieme, visitano mostre d’arte, assistono a spettacoli teatrali e condividono lunghe conversazioni sulla vita e sulla memoria della comunità gay. Henry, affascinato dalla sincerità e dalla bontà di Eric, gli confessa di provare sentimenti per lui e gli chiede di sposarlo. Eric, sorpreso dalla proposta, si prende del tempo per riflettere.

Intanto, Toby sprofonda sempre più nel proprio abisso personale. Durante una serata particolarmente turbolenta, si scontra violentemente con Leo, accusandolo di averlo tradito. Tuttavia, è chiaro che il vero nemico di Toby è se stesso: incapace di affrontare il proprio passato, si rifugia in un vortice autodistruttivo dal quale sembra impossibile uscire.

Il viaggio alla casa di campagna

Eric accetta l’invito di Henry e insieme si recano alla casa di campagna di Walter, ormai vuota e in procinto di essere venduta. Appena varcata la soglia, Eric percepisce un’atmosfera densa di ricordi e di dolore. Mentre Henry è impegnato a parlare con il custode, Eric rimane solo e ha una visione: gli appaiono i fantasmi degli uomini morti in quella casa durante la crisi dell’AIDS. Sono anime silenziose, che osservano Eric con sguardi carichi di storia e sofferenza.

Uno di loro, Peter, il primo uomo che Walter aveva accolto, si avvicina a Eric e gli racconta la storia della casa: un rifugio per i malati, un luogo di amore e compassione in un’epoca segnata dall’indifferenza e dalla paura. Eric si rende conto dell’enorme importanza simbolica di quella casa e del sacrificio di Walter. Quando Henry rientra e gli chiede se voglia vivere lì con lui dopo il matrimonio, Eric rifiuta la proposta di matrimonio e, invece, gli chiede di mantenere la casa come un luogo di memoria, rispettando il desiderio di Walter. Henry, dopo un momento di esitazione, accetta.

Seconda Parte Primo atto Henry non vuole fermarsi nella casa di campagna e, prima di tornare a New York, chiede ad Eric di sposarlo. Il ragazzo chiede del tempo per pensarci, ma intanto fa conoscere Harry ai suoi amici. Jasper, che ha portato anche il fidanzato Tucker, si infuria quando scopre che Henry è repubblicano e dopo aver doscusso animatamente di politica con il padrone di casa tronca l'amicizia con Eric. Il giovane è mortificato e accetta la proposta di Harry, che però gli dice che non è interessato q fare sesso con lui.

Intanto Toby fa una scenata ad Adam durante le prove e, dopo avergli tirato addosso il copione, viene espulso dalle prove. Seccato e umiliato, Toby comincia a frequentare regolarmente Leo e prova anche a rimettersi con Eric, che lo respinge. Toby allora porta con sé Leo a Fire Island, dove affitta una casa e compra al prostituto tutti i libri che vuole. Leo si innamora di Toby e rimane orribilmente deluso quando scopre che il suo ospite vuole che lui faccia sesso con amici e vicini per entrare nelle loro grazie: dopo un breve momento di felicità, Leo si sente un escort più che mai. Inaspettatamente, Toby gli chiede di essere il suo +1 alla notte della prima e Leo, non riuscendo a capire i sentimenti dello scrittore, gli rivela i suoi. La sera della prima di Loved Boy, Toby capisce che la sua opera è solo una grande bugia e sussurra a Leo di essere felice di consolidate quel momento con lui. Ma quando Leo vede Adam capisce di essere stato usato come surrogato dell'attore e prova a scappare via. Toby lo ferma, gli dice che lo ama e che si prenderà cura di lui e la coppia si riappacifa.