La XVIII legislatura della Repubblica Italiana è stata in carica dal 23 marzo 2018 al 12 ottobre 2022.

Le composizioni della Camera dei deputati e del Senato sono state determinate dai risultati delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, indette dopo lo scioglimento delle Camere da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avvenuto il 28 dicembre 2017.

Il suo termine naturale era previsto per il marzo 2023, ma è stata sciolta dal Presidente Mattarella con 8 mesi di anticipo il 21 luglio 2022, a seguito della crisi del governo Draghi, dando inizio all'iter che ha portato alle elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022.

A seguito dell'esito positivo del referendum costituzionale del 2020, è stata l’ultima legislatura ad avere 630 deputati e 315 senatori elettivi. Dalla XIX legislatura, essi sono divenuti rispettivamente 400 e 200.

Cronologia 2018 Ripartizione dei seggi per lista a inizio legislatura

Marzo

4: si svolgono le elezioni indette in tutto il territorio nazionale per la XVIII legislatura. 14: i leader dei principali partiti politici incominciano una serie di incontri per individuare delle candidature condivise per le presidenze delle Camere e la composizione degli Uffici di presidenza. 19: a Palazzo Madama e a Montecitorio incominciano le registrazioni dei parlamentari eletti per la XVIII legislatura. 23: convocata la prima seduta delle Camere. Sotto la presidenza provvisoria di Giorgio Napolitano e di Roberto Giachetti, il Senato e la Camera eleggono i loro presidenti. 24: vengono eletti Roberto Fico come Presidente della Camera dei deputati al quarto scrutinio e Maria Elisabetta Alberti Casellati come Presidente del Senato della Repubblica al terzo scrutinio. Il giorno stesso il governo Gentiloni rassegna le dimissioni, rimanendo in carica per il disbrigo degli affari correnti. 27: vengono nominati i capigruppo parlamentari. 28: vengono eletti i vicepresidenti, i questori e i segretari del Senato della Repubblica. 29: vengono eletti i vicepresidenti, i questori e i segretari della Camera dei deputati.

Aprile 3: viene eletto un ulteriore segretario della Camera dei deputati per rappresentare il Gruppo misto, poi divenuto rappresentante del gruppo in deroga di Liberi e Uguali. 4: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dà il via al primo giro di consultazioni. A Palazzo Madama si insedia la Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti presentati dal Governo, presieduta provvisoriamente dal senatore Giacomo Caliendo. La Commissione procede all'elezione del proprio ufficio di presidenza. Vengono eletti Presidente il senatore Vito Crimi, vice-presidenti i senatori Erica Rivolta e Giacomo Caliendo e segretari i senatori Simona Malpezzi e Giovan Battista Fazzolari. 5: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiude il primo giro di consultazioni e, vista l'impossibilità di trovare una maggioranza, comunica che la settimana successiva ci sarà un secondo giro di consultazioni. 9: viene concessa una deroga che consente alla formazione Liberi e Uguali di creare un gruppo autonomo alla Camera dei deputati. 10: a Palazzo Madama sono convocati prima l'ufficio di presidenza, integrato dei rappresentanti dei gruppi parlamentari, e poi tutti i membri della Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti presentati dal Governo per la programmazione del lavori. È presente anche il sottosegretario di stato Sesa Amici, in rappresentanza del Governo. 11: Vengono eletti due ulteriori segretari del Senato della Repubblica per tutelare la rappresentanza del Gruppo misto e del Gruppo Per le Autonomie. Inoltre, nel corso della seduta, i gruppi parlamentari intervengono circa la situazione della guerra civile siriana. 12: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dà il via al secondo giro di consultazioni. A Montecitorio si insedia la Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti del Governo, per l'elezione del Presidente, dei due vice-presidenti e dei due segretari. Vengono eletti Presidente il deputato Nicola Molteni, vice-presidenti i deputati Andrea Mandelli e Giorgio Trizzino e segretari i deputati Vittorio Ferraresi e Paolo Russo. 13: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiude il secondo giro di consultazioni e vista l'impossibilità di trovare una maggioranza comunica che in pochi giorni valuterà come procedere per uscire dallo stallo. 17: il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni riferisce alle Camere sulla situazione in Siria. 18: si riunisce il Parlamento in seduta comune per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale e di due componenti il Consiglio superiore della magistratura (nessun candidato raggiunge il quorum richiesto), viene eletto anche un ulteriore segretario della Camera per tutelare la rappresentanza del Gruppo misto. Alle 11 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella convoca al Quirinale la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, a cui conferisce un mandato esplorativo teso a verificare l'esistenza di una maggioranza parlamentare tra i partiti della coalizione di centro-destra e il M5S e di un'indicazione condivisa per il conferimento dell'incarico di Presidente del Consiglio, chiedendole di riferire entro la giornata di venerdì 20. Nella stessa giornata incominciano le sue consultazioni a Palazzo Giustiniani dove incontra le delegazioni di M5S, Lega, FI e FdI. 19: vista l'impossibilità di trovare un accordo fra M5S e Centro-destra la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati avvia un secondo giro di consultazioni con la coalizione di Centro-destra che si presenta unita. 20: la Presidente del Senato sale al Colle per riferire al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l'esito delle sue consultazioni e dichiara che la discussione tra i leader, pur nella diversità di opinioni, ha consentito di evidenziare spunti di riflessione politica. 23: il Presidente della Repubblica convoca alle ore 17 al Quirinale il Presidente della Camera Roberto Fico, a cui conferisce un mandato esplorativo teso a verificare l'esistenza di una maggioranza parlamentare tra M5S e Partito Democratico, chiedendogli di riferire entro la giornata di giovedì 26. 24: il Presidente della Camera Roberto Fico avvia le consultazioni a Palazzo Montecitorio dove alle 14:30 incontra la delegazione del PD e alle 18 quella del M5S. 26: il Presidente della Camera avvia un secondo giro di consultazioni incontrando alle 11 la delegazione del PD mentre e alle 13 quella del M5S. Nella stessa giornata alle ore 16:30 sale al Colle per comunicare l'apertura del dialogo tra M5S e PD.

Maggio

7: il presidente Mattarella avvia un altro giro di consultazioni con tutte le forze politiche presenti in Parlamento a seguito della mancata concretizzazione di un accordo tra M5S e Partito Democratico. Al termine della giornata rilascia una dichiarazione indicando come unica soluzione della crisi la costituzione di un "governo neutrale" che lasci spazio a un governo politico qualora dovessero concretizzarsi degli accordi tra 2 dei 3 poli o porti il Paese a nuove elezioni all'inizio del 2019 dopo gli adempimenti connessi alla sessione di bilancio (compreso l'annullamento delle clausole di salvaguardia che comportano l'aumento dell'IVA). Il presidente della Repubblica avverte inoltre che immediate elezioni anticipate potrebbero rendere difficile l'esercizio del voto agli elettori se convocate in piena estate o potrebbero esporre al rischio che non ci sia il tempo per approvare la manovra finanziaria con conseguente aumento dell'IVA se convocate a inizio autunno. 8: alla Camera dei Deputati è approvato, con 517 voti favorevoli, 29 contrari e un astenuto, il decreto di proroga dei vertici dell'ARERA (Ddl 484-A)Conversione in legge del decreto-legge 10 aprile 2018, n. 30, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) 9: i leader di M5S e Lega - Luigi Di Maio e Matteo Salvini - si incontrano per trattare ancora ed evitare l'ipotesi di un governo neutrale. M5S e Lega chiedono al presidente della Repubblica altre 24 ore per trovare un accordo, che il Quirinale concede. Si riunisce inoltre per la seconda volta il Parlamento in seduta comune per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale e di due componenti del Consiglio superiore della magistratura (nessun candidato raggiunge il quorum richiesto). 10: dopo un incontro alla Camera Di Maio e Salvini in una nota congiunta comunicano che sulla composizione dell'esecutivo e del premier sono stati fatti significativi passi in avanti nell'ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l'obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese. 14: il presidente Mattarella avvia un altro giro di consultazioni e convoca il M5S alle 16:30 e la Lega alle 18. I due leader dichiarano che permangono visioni diverse su punti importanti del programma di Governo e chiedono pertanto altro tempo al presidente della Repubblica per formalizzare l'accordo. Subito dopo in una nota il Quirinale comunica che "Mattarella non intende impedire la nascita di un governo politico che avvii finalmente la legislatura".

18: Di Maio e Salvini comunicano di aver raggiunto l'accordo finale sul programma, poi reso pubblico nella sua versione definitiva. 21: il presidente Mattarella avvia un altro giro di consultazioni e convoca il M5S alle 17:30 e la Lega alle 18. Le due forze politiche annunciano al presidente della Repubblica di aver raggiunto l'accordo e di aver individuato come possibile presidente del Consiglio dei Ministri l'avvocato pugliese Giuseppe Conte. 22: il presidente Mattarella convoca il presidente della Camera Fico e la presidente del Senato Alberti Casellati. 23: il presidente Mattarella convoca il giurista Giuseppe Conte, designato come premier da M5S e Lega Nord, e gli conferisce l'incarico di formare il Governo, accettato con riserva.

24: il Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte avvia le consultazioni a Palazzo Montecitorio dove incontra tutte le forze politiche presenti in Parlamento. 27: Giuseppe Conte sciogliendo la riserva rimette al presidente della Repubblica l'incarico di formare il governo. Successivamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rilascia una dichiarazione affermando che - nonostante l'impegno profuso nell'accompagnare il tentativo di formazione di un governo appoggiato dalle forze di maggioranza - nella lista dei ministri presentata da Conte ha suscitato in lui perplessità la proposta di Paolo Savona per il dicastero dell'Economia, e data l'indisponibilità a ogni altra soluzione non è stato possibile proseguire con la costituzione del governo. Il presidente della Repubblica sottolinea infatti la propria richiesta di indicazione di un esponente della maggioranza, coerente con l'accordo di programma e dichiara che Savona sarebbe stato visto come "sostenitore di una linea, più volte manifestata, che potrebbe provocare, probabilmente, o, addirittura, inevitabilmente, la fuoriuscita dell'Italia dall'euro. Cosa ben diversa da un atteggiamento vigoroso, nell'ambito dell'Unione europea, per cambiarla in meglio dal punto di vista italiano". Tale scelta, infatti, riguardante un tema "che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale", per Mattarella avrebbe "configurato rischi concreti per la tutela dei risparmi degli italiani". 28: il presidente Mattarella convoca l'economista Carlo Cottarelli e gli conferisce l'incarico, accettato con riserva, di formare un governo dei tecnici. 30: al Senato sono approvati in prima lettura il Ddl 297 (decreto Alitalia)Conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.A. e definitivamente il Ddl 349 (decreto proroga ARERA).