Biografia Nasce nel 1911 a Portbou, una cittadina catalana vicino al confine francese, dove il padre Julián Santos lavora come doganiere. Il lavoro del padre costringe la famiglia Santos, in cui Ángeles è la primogenita di otto figli, a spostarsi spesso tra Spagna e Francia fino al 1927, quando si trasferisce definitivamente a Valladolid. Nel 1924 Ángeles viene mandata in collegio, dove viene subito alla luce il suo talento artistico, al punto da spingere la famiglia a pagarle lezioni private dal pittore italiano Cellino Perotti..
Incaricata dall'amico di famiglia Alfonso Roca de Togores, dipinge La marquesa de Alquibla (1928), lasciando impressionato il suo committente, che la spinge a partecipare ad una mostra collettiva di artiste di Valladolid per la Academia de Bellas Artes de la Purísima Concepción. Appena diciassettenne, espone tre sue opere, La tía Marieta, Niños en el jardín e Retrato de niña, ricevendo giudizi positivi dalla critica. L'anno successivo realizza una sua mostra personale, con una ventina di opere, presso l'Ateneo di Valladolid.
Spinta del padre, che nell'intento di proteggerla e favorire la sua creatività artistica la tiene distante dalle accademie e dall'influenza del mondo esterno, Santos si rifugia nella pittura come unica forma di evasione dalle mura domestiche: tra il 1928 e 1929 realizza più di quaranta quadri. Ispirata dai paesaggi spagnoli visti durante l'infanzia e rielaborati nella sua visione di prigionia domestica, dipinge la sua opera più famosa, Un mundo (1929)..
Nel 1929 espone per la prima volta al IX Salone d'Autunno che si svolge a Madrid. In questa occasione entra in contatto con altri artisti e intellettuali dell'epoca, tra cui Ramón Gómez De la Serna. Tra i due nasce da subito una profonda amicizia tenuta in vita da una corrispondenza epistolare. Tornata a Valladolid, Santos inizia a esprimere i primi segni di squilibrio interiore, che confida proprio all'amico De la Serna nelle sue lettere. Una notte di marzo del 1930 scappa di casa e viene poco dopo ritrovata dal padre, in un bosco, in stato confusionale. Passa le successive sei settimane in una clinica psichiatrica a Madrid, che sarà oggetto di un articolo pubblicato da De La Serna il 1º aprile 1930 sulla prima pagina de La Gaceta Literaria..
Uscita dalla clinica, cerca di riprendere le abitudini di un tempo, tra cui la produzione artistica. Nel 1930 assiste all'inaugurazione della sua esposizione personale al Salone di Autunno di Madrid, che riscuote molto successo. Visita anche Parigi, dove è riconosciuta tra le maggiori pittrici dell'epoca, insieme a Maruja Mallo. Nonostante ciò, a parte qualche nuovo disegno e il completamento di quadri già iniziati, non espone nessuna nuova opera.
Nel 1933 si trasferisce a Barcellona e attraversa un periodo in cui rinnega le opere precedenti, arrivando a eliminare fisicamente i ricordi che possiede di quell'epoca. In questi anni si dedica alla famiglia, e sposa il pittore Emili Grau Sala nel gennaio del 1936. A luglio dello stesso anno la coppia, con lo scoppio della guerra civile spagnola, si trasferisce a Parigi. L'anno successivo Santos torna sola dai genitori a Canfranc, dove concepisce il suo unico figlio Julián, che incontrerà il padre, rimasto a Parigi, solamente a dieci anni compiuti.
La famiglia si riunirà definitivamente nel 1962 a Parigi, per poi tornare in Spagna e vivere tra Madrid e Sitges, una cittadina della Catalogna, fino alla morte di Emili Grau nel 1975. Santos trascorrerà i suoi ultimi anni con il figlio a Madrid, dove morirà nel 2013 all'età di centouno anni.
Stile e opere maggiori Lo stile pittorico di Ángeles Santos si può dividere in tre fasi, distinte per le città in cui risiede: Valladolid, Madrid e Barcellona. Alla scuola pittorica di Valladolid, dove prende lezioni private, evolve verso una tendenza figurativa moderna che riflette lo stile surrealista espresso da alcuni esponenti della Generazione del '27. Oltre all'influenza dell'avanguardia vallisoletana, Santos trae spunto dalle opere dell'artista e critico tedesco Franz Roh, che nel 1925 con il suo libro Post-espressionismo. Realismo magico, La nuova pittura europea aveva introdotto nella critica d'arte il termine di realismo magico. I suoi dipinti Retrato de la Marquesa de Alquibla e Autorretrato (1928) avviano la pittrice allo stile surrealista, che connoterà poi il suo dipinto più celebre, Un mundo (1929)..
Tra aprile e settembre 1929 lavora ininterrottamente a Un mundo e Tertulia, due opere che esprimono perfettamente l'incontro tra surrealismo ed espressionismo. Se Tertulia vuole raccontare la realtà di Santos, Un mundo rappresenta l'immaginario in cui la pittrice si immerge per sfuggire alla quotidianità, in cui racchiude tutto ciò che ha osservato durante i numerosi viaggi in treno attraverso la Spagna..
Nell'ottobre del 1929 partecipa al IX Salone d'Autunno, che si tenne al Palacio de Exposiciones del Retiro di Madrid, con tre opere: Un mundo, Autorretrato e Niñas. Dopo il suo soggiorno a Madrid, si nota un cambiamento di stile. Il nuovo periodo è caratterizzato dal collegamento della sua pittura al movimento dell'arte espressionista, con modelli figurativi come le Pinturas Negras di Francisco de Goya e i personaggi dell'opera di José Gutiérrez Solana, portandola a utilizzare uno stile molto vicino al realismo..
L'attività pittorica dell'artista subisce una pausa nei primi anni '30 a causa del suo ricovero in clinica psichiatrica, fino al 1933 quando si trasferisce a Portbou. Dopo il matrimonio con il pittore e illustratore catalano Emilio Grau Sala, avviene un nuovo cambiamento di stile, come dimostrano le opere di quel periodo presentate alla Biennale di Venezia del 1936. Durante gli anni di separazione dal marito dovuti alla guerra civile, Santos si dedica alla pittura grazie ad alcune esposizioni personali. Dopo la riconciliazione con Grau, avvenuta nei primi anni '60, influenzata dallo stile del marito, dipinge paesaggi delle città di Parigi, Barcellona e Sitges..
Esposizioni AnnoLuogoCittàDescrizione1928Círculo MercantilValladolidExposición colectiva de artistas vallisoletanos1929Lyceum ClubMadridIX Salón de Otoño1929Università di ValladolidValladolidPrima esposizione personale1930Università della CaliforniaCaliforniaExposición de Arte Español1930Círculo de Bellas ArtesMadridX Salón de Otoño de Madrid (Sala personale)1931Salón de te YacaréSan SebastiánEsposizione individuale1931Galería Charles-August GirardParigiEsposizione individuale1931Carnegie InstitutePittsburghInternational Exhibition of Paintings1931OsloExposición de Arte Español1931San SebastiánExposición de la Sociedad de Artistas Ibéricos1932Galerie FlechtheimBerlino e CopenaghenSociedad de Artistas Ibéricos1933Carnegie InstitutePittsburghThirty-first Annual International Exhibition of Paintings1933MadridXIII Salón de Otoño1935Galeria d'Art SyraBarcellonaEsposizione individuale193620ª Biennale di VeneziaVeneziaMostra Spagnola1936Galeria d'Art SyraBarcellona Esposizione individuale1936ParigiExposición de Arte Español Contemporáneo1941Sala de los librosSaragozzaEsposizione individuale1942Casa del LibroBarcellonaEsposizione individuale1942BarcellonaExposición Nacional de Bellas Artes1945Galería EstiloMadridEsposizione individuale1946Università di MadridMadridEsposizione individuale al Colegio Mayor de Santa Teresa de Jesús1951Galerías FortunetFigueresEsposizione individuale1955BarcellonaII Bienal Hispanoamericana de Arte1966Colegio Oficial de Arquitectos de Cataluña y BalearesBarcellonaCollettiva1967BarcellonaOspite speciale al VI Salón Femenino de Arte Actual1969Sala RoviraBarcellonaEsposizione individuale1974Sala ParésBarcellonaEsposizione individuale1975Sala NonellBarcellonaEsposizione individuale1975Galería Dau al SetBarcellonaCollettiva1977Museu de l'EmpordàFigueresCollettiva Surrealistes empordanesos1978Galería El CisneMadridEsposizione individuale1979Galería Agora 3SitgesEsposizione individuale1981Galería JalóSaragozzaEsposizione individuale1982Galería AlençonMadridEsposizione1983Galería OdileSaragozzaEsposizione individuale1984Centro Cultural Conde-DuqueMadridMujeres en el arte español contemporáneo, 1900-19841986Museu de l'EmpordàFigueresRetrospettiva1988Galería Juan GrisMadridEsposizione individuale1988Centre d'Art Santa MònicaBarcellonaSurrealisme a Catalunya 1924-1936. De l'Amic de les Arts al Logicobofisme1992Museo Nacional Centro de Arte Reina SofíaMadridPicasso, Miró, Dalí y los orígenes del Arte Contemporáneo en España 1900-19361992La PedreraBarcellonaAvantguardes artístiques a Catalunya 1906-19391994Fundación Cultural Mapfre VidaMadridEl Autorretrato en España II. De Picasso a nuestros días1996Juan Gris Galería de arteMadridEsposizione individuale1997Musée d'Art Moderne de la Ville de ParisParigiLes années 30 en Europe1997Fundación "La Caixa"MadridMadrid Barcelona, 1930-1936. La tradición de lo nuevo1997Comunidad Autónoma de MadridMadridImágenes para una generación poética (1918-1927-1936)1998Galería Agora 3SitgesEsposizione individuale1999Museu d'Art Modern de BarcelonaBarcellonaFora d'ordre, dones de la Vanguardia espanyola [Fuera de orden, mujeres de la Vanguardia española] 1999Albert GalleryPozuelo de AlarcónEsposizione individuale2001CCCBBarcellonaRèquiem per l'escala2001Albert GalleryPozuelo de AlarcónMuestra antológica2002Albert GalleryMadridEsposizione individuale2003Sala de Exposiciones de Bilbao Bizkaia KutxaBilbaoRetrospettiva2003Museo de Arte Contemporáneo Español Patio HerrerianoValladolidRetrospettiva
Premi e riconoscimenti Premio Cruz de San Jorge (2005)
Note
Bibliografia
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