È talvolta indicato come Ottone I, poiché alcuni cronisti inseriscono nelle cronotassi rosellane un secondo Ottone, tradizionalmente riferito al 1000, ma tuttavia privo di qualsiasi riscontro documentario.Ottone II, secondo Cappelletti (p. 641), sarebbe menzionato in una lettera di papa Gregorio VII, in riferimento ad una lite intercorsa tra i vescovi di Roselle e di Populonia all'epoca di papa Silvestro II (999-1003). Tuttavia nella suddetta lettera, trascritta dello stesso Cappelletti (pp. 692-693), non appare mai il nome di Ottone, motivo per cui Schwartz lo esclude dalla cronotassi di Roselle; cfr. Gerhard Schwartz, Die Besetzung der Bistümer Reichsitaliens unter den sächsischen und salischen Kaisern : mit den Listen der Bischöfe, 951-1122, Lipsia-Berlino, 1913, p. 262n.
Biografia Ottone è ricordato vescovo di Roselle nell'anno 850, ventiquattro anni dopo l'ultima menzione del suo predecessore Rauperto.Stefano Sodi, Maria Luisa Ceccarelli Lemut, La diocesi di Roselle-Grosseto dalle origini all'inizio del XIII secolo, Quaderni dell'Istituto superiore di scienze religiose "Niccolò Stenone" n. 2, Pisa, Pacini Editore, 1994, p. 23. Nel mese di aprile di quell'anno, il presule rosellano fu presente ad un placito presieduto da papa Leone IV e dall'imperatore Ludovico II il Giovane a Roma, riguardante una vertenza tra le diocesi di Arezzo e di Siena in merito ad una lite che proseguiva da molti anni: in questa occasione, la vertenza fu risolta a favore di Siena.Giotto Minucci, La città di Grosseto e i suoi vescovi (498-1988), vol. 1, Firenze, Lucio Pugliese, 1988, pp. 150-158. Il documento, ritenuto un falso da alcuni autori,Marlene Polock e Herbert Schneider, Die gefälschte Synodalurkunde von Rom 850 (?) , in Monumenta Germaniae Historica, Die Konzilien der karolingischen Teilreiche 843-859, a cura di Wilfried Hartmann, Hannover 1984, pp. 495-502. reca la firma «Otto episcopus Rosellensis».
Il 18 novembre 861 Ottone partecipò al sinodo romano indetto da papa Niccolò I, in cui si esaminava la condotta morale di Giovanni, vescovo di Ravenna, poi assolto da ogni accusa.
In una lettera dell'anno 886 di papa Stefano V a Pietro, vescovo di Volterra, è ricordato un anonimo vescovo di Roselle: la mancanza di identificazione impedisce di stabilire se si tratti di Ottone o di un suo sconosciuto successore.
Note
Bibliografia Giuseppe Cappelletti, Le chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. 17, Venezia, Giuseppe Antonelli, 1862, p. 640. Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 754. Giotto Minucci, La città di Grosseto e i suoi vescovi (498-1988), vol. 1, Firenze, Lucio Pugliese, 1988. Stefano Sodi, Maria Luisa Ceccarelli Lemut, La diocesi di Roselle-Grosseto dalle origini all'inizio del XIII secolo, Quaderni dell'Istituto superiore di scienze religiose "Niccolò Stenone" n. 2, Pisa, Pacini Editore, 1994, p. 23. Ferdinando Ughelli, Italia sacra, vol. 3, seconda edizione, Venezia, 1718, col. 661.
Voci correlate Diocesi di Grosseto Grosseto Sede titolare di Roselle
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