Le elezioni parlamentari in Giappone del 2017 si tennero il 22 ottobre per il rinnovo della Camera dei rappresentanti, la camera bassa della Dieta nazionale.
Le consultazioni videro la vittoria del Partito Liberal Democratico di Shinzō Abe, che fu confermato Primo ministro. Nel 2020 la guida del governo passò a Yoshihide Suga e, nel 2021, a Fumio Kishida, anch'essi di estrazione liberal-democratica.
Sistema elettorale Per le elezioni parlamentari della Camera dei rappresentanti, la legge elettorale giapponese prevede l’applicazione di un sistema elettorale misto. Difatti, dei 465 rappresentanti:
289 sono eletti secondo un sistema maggioritario secco in altrettanti collegi uninominali; 176, invece, sono eletti secondo il sistema proporzionale, all’interno di 11 collegi plurinominali “in blocco”, ciò significa che, per ciascun collegio, i seggi sono ripartiti proporzionalmente ai risultati locali delle formazioni politiche e dei candidati.
Risultati
Per la quota maggioritaria, i voti conseguiti dalle liste e il totale dei voti validi si intendono approssimati per difetto (senza parte decimale).
NOTA: Nei riguardi del voto maggioritario, i totali dei voti ottenuti dai singoli partiti politici sono arrotondati per una maggiore chiarezza ed agilità espositiva. I risultati ufficiali, infatti, includono anche i c.d. “voti frazionari” (), derivanti dall’assegnazione proporzionale delle schede ambigue a ciascuna eventuale opzione possibile, per evitare di dover nullificare la scheda elettorale e vanificare così l’ideale volontà dell’elettore in buona fede, ai sensi dell’Art. 68 della Legge elettorale e sui pubblici uffici e della relativa giurisprudenza consolidata.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni (Proporzionale: pag. 25; maggioritario: pag. 26)
Giappone 2017