L'esercito bizantino fu il braccio militare dell'Impero romano d'Oriente. Esso subì forti mutamenti nel tempo, attraversando tre fasi principali: nella prima fase, dalla fine del IV fino alla metà del VII secolo, l'esercito bizantino può considerarsi la continuazione vera e propria del tardo esercito romano; la seconda fase, dalla seconda metà del VII secolo fino al 1081, è l'epoca dei themata. In questo periodo i soldati, gli stratioti, divenivano contadini in periodo di pace, per poi tornare alle armi in caso di guerra; la terza fase inizia dal 1081 (anno in cui Alessio I Comneno fece la riforma dei pronoia) e dura fino al 1453 (anno in cui cadde l'Impero romano d'Oriente). In questo periodo l'esercito era composto da reparti mercenari, i tagmata e soprattutto dai Pronioiardi.

L'esercito romano d'Oriente come anche la marina romana d'Oriente, era attivo dal 5 maggio (San Giorgio) al 26 ottobre (San Demetrio).Braudel, Fernand (2002), Civiltà e imperi del Mediterraneo nell'età di Filippo II : Volume primo, Torino, Einaudi, p. 257.

Esercito tardo-romano/proto-bizantino (395-VII secolo)

L'esercito romano-orientale nel periodo proto-bizantino (395-610/641) subì un graduale processo di trasformazione che lo portò man mano a differenziarsi sempre di più dall'esercito tardo-romano.

L'esercito del tardo IV secolo comprendeva tre tipologie di armate: eserciti alla presenza dell'Imperatore (comitatus praesentales). Essi avevano ordinariamente sede presso le capitali imperiali (Milano in Occidente, Costantinopoli in Oriente), ma in genere accompagnavano l'Imperatore nelle campagne militari. Eserciti campali regionali (comitatus). Essi si trovavano in regioni strategiche, o nei pressi delle frontiere. Eserciti di frontiera (exercitus limitanei)..

I tipi 1 e 2 sono entrambi frequentemente definiti "eserciti campali mobili" in quanto, a differenza delle unità di limitanei, non avevano sedi fisse. Il ruolo strategico del tipo 1 era comunque abbastanza differente dal tipo 2: gli eserciti presentali furono costituiti con lo scopo primario di fornire una grossa assistenza all'Imperatore contro eventuali usurpatori, che spesso venivano sconfitti a causa delle enormi dimensioni degli eserciti presentali, anche se spesso accompagnavano l'Imperatore in importanti campagne militari come una guerra estera o il respingere un'invasione barbarica;. al contrario, il comitatus regionale aveva come compito principale il supporto bellico dei limitanei in operazioni nella regione dove questi ultimi avevano sede..

V secolo

Ecco come risulta suddivisa la scala gerarchica della parte Orientale, dove all'Imperatore rispondevano due prefetti del Pretorio, oltre a un Praefectus urbis Constantinopolitanae, un Magister officiorum ed un Comes domesticorum: Praefectus praetorio Orientis, da cui dipendevano 3 Vicari per le Diocesi Asiana, Pontica e Thracia, mentre quelle dellAegyptus e d'Oriente erano controllate direttamente dal Prefetto del Pretorio.Not.Dign., Orien., I. Le 4 diocesi erano a loro volta divise in province, governate da 1 Proconsules, 12 Consulares, 1 Correctores e 32 Praesides. Le province dell'Egitto erano 5,Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 5 province egiziane erano: Libya superior, Libya inferior, Thebais, Aegyptus, Arcadia. dell'Asia 10,Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 10 province asiatiche erano: Pamfylia, Hellespontus, Lydia, Pisidia, Lycaonia, Frygia Pacatiana, Frygia salutaris, Lycia, Caria e Insulae. Pontiche 10Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 10 province pontiche erano: Galatia, Bithynia, Honorias, Cappadocia prima, Cappadocia secunda, Pontus Polemoniacus, Helenopontus, Armenia prima, Armenia secunda, Galatia salutaris. e 6 della Tracia,Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 6 province tracie erano: Europa, Thracia, Haemimontus, Rhodopa, Moesia secunda e Scythia. mentre 15 province orientali erano governate direttamente dal Prefetto del Pretorio Orientis;Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 15 province sotto il diretto controllo del Prefetto del pretorio d'Oriente erano: Palaestina, Foenice, Syria, Cilicia, Cyprus, Arabia [et dux et comes rei militaris], Isauria, Palaestina salutaris, Palaestina secunda, Foenice Libani, Eufratensis, Syria salutaris, Osrhoena, Mesopotamia e Cilicia secunda. Praefectus praetorio Illyrici, da cui dipendevano 1 Vicari per la Diocesi di Macedonia, mentre quella della Dacia era controllata direttamente dal Prefetto del Pretorio. Le 2 diocesi erano a loro volta divise in province, governate da 1 Proconsules, 3 Consulares, 1 Correctores e 8 Praesides. Le province della Dacia erano 5Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., III) le 5 province daciche erano: Dacia mediterranea, Dacia ripensis, Moesia prima, Dardania, Praeualitana et pars Macedoniae salutaris. e quelle della Macedonia 6.Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., III) le 6 province macedoniche erano: Achaia, Macedonia, Creta, Thessalia, Epirus vetus, Epirus nova et pars Macedoniae salutaris. A questa struttura seguiva parallelamente una conseguente divisione territoriale delle forze militari, come segue: Magister militum praesentalis I, che controllava 2 Duci per l'Egitto (Dux ThebaidosNot. Dign., Orien., XXXI. e Dux Libyarum) e 1 Comes limitis Aegypti; Magister militum praesentalis II, da cui dipendeva 1 Duce per il Ponto (Dux Armeniae) ed un altro Comes per Isauriam; Magister militum per Orientem, da cui dipendevano 6 Duci per l'Oriente (Dux Foenicis,Not. Dign., Orien., XXXII. Dux Syriae,Not.Dign., Orien., XXXIII. Dux Palaestinae,Not. Dign., Orien., XXXIV. Dux Osrhoenae,Not.Dign., Orien., XXXV. Dux Mesopotamiae,Not. Dign., Orien., XXXVI. Dux ArabiaeNot.Dign., Orien., XXXVII.); Magister militum per Thracias, da cui dipendevano 2 Duci per la Tracia (Dux Moesiae secundae e Dux Scythiae); Magister militum per Illyricum, da cui dipendevano 2 Duci per l'Illirico (Dux Daciae ripensis e Dux Moesiae primae).

La sezione orientale della Notitia è datata al ca. 395, anno della definitiva divisione dell'Impero in due parti. A quell'epoca, secondo la Notitia, vi erano in Oriente 2 eserciti presentali imperiali (comitatus praesentales), ognuno comandato da un magister militum praesentalis, il rango militare più alto, dipendente direttamente dall'Imperatore. essi comprendevano unità principalmente di rango palatino. Oltre ad essi, vi erano 3 comitatus regionali, in Illyricum orientale, e nelle diocesi di Tracia e di Oriente, comprendenti per lo più truppe di rango comitatenses. Ognuno era comandato da un magister militum, anch'esso dipendente direttamente dall'Imperatore.

Un'anomalia in Oriente è l'esistenza di due corpi di truppe di limitanei, in Egitto e in Isauria, comandati da un comes rei militaris, invece che da un dux, dipendente direttamente dall'Imperatore, secondo la Notitia. Tuttavia, i decreti imperiali del ca. 440 mostrano che entrambi questi ufficiali dipendevano dal magister militum per Orientem. Una possibile spiegazione per questa discrepanza è che tra il 395 e il 440 vi furono dei cambiamenti nell'organizzazione dell'esercito. Alla più tarda tra le due date, se non prima, il MM per Orientem era evidentemente divenuto il comandante supremo dell'esercito di tutta la prefettura d'Oriente (che comprendeva anche l'Anatolia e l'Egitto) e non solo della diocesi di Oriente.

I 13 duces di frontiera orientali sono elencati nella Notitia per diocesi in cui risiedevano: Illyricum orientale (2 duces), Tracia (2), Pontica (1), Oriente (6) e Egitto (2). Jones ed Elton sostengono che, dal 360 in poi, i duces erano dipendenti dal comandante del loro comitatus diocesano: il magister militum per Illyricum, Thracias, Orientem e il comes per Aegyptum, rispettivamente (sulla base di evidenze in Ammiano per il periodo 353-78 e da 3 superstiti decreti imperiali datati 412, 438 e 440).Ammiano, XVIII.7.3.. Il dux Armeniae è mostrato sotto la diocesi Pontica, il cui comandante militare non è elencato nella Notitia, ma era probabilmente il magister praesentalis II al tempo della Notitia.. Più tardi, il dux Armeniae venne a trovarsi probabilmente sotto l'egida del magister militum per Orientem. La struttura orientale come presentata nella Notitia rimase in gran parte intatta fino al tempo di Giustiniano I (525-65)..

VI secolo Da quel poco che sappiamo, già ai tempi di Giustiniano (527-565) l'esercito presentava notevoli differenze con l'esercito tardo-romano, anche se presentava ancora vari punti in comune. Se è vero infatti che la distinzione tra limitanei (truppe a difesa della frontiera) e Comitatenses esisteva ancora e almeno una legione sopravvisse fino a fine VI secoloTeofilatto Simocatta attesta l'esistenza della Legio IIII Parthica ai tempi dell'Imperatore Maurizio, negli anni 580., è altrettanto vero che le legioni, le coorti ecc. stavano ormai per scomparire sostiene che erano già scomparse sia di nome che di fatto, ma il fatto che Teofilatto riporti l'esistenza della Legio IIII Parthica ancora nel 586 almeno in parte lo smentisce.. Al tempo di Giustiniano l'unita fondamentale dell'esercito bizantino era il numerus, ovvero un gruppo di 200-400 soldati a difesa delle città comandati da un tribunus..

Corpi L'esercito nel VI secolo era formato principalmente da comitatenses e foederati, con minime quantità di alleati barbari e corpi privati. Un esercito era formato in media da - soldati mentre il numero totale dei soldati comitatensi bizantini ai tempi di Giustiniano è stato stimato a uomini.. Per affrontare con efficacia i Persiani, i Bizantini furono costretti a mutare il loro armamento introducendo un nuovo tipo di soldati, i catafratti. Intorno al VI secolo inoltre divennero parte fondamentale dell'esercito gli arcieri a cavallo, spesso fondamentali per la vittoria delle battaglie.

L'esercito all'epoca di Giustiniano era così strutturato:.. Scholae palatinae comitatenses limitanei foederati Alleati bucellarii (Corpi privati dei comandanti) BallistariiDi seguito una descrizione dettagliata.

Comitatenses

Reclutati dalle montagne della Tracia, Illirico e Isauria, venivano detti anche stratiotai, ovvero soldati regolari, per distinguerli dal resto dell'esercito. Costituivano l'esercito mobile tardo romano e il loro nome derivava da comitatus, ovvero corte imperiale. I comitatenses erano suddivisi in cinque gruppi operativi (comitati): 2 eserciti praesentalis (con sede Costantinopoli) un comitatus d'Oriente un comitatus di Tracia un comitatus di Illirico Giustiniano creò un terzo esercito praesentalis e un esercito mobile di Armenia in Oriente, oltre che nuovi eserciti mobili in Africa, Italia e Spagna meridionale..

Limitanei

I limitanei (noti anche come milites castellani, castriciani o riparienses castriciani in caso di stanziamento presso un fiume) erano i soldati posti a difesa delle frontiere (limes). Condotti da un dux, a differenza dei comitatenses, non erano considerati dei veri soldati, ma soldati di seconda categoria, che spesso svolgevano una seconda attività (per esempio il barcaiolo) ed erano spesso malpagati.. Non di rado i limitanei lamentavano di ritardi nel versamento del soldo, e venivano in taluni casi, fin dal V secolo, retribuiti dallo stato non in denaro ma in terre da coltivare e da cui ricavare il proprio sostentamento.. Una legge di Giustiniano volta a ricostituire reggimenti di limitanei nell'appena riconquistata Africa, definiva i limitanei trapiantati in Africa come dei soldati «che possono difendere i castelli e le città del confine e coltivare le terre».