Biografia Dopo aver brillantemente appreso la lingua greca, il latino e gli studi matematici quale allievo prediletto dell'Argiropulo, si dedicò alla traduzione di opere classiche dal greco al latino, come alcune delle Vite di Plutarco, e alla stesura di opere originali, soprattutto di carattere storico e filosofico, come i Commentari allEtica di Aristotele, o le biografie di Carlo Magno, di Annibale, di Scipione l'Africano.
Ricoprì anche incarichi politici per la città di Firenze: Consigliere e Maestro di Palazzo del Re di Francia nel 1461 e nel 1478, Vicario di Poppi e del Casentino (1462), Priore di Libertà nel 1463, commissario a Pistoia (1464), capitano a Volterra (1469 e 1477), podestà a Montepulciano (1470), nonché responsabile di alcune ambascerie di successo (a Milano nel 1467, presso la Santa sede nel 1470, 1471, 1476 e 1478, a Siena nel 1471) fino all'elezione a gonfaloniere della città nel 1473 e in seguito a podestà di Pisa nel 1476.
Morì a Milano il 28 agosto 1478, mentre si recava a Parigi per chiedere l'aiuto di re Luigi XI di Francia per i fiorentini contro il papa Sisto IV, responsabile della congiura dei Pazzi.
Le sue spoglie furono riportate in città e inumate nella Certosa di Firenze, luogo di sepoltura di famiglia.L'epigrafe sulla sua tomba è del Poliziano.
Matrimonio e discendenza Nel 1461 Donato sposò Marietta Pazzi di Pietro d'Andrea, dalla quale ebbe: Alessandro (1466 - 1505); Roberto (1467 - 1547), senatore; Cassandra; Caterina; Lorenzo (1472-1534), politico; Pietro (1474-?).
Note
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Donato Categoria:Traduttori dal greco al latino