La chiesa di San Michele di Salvenero è una chiesa ubicata nel sito campestre del villaggio di Salvennero, abbandonato alla fine del XVIII secoloGiovanni Spano, Chiesa e badia di san Michele di Salvennor, in Bullettino Archeologico Sardo, IV n.8 agosto 1858, pp113-120; situato in territorio di Ploaghe, centro abitato della Sardegna nord-occidentale. L'edificio si trova a poca distanza dalla chiesa di Sant'Antonio di Salvenero e dai ruderi della chiesa di Sant'Antimu di Salvenero. Secondo lo storico G. F. Fara la chiesa fu fatta costruire dal judike Mariano I di Torres, ma secondo Vittorio Angius era stato il figlio Costantino I di Torres a fare edificare l'abbazia che fu cominciata nel 1133Goffredo Casalis - Vittorio Angius, Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, vol. XV, Torino, 1847. e fu consegnata ai monaci dell'abbazia di Vallombrosa nel 1139 dal papa Innocenzo II,Angius - Casalis, cit., vol. XV p. 452 a seguito della bolla pontificia del 1138.R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", 1993, scheda 54, p.149

Il 24 maggio 1139, il papa Innocenzo II ha dato alle due chiese di San Michele di Salvenno e San Michele di Plaiano un documento che le ha rese libere dall'autorità del vescovo e del giudice.G. Zanetti, I Vallombrosani in Sardegna, Sassari, 1968, pp. 225-27.

Note

Bibliografia R. Delogu, L'architettura del medioevo in Sardegna, Roma, 1953 (ristampa anastatica, Sassari, 1992) Ginevra Zanetti, I Vallombrosani in Sardegna, Gallizzi, Sassari, 1968 R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 54;

Voci correlate Condaghe di San Michele di Salvenero

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