Un Autoritratto del pittore olandese Antonio Moro (Anthonius Moor van Dashorst) si conserva a Firenze, alla Galleria degli Uffizi.

Storia Questo dipinto arrivò nel 1682 nelle collezioni del granduca Cosimo III de' Medici, grazie all'acquisto fatto a Londra, direttamente dagli eredi del pittore. Ne fu tratta una incisione, pubblicata nel 1752, nel Museo Fiorentino.

Descrizione Il pittore ha rappresentato se stesso seduto sopra un cuscino di velluto rosso, di fronte al cavalletto, con in mano la tavolozza e i pannelli. Il corpo è costretto in un severo, spagnolesco abito nero, con collarino e polsini bianchi pieghettati, e l'espressione del suo viso è chiusa, concentrata. Sul cavalletto non ha posato alcun dipinto ma, in basso, ha scritto queste parole: Ant. Morus Philippi Hisp. Reg. Pictor, sua ipse depictus manu 1558. Antonio Moro, oltre alla data e alla firma, ricorda quindi di essere pittore del re Filippo II di Spagna. Sul cavalletto ha appuntato un foglio, scritto in greco - forse una lettera - con un elogio sulle sue alte qualità di pittore. Il dipinto è inserito entro una cornice barocca, nera e oro.

Esposizioni I fiamminghi e l'Italia, Bruges-Venezia-Roma, 1951

Note

Bibliografia

Voci correlate Collezione di autoritratti agli Uffizi

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