Una forza armata irregolare è una forza militare distinta dalle forze armate nazionali di uno Stato.

Essendo non definita, c'è molta incertezza sul contenuto della sua definizione; può ad esempio riferirsi ad un corpo militare generico, al tipo di organizzazione militare, o al tipo di tattica impiegata.

Storia Età antica

Nell'era della guerra antica, molte civiltà facevano ampio affidamento sugli irregolari per aumentare il loro piccolo esercito regolare. Perfino nelle civiltà avanzate, non c'era nulla di strano se gli irregolari erano più numerosi dell'esercito regolare.

A volte interi eserciti tribali di irregolari venivano incorporati traendoli dei nativi di zone interne o da culture confinanti, specie quando erano forze con una tradizione attiva di caccia a costituire l'addestramento elementare degli irregolari. I regolari in questo caso avrebbero garantito solo il nerbo portante delle forze armate nelle battaglie più impegnative; gli irregolari avrebbero sopperito a tutte le altre esigenze di combattimento.

Tra i primi esempi significativi di regolari che si appoggiano ad irregolari troviamo le unità basci-buzuk dell'Impero ottomano, le coorti ausiliarie di popolazioni germaniche nell'Impero romano, i cosacchi nell'Impero russo.

La sconfitta patita dai romani alla battaglia di Teutoburgo potrebbe essere attribuita alla scarsità delle forze irregolari di supporto; solo pochi squadroni di cavalleria leggera irregolare accompagnò l'invasione della Germania quando di solito il numero dei foederati ed ausiliari eguagliava le legioni regolari. Durante questa campagna la maggioranza degli irregolari reclutati sul posto disertò unendosi ai guerrieri tribali capitanati da Arminio, a sua volta un ex ufficiale degli ausiliari.

Medioevo ed età moderna Durante il declino dell'Impero Romano gli irregolari costituivano una quota in continuo aumento delle forze armate romane. Alla fine, c'era poca differenza tra le forze armate romane e i barbari oltre le frontiere. Nello svolgersi della Storia, molte civiltà finirono per soccombere ai "barbari", ossia alle forze armate irregolari, con minime precisazioni storiche.

Dopo la modernizzazione della guerra apportata da Napoleone, e la relativa introduzione della coscrizione, la guerra peninsulare scatenata dagli spagnoli contro gli invasori francesi del 1808 diede il primo esempio moderno di guerriglia. Lo stesso nome prescelto per designare quel tipo di conflitto (guerrilla) potrebbe peraltro essere stato coniato proprio in quell'occasione.È difficile trovare un riscontro specifico a questa affermazione; però è significativo che la voce del dizionario anglofono Merriam-Webster indichi che questo vocabolo è entrato nell'uso proprio nel 1809, ossia poco dopo la Guerra Peninsulare. In senso contrario, si osservi nondimeno che il Nuovo De Mauro della lingua italiana fissa nel 1573 la prima ricorrenza del termine nella nostra lingua.

Quando la rivoluzione industriale prosciugò la fonte tradizionale degli irregolari, le nazioni furono costrette ad affrontare i compiti che prima si delegavano agli irregolari mediante delle unità regolari formate con uno specifico addestramento. Ne è esempio la fanteria leggera del British Army.

Si verificò un largo impiego di forze irregolari in conflitti come la Rivoluzione americana (ad esempio le forze di nativi americani nella frontiera americana degli Stati Confederati), la guerra d'indipendenza irlandese e la guerra civile irlandese, la guerra franco-prussiana, la guerra civile russa, la seconda guerra anglo-boera, la guerra di liberazione del Bangladesh, la guerra del Vietnam, e specialmente il fronte orientale della seconda guerra mondiale in cui centinaia di migliaia di partigiani combatterono da ambedue le parti.

L'Esercito Popolare di Liberazione cinese si evolse da una forza guerrigliera contadina che nel tempo si trasformò in una grande forza regolare. Questa trasformazione era stata preconizzata nella dottrina della "guerra popolare", in cui le forze irregolari erano considerate in grado di impegnare il nemico e vincere con l'appoggio della popolazione, ma incapaci di affrontare, tenendo il campo, forze militari regolari.

XXI secolo I perduranti conflitti nell'Iraq dopo l'invasione americana del 2003, la rinnovata insorgenza talebana nella guerra afgana dal 2001, il conflitto del Darfur, la ribellione nel nord Uganda sostenuta dall'Esercito di resistenza del Signore e la seconda guerra cecena sono combattuti quasi esclusivamente da forze irregolari da un lato o da entrambi.

La Special Activities Division (SAD) della CIA è la principale unità USA per creare o contrastare forze armate irregolari.U.S. Special Forces: A Guide to America's Special Operations Units: the World's Most Elite Fighting Force; by Samuel A. Southworth, Stephen Tanner, Published by Da Capo Press, 2002, The CIA Secret Army, publisher Time Inc, Douglas Waller, 2003-02-03All Necessary Means: Employing CIA Operatives in a Warfighting Role Alongside Special Operations Forces, Colonel Kathryn Stone, Professor Anthony R. Williams (Project Advisor), United States Army War College (USAWC), 7 April 2003. Ufficiali paramilitari della SAD crearono e guidarono efficaci unità di estrazione tribale hmong durante la guerra civile laotiana negli anni 1960 e 1970.Shooting at the Moon: The Story of America's Clandestine War in Laos, Steerforth Press, 1996 Sempre loro organizzarono e diressero i mujaheddin come forza irregolare contro l'Unione Sovietica in Afghanistan negli anni 1980, e (con l'appoggio delle US Army Special Forces) pure l'Alleanza del Nord come forza insorgente irregolare contro i talebani durante la guerra in Afghanistan del 2001Woodward, Bob Bush at War, Simon and Schuster, 2002 e organizzarono e guidarono i peshmerga curdi (in collaborazione con le US Army Special Forces) come forza irregolare di contrasto all'insorgenza opposta al gruppo curdo sunnita Ansar al-Islam presso il confine Iraq-Iran e come una forza irregolare contro Saddam Hussein nella guerra in Iraq del 2003.Operation Hotel California: The Clandestine War inside Iraq, Mike Tucker, Charles Faddis, 2008, The Lyons Press Woodward, Bob Plan of Attack, Simon and Schuster, 2004

Caratteristiche Descrizione Un'organizzazione militare irregolare è quella che non appartiene all'organizzazione dell'esercito regolare. Senza l'organizzazione di un esercito normale, sono spesso usati vari nomi più generali; tali organizzazioni possono essere chiamate "truppa", "gruppo", "unità", "colonna", "banda", o "forza".

Gli irregolari sono soldati o guerrieri che appartengono a dette organizzazioni, o sono membri di unità militari speciali che impiegano tattiche militari irregolari. Questo vale anche per truppe irregolari, fanteria irregolare e cavalleria irregolare.

Le parole "regolare" e "irregolare" sono usate da secoli per descrivere forze combattenti, spesso con una qualche ambiguità. In considerazione delle esigenze di gerarchia di comando, l'esercito regolare è definito assai bene, e chiunque combatta al di fuori di tali limiti (ad eccezione delle forze paramilitari ufficiali) è irregolare. Sono state create delle definizioni giuridiche per le situazioni in cui la legittimità dell'esercito o dei suoi avversari sia controversa.

Terminologia L'espressione "forza armata irregolare" descrive il "come" ed il "cosa", ma è più diffusa l'attenzione sul "perché", siccome la stragrande maggioranza delle unità irregolari furono create per dare un vantaggio tattico di una forza militare esistente, sia che si tratti di forze corsare che insidiano le rotte nautiche mercantili in danno delle colonie del Nuovo Mondo per conto dei loro mandanti europei, o di ausiliari, coscritti, civili ed altre truppe irregolari permanenti usati come rinforzi più sacrificabili per appoggiare soldati dal costoso addestramento. Scavalcare le forze armate legittime ed imbracciare le armi è una misura estrema. La motivazione di tale atto è spesso usata come base dell'etichetta principale di ogni forza armata irregolare.

Termini differenti diventano o passano di moda, in base alle associazioni politiche ed emozionali che si sviluppano. Di seguito una lista di tali termini, organizzati indicativamente dal più antico al più recente. Ausiliari — truppe straniere o alleate che integrano l'esercito regolare, organizzate da zone provinciali o tribali. Nell'esercito romano imperiale divenne comune mantenere un numero di ausiliari pressoché uguale a quello dei legionari. Coscritti medievali — contadini e uomini liberi feudali soggetti a chiamata alle armi per un breve servizio. Corsari — persone o navi "rapaci" autorizzate e incoraggiate da un governo mediante lettere di corsa sia ad attaccare i vascelli stranieri in tempo di guerra sia a distruggere o disturbare la logistica del nemico in "tempo di pace", spesso in mare aperto attaccando navi mercantili, piuttosto che impegnarsi contro unità da combattimento o imporre un blocco navale. Rivoluzionari — soggetti che partecipano ad una rivoluzione, militari o no. Guerriglieri — soggetti che usano tattiche militari non convenzionali; di solito sono chiamati così i gruppi impegnati in aperto conflitto, piuttosto che nella resistenza sotterranea. Termine coniato durante la guerra peninsulare in Spagna contro la Francia. Franchi tiratori — forze irregolari francesi durante la guerra franco-prussiana. Ma è usato anche nei processi internazionali come sinonimo di combattente illegittimo (per esempio nel processo degli ostaggiThe hostages trial, trial of Wilhelm List and others: Notes held at University of the West of England original source: United Nations War Crimes Commission. Law Reports of Trials of War Criminals. Volume VIII, 1949 [1947—1948]). Milizia — forza militare composta di cittadini ordinari. Ordenanças — sistema di milizia territoriale portoghese, esistito tra il XVI ed il XIX secolo. Fungeva anche da forza di difesa locale e da sistema di mobilitazione che procurava i coscritti per le prime e seconde linee dell'esercito. Partigiani — nel XX secolo, soggetti che partecipavano ad un movimento di resistenza. Nel XVIII e XIX secolo, una forza militare convenzionale locale che usava tattiche non convenzionali. Termine usato spesso per riferirsi in particolare ai movimenti di resistenza contro le potenze dell'Asse durante la seconda guerra mondiale. Combattenti per la libertà — tipo di forza armata irregolare la cui principale causa, nella loro concezione o in quella dei rispettivi sostenitori, è la libertà per loro stessi o per altri. Paramilitari — forza armata non regolare con la pretesa di uno status ufficiale. Terroristi — forza militare irregolare che prende di mira civili ed altri non combattenti per ottenere rilievo politico; questo termine è quasi sempre usato spregiativamente, ed è, come quello "combattenti per la libertà", molto soggettivo. False flag o pseudo-operazioni in cui truppe di una parte si vestono come qualcun altro per eliminarlo o per discreditarlo assieme a chi lo sostiene, come fecero i membri della 150. Panzerbrigade comandata da Otto Skorzeny dei commando Waffen-SS nella operazione Greif durante la offensiva delle Ardenne (seconda guerra mondiale); i Selous Scout della guerra civile in Rhodesia. Insorgenti — un termine alternativo per designare membri di forza armata irregolare. Prevalentemente si riferisce a membri di gruppi sotterranei come la guerriglia irachena piuttosto che a grandi organizzazioni ribelli come le FARC colombiane.