Il teru teru bōzu ( o ), spesso abbreviato in , è una bambola-amuleto del folklore giapponese risalente alla metà del periodo Edo.
Descrizione Si tratta di una bambola fatta di carta o stoffa di colore bianco ed è tradizionalmente diffusa in ambiente rurale, dove veniva appesa dai contadini sotto la gronda del tetto. Fungeva da amuleto per allontanare la pioggia e richiamare il bel tempo. Attualmente l'uso del teru teru bōzu è diffuso tra i bambini.
Viene costruita ricoprendo un oggetto sferico (che costituirà la testa) con della stoffa o della carta bianca, che viene fissata con un nodo fatto sotto la testa. Di seguito, si disegnano occhi, naso e bocca. Va posizionato alla finestra, appeso all'ombrello o in altre maniere.
Canzone Teru teru bōzu Nel 1921 lo scrittore e poeta Rokurō (Kyoson) Asahara scrisse una filastrocca sul teru teru bōzu, la quale, dopo due anni, venne musicata da Shinpei Nakayama e divenne una delle canzoni per bambini più famose.
La filastrocca fu presentata anche in Italia con il testo italiano tradotto da Franco Maresca allo Zecchino d'Oro 1976.
La canzone recita:
Traduzione del testo seguente e della sua traslitterazione:
Note
Voci correlate Amefurikozō Ameonna Henohenomoheji Temari (giocattolo)
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Cultura del Giappone Categoria:Tradizioni popolari giapponesi Categoria:Bambole