__NOTOC__
La settima stagione della serie televisiva Delitti in Paradiso, composta da 8 episodi della durata di 60 minuti l'uno, è stata trasmessa in prima visione assoluta nel Regno Unito da BBC One, a partire dal 4 gennaio al 22 febbraio 2018. In Italia la stagione è stata trasmessa in prima visione da Rai 2 dal 1º luglio al 26 agosto 2018.
Danny John-Jules lascia la serie. Ginny Holder entra come guest ricorrente nella stagione, per poi uscirne al termine della stessa, fino al suo ritorno nell'undicesima stagione.
nºTitolo originaleTitolo italianoPrima TV Regno UnitoPrima TV Italia1 Murder from Above Omicidio dall'alto 4 gennaio 2018 1º luglio 20182 The Stakes Are High Posta in gioco 11 gennaio 2018 3 Written in Murder Scritto nell'omicidio 18 gennaio 2018 8 luglio 20184 The Healer Il guaritore 25 gennaio 2018 15 luglio 20185 Murder on the Day of the Dead Omicidio nel giorno dei morti 1º febbraio 2018 22 luglio 20186 Meditated in Murder Omicidio premeditato 8 febbraio 2018 29 luglio 20187 Dark Memories Oscuri ricordi 15 febbraio 2018 19 agosto 20188 Melodies of Murder Sinfonia mortale 22 febbraio 2018 26 agosto 2018
Omicidio dall'alto Titolo originale: Erupting in Murder Diretto da: Jonathan Gershfield Scritto da: Robert Thorogood Trama Philip Marston, proprietario di una vasta catena di alberghi di lusso, è padre di tre figli: Karen, Stephen e Pearl. L’uomo sta per sposare Diane Smith. Alla vigilia delle nozze, mentre Karen si occupa dell’accoglienza degli ospiti, Philip riceve sul cellulare un messaggio da Diane nel quale la donna afferma di voler morire. Preoccupato, corre immediatamente alla sua suite, trovandola chiusa dall’interno con la catenella. Dopo aver sfondato la porta, raggiunge la terrazza, dove viene raggiunto da Pearl e Stephen: insieme scoprono il corpo senza vita di Diane ai piedi dell’edificio.
In un primo momento la morte di Diane sembra un suicidio. Oltre agli alibi dei presenti e alla porta chiusa dall’interno con la catenella, a sostegno di questa ipotesi vi è il fatto che la donna era stata appena coinvolta in uno scandalo: un giornale scandalistico aveva infatti rivelato che, all’età di quindici anni, aveva avuto un figlio poi dato in adozione. L’investigatore Mooney, tuttavia, nota un dettaglio insolito: Diane aveva smaltato l’unghia di un solo dito e aveva lasciato il flacone aperto. Questo particolare lo porta a sospettare che qualcuno abbia fatto pubblicare la notizia sul figlio con l’intento di far apparire credibile un suicidio. Per Mooney si tratta quindi di un omicidio. Le indagini rivelano inoltre che i tre figli di Philip non avevano un buon rapporto con la futura matrigna e che ciascuno di loro aveva un possibile movente. Nel frattempo, Dwayne scopre che Stephen si era rivolto a un ufficio di cambio valuta per riscuotere 20.000 dollari. Florence, invece, accerta che il direttore dell’hotel, Oliver Fitzwarren, aveva ottenuto il proprio incarico grazie all’amicizia che lo legava a Stephen. Messo alle strette, Oliver confessa che Diane intendeva denunciare Stephen per molestie sessuali. L’uomo aveva infatti importunato una cameriera dell’albergo e stava cercando di comprare il suo silenzio con i 20.000 dollari appena riscossi.
Philip chiede a Patterson di interrompere le indagini. Esaurito il tempo a sua disposizione e non avendo ancora prove decisive, Mooney finisce inizialmente per propendere per l’ipotesi del suicidio. Poco dopo, però, riesce a ricostruire l’intera dinamica dei fatti.Riuniti tutti i presenti, l’ispettore spiega che Stephen ha assassinato Diane con la complicità delle sorelle, Karen e Pearl. La donna, disgustata dalla superficialità e dai comportamenti dei tre fratelli, rappresentava ormai una minaccia per loro. Mentre Diane si stava mettendo lo smalto alle unghie, Pearl bussò alla sua porta con il pretesto di invitarla nella suite di Stephen. Una volta uscita Diane, Pearl rimase nella sua stanza e la chiuse dall’interno; utilizzando il cellulare della vittima, inviò poi a Philip il messaggio in cui la donna dichiarava di voler morire. Nel frattempo, Diane si recò nella suite di Stephen. Quando Philip sfondò la porta della camera della fidanzata, Pearl si trovava ancora all’interno e poté così far credere che nessuno fosse entrato o uscito. Nello stesso momento, Stephen spinse Diane dalla terrazza della propria suite, situata esattamente sopra quella della vittima. Gli invitati, intenti ad ascoltare il discorso di Karen, non si accorsero che il corpo era precipitato dal piano superiore. Mooney rivela inoltre che era stata Pearl a far trapelare alla stampa la notizia del figlio avuto da Diane in adolescenza e successivamente dato in adozione, così da fornire un movente credibile per un apparente suicidio. Di fronte alla ricostruzione dell’ispettore, Philip resta sconvolto, mentre Stephen, Karen e Pearl finiscono per ammettere le proprie responsabilità.
Parallelamente alla vicenda, Siobhan, la figlia di Mooney, lascia Saint Marie per fare ritorno in Inghilterra.
Posta in gioco Titolo originale: The Stakes Are High Diretto da: Stewart Svaasand Scritto da: Robert Thorogood e Jake Riddell Trama Bobby Rodrigues è un giocatore di poker professionista. Durante la finale del torneo, trasmessa in diretta televisiva e disputata contro tre avversari - la moglie Melanie Devaux, Eugene Sutton e Ray Campbell - accusa improvvisamente un malore e muore dopo essere crollato a terra. A causa di una slogatura alla caviglia di Florence, è Dwayne ad affiancare Mooney nelle indagini. L’autopsia stabilisce che la morte è stata causata da un veleno assorbito attraverso il contatto con la pelle delle dita. Gli investigatori analizzano il mozzicone di sigaro che Bobby stava fumando e le carte da gioco, ma inizialmente non trovano nulla di sospetto. Successivamente scoprono che l’asso di picche è stato cosparso di batracotossina, una potente sostanza velenosa estratta dalla rana dorata.
Rimane però un interrogativo: come poteva l’assassino sapere che proprio Bobby avrebbe maneggiato la carta avvelenata? Nessun altro concorrente, infatti, aveva accusato malori, il che indica che soltanto Bobby aveva toccato l’asso contaminato. Les Doyle, direttore del torneo, spiega che erano previsti cinque mazzi di carte, ciascuno sigillato nella plastica e custodito in una valigia chiusa all’interno di una cassaforte. Le indagini rivelano inoltre che Ray è sommerso dai debiti: essendo il secondo favorito del torneo, avrebbe avuto un possibile movente per eliminare Bobby. Anche Sutton diventa sospettato, poiché Bobby aveva scoperto che truccava le partite. Florence approfondisce il passato di Adelaide, la mazziera, scoprendo che lei e Bobby si erano incontrati qualche giorno prima in un hotel. La donna confessa quindi di essere la figlia naturale di Bobby. Sutton ammette di aver imbrogliato, ma sostiene di non avere motivo di uccidere Bobby: avrebbe potuto vendicarsi in altri modi. In passato, infatti, aveva già quasi spinto la moglie del rivale al suicidio dopo che lei lo aveva sorpreso mentre baciava un’altra donna. Anche Melanie, la moglie di Bobby, rivela alcuni aspetti del passato del marito: in passato lui aveva avuto problemi con l’alcol, che lo avevano reso irresponsabile, ma lei lo aveva perdonato da tempo. Mooney le chiede infine se fosse a conoscenza del fatto che Adelaide fosse la figlia illegittima di Bobby, e Melanie conferma di sì.
Mooney, insieme ai suoi collaboratori, ricostruisce la partita simulandone lo svolgimento e comprende che l’assassino ha agito in modo diverso da quanto ipotizzato inizialmente. La responsabile della morte di Bobby è Melanie. La donna viene identificata grazie alle immagini della videocamera dell’hotel in cui Bobby aveva incontrato Adelaide. Melanie aveva infatti frainteso la situazione, credendo che il marito la tradisse, e aveva deciso di ucciderlo. Aveva quindi cosparso di batracotossina la punta del sigaro che Bobby aveva poi toccato mentre lo tagliava. Il veleno non era stato rinvenuto perché, durante la combustione, la parte contaminata del sigaro si era consumata. Successivamente Melanie aveva posizionato l’asso di picche avvelenato sul tavolo da gioco per indirizzare i sospetti verso Adelaide. Soltanto quando Mooney aveva rivelato che Adelaide era la figlia di Bobby, la donna aveva compreso di aver commesso un errore nella sua messinscena. Tuttavia, grazie alla sua esperienza e alla capacità di controllare le proprie emozioni, aveva finto di non essere sorpresa dalla rivelazione.
Scritto nell'omicidio Titolo originale: Written in Murder Diretto da: Jonathan Gershfield Scritto da: Robert Thorogood e Justin Young Trama Francis O’Toole è uno scrittore di gialli. Insieme alla moglie Valerie ospita nella propria villa Gilly, la sua assistente, e Larry, il suo agente. Dopo aver trascorso la notte a festeggiare con loro, Francis viene ritrovato morto la mattina seguente sulla spiaggia, con un coltello conficcato nel petto. Alcuni pescatori confermano che lo scrittore si era recato sulla spiaggia di buon’ora per fare una nuotata. Prima di uscire aveva lasciato alla moglie un biglietto, spiegandole di essersi allontanato per rinfrescarsi. Durante le indagini, JP e Dwayne trovano un fax contenente un contratto che Francis avrebbe dovuto firmare con un nuovo agente. Larry ammette che, da tempo, la carriera dello scrittore aveva perso slancio e che i suoi libri non avevano più il successo di un tempo. Tuttavia, ora che Francis è morto, la sua opera potrebbe tornare al centro dell’attenzione: Larry, che per contratto ha diritto a una quota pari a un decimo dei proventi, avrebbe quindi tutto da guadagnare dalla ritrovata popolarità dello scrittore.
Gilly, prima di diventare assistente di Francis, lavorava in una libreria. Aveva sempre desiderato diventare scrittrice, ma si era resa conto di non avere talento. Con Francis aveva inoltre una relazione clandestina e i due avevano programmato un viaggio a Praga. Le analisi effettuate sotto le unghie della vittima rivelano tracce di ossido di ferro e poliuretano. Mooney deduce quindi che, prima di morire, Francis doveva essere salito a bordo di un’imbarcazione. JP e Dwayne individuano la barca giusta, sulla quale vengono trovate tracce di sangue appartenenti allo scrittore: il natante risulta intestato a Otis Falconer. JP scopre, tramite un agente immobiliare, che Otis Falconer ha acquistato una villa sull’isola di Saint-Michel, nei pressi di Saint Marie. Durante la perquisizione dell’abitazione gli investigatori trovano del tè in cucina, un dettaglio che permette a Mooney di intuire la verità.
Mooney spiega che i coniugi avevano tentato di inscenare una morte, per far tornare interesse sui gialli. L'identità fittizia di Otis Falconer (che in realtà è un logogrifo, cioè un anagramma incompleto del vero nome) è di Francis stesso. Usando la barca ormeggiata al largo, avrebbe raggiunto la villa a Saint-Michel. Valerie l'avrebbe raggiunto lì. Si sarebbe pensato che fosse morto, il che avrebbe incrementato le vendite, così i due avrebbero vissuto di rendita. Francis non voleva viaggiare a Praga con Gilly: era una messa in scena, per evitare che si pensasse che la scomparsa di Francis fosse voluta. Mooney ha capito quando ha visto il tè nella cucina della villa che Francis aveva comprato con lo pseudonimo di Otis Falconer: sapeva che Francis amava il tè e aveva capito che erano la stessa persona. Il piano dei coniugi era fallito quando Gilly lo aveva scoperto. Aveva pugnalato Francis sulla barca, lo aveva gettato in acqua, era tornata a riva sperando che l'imbarcazione si perdesse nell'oceano. Sarà facile trovare il suo DNA sul natante.
Il guaritore Titolo originale: The Healer Diretto da: Stewart Svaasand Scritto da: Robert Thorogood e Tom Higgins Trama