TT240 (Theban Tomb 240) è la sigla che identifica una delle Tombe dei NobiliLa prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 253, risale al 1913 con l'edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.. ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentaleI campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume. del Nilo dinanzi alla città di LuxorNella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".., in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Titolare TT240 era la tomba di: TitolareTitoloNecropolile Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.Dinastia/PeriodoNoteLe note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca. Meru. Supervisore dei portatori di sigillo; nessun titolo secondo Gardiner e Weigall el-Assasif.XI dinastia (Mentuhotep II); Gardiner e Weigall indicano tra la VI e la XII dinastia.in alto sulla collina, a nord della valle; a est del sentiero verso Biban el-Moluk (la Valle dei Re)

Biografia

Notizie ricavabili su Meru, i nomi dei genitori: Iku, il padre, e Nebti, la madre.

Descrizione

TT240 è annoverata tra le tombe più antiche giacché risale a un periodo compreso tra l'Antico Regno (seconda fase) e il Primo Periodo Intermedio. Non se ne hanno planimetrie; è tuttavia noto che la camera sepolcrale fosse a forma di sarcofago e che sulle pareti fosse rappresentata una falsa porta con i Testi dei sarcofagi. Una stele, risalente all'anno XLVI del re Montuhotep-Nebhepetre (Montuhotep II)Conservata al Museo Egizio di Torino, cat. 1447., reca su cinque registri il defunto seduto e la datazione, nonché un testo di "indirizzo ai viventi""O viventi che vi trovate sulla terra, voi che passate davanti a questa tomba, versate per me dell'acqua".; sul lato sinistro il defunto con il, padre Iku, sulla destra un uomo non identificabile; preti con offerte destinate al defunto e alla madre, Nebti, nonché portatori di offerte.. Una pubblicazione del 2009. precisa che alla tomba si accede da un cortile ricavato nella collina di el-Assasif ed è costituita da due corridoi che adducono alla camera sepolcrale in cui il sarcofago è scavato direttamente nel pavimento: mentre i corridoi sono privi di decorazione, la camera sepolcrale è decorata principalmente con testi sacri, alcune false porte, liste di offerte e la rappresentazione di una tavola per offerte.

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Voci correlate Meru (sovrintendente dei portasigillo) Necropoli di Tebe Storia dell'Antico Egitto Tombe dei Nobili Valle dei Re

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Categoria:Tombe dei Nobili