Asciano è un comune italiano di abitanti della provincia di Siena in Toscana.

Il centro storico, di origini medievali, conserva svariati monumenti. La parte occidentale e meridionale del territorio comunale si caratterizza per un susseguirsi di biancane e calanchi che formano il paesaggio dalle caratteristiche lunari delle crete senesi, conosciuto fin dal Medioevo come deserto di Accona.

Geografia fisica Territorio Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002

Storia La leggenda di fondazione vuole la città sorta su iniziativa di Ascanio, figlio di Remo e fratello di Senio, che fondò invece SienaToscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano, 2003, p. 637. ISBN 88-365-2767-1.. La realtà restituita dai rinvenimenti archeologici, soprattutto sporadici, è invece assai diversa. Oltre a rari ritrovamenti ascrivibili all'eneolitico all'età del bronzo e alla prima età del Ferro sono infatti etruschi i contesti che più diffusamente caratterizzano tutto il territorio comunaleCfr. M. Torelli e C. Masseria (a cura di), Atlante dei siti archeologici della Toscana, 2, Roma, 1992, p. 324, 328, 329, 333, 355..

Asciano in epoca etrusca Teatro dei principali rinvenimenti etruschi nel territorio comunale di Asciano sono il Tumulo del Molinello (utilizzato dal VII al I sec. a.C.) e la necropoli di Poggio Pinci ( V sec. a.C.).

Asciano in epoca romana Mentre i contesti etruschi rinvenuti sono esclusivamente di tipo funerario e sacro, l'unica evidenza monumentale di epoca romana è invece pertinente ad una struttura residenziale ed è costituita da un mosaico conservato in via del Canto. Rinvenuta nel 1899 dalla famiglia Francini Naldi, la pavimentazione policroma doveva appartenere ad un vano di un impianto termale o ad un ambiente di rappresentanza facente parte di una ricca villa di epoca imperiale. Sinora attribuita al patrimonio della famiglia dei Domizi sulla base del rinvenimento di un bollo laterizio, la dimora doveva prospettare in modo panoramico sulla vicina valle del torrente Bestina.

Asciano in epoca medievale Le notizie di Asciano in età longobarda sono legate ad una pieve, contesa, nell'anno 714, tra i vescovi di Siena e Arezzo, identificata con l'ormai sconsacrata chiesa di Sant'Ippolito. Più tardi il centro divenne poi feudo dei conti Cacciaconti-Scialenga (IX secolo), finché non fu acquistato dal Comune di Siena nel 1275. Nel Trecento i senesi rafforzarono le mura, tenendolo fino alla caduta della Repubblica nel 1554. Da allora ha seguito le vicende del Granducato di Toscana.

Asciano in epoca moderna e contemporanea Il 19 aprile 1862 nei pressi di Asciano avvenne un grave incidente delle Ferrovie Centrali Toscane, in cui persero la vita 22 soldati e 60 persone rimasero ferite.

Storia naturale Nel 2008, dagli affioramenti di argille plioceniche situati a pochi km dal centro abitato, sono riemersi i resti fossili di una specie di delfino vissuto nella zona oltre 3 milioni di anni fa, in un periodo in cui gli attuali calanchi erano il fondale del mare tirrenico. Il reperto è stato considerato dagli studiosi di grande valore scientifico perché si tratta di una specie fossile mai studiata in precedenza.La scoperta e lo scavo sono stati effettuati dai ricercatori del Museo Geopaleontologico GAMPS.

Simboli Lo storico stemma di Asciano (una branca di leone tenente un'ascia) era stato riconosciuto con DPCM del 12 ottobre 1953 e poi modificato e concesso assieme al gonfalone con decreto del presidente della Repubblica dell'8 giugno 2007.

Il gonfalone, dapprima concesso con DPR del 5 giugno 1954 e poi con il DPR dell'8 giugno 2007, è un drappo di giallo con la bordatura di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose La basilica di Sant'Agata risalente all'XI secolo è una chiesa con un'architettura in stile romanico costruita in travertino. Presenta una disposizione a singola navata con un tetto a capriate, adornata con elementi di decorazione tipici lombardi. All'esterno è presente il relativo campanile duecentesco. All'interno sono conservati due affreschi risalenti al XVI secolo, di cui il primo una Pietà attribuita a Bartolomeo Neroni e un'altra opera assegnata a Giovanni Antonio Bazzi detto "Il Sodoma". Annesso alla chiesa si presenta il Museo d'arte sacra, dove sono esibite opere degli artisti senesi operanti tra il XIV e il XV secolo. Nel Museo archeologico è possibile trovare reperti provenienti dagli scavi delle camere tombali di Poggio Pinci. 10 chilometri a sud è possibile visitare l'ampio monastero benedettino di Monte Oliveto Maggiore, sede della Congregazione olivetana fondata nel 1320. Il chiostro è famoso per la serie di affreschi che illustrano le scene della leggenda di san Benedetto inizializzato da Luca Signorelli e completato da Giovanni Antonio Bazzi anche detto "Il Sodoma" nel 1505 (l'operato di quest'ultimo qui trova più risalto che ovunque altrove). La chiesa ospita stalli corali intarsiati da fra Giovanni da Verona. La struttura, composta per la maggior parte da mattoni rossi, risaltano i colori di sfondo (grigio terreno argilloso e sabbioso) legato alla tipica composizione delle crete senesi che donano il nome a questa zona della Toscana. Il monastero è citato in una descrizione di papa Pio II nel suo Commentaria.

Capoluogo Collegiata di Sant'Agata Chiesa di San Bernardino Chiesa di San Francesco, anche nota come San Lorenzo Chiesa di Sant'Agostino Pieve di Sant'Ippolito Oratorio della Compagnia di Santa Croce Cappella di San Giuseppe Monastero di San Cristoforo a Rofeno Cappella dei Santi Fabiano e Sebastiano Chiesa della Madonna del Giardino a Camparboli

Territorio comunale Chiesa del Sacro Cuore a Arbia Chiesa della Madonna del Castellare Chiesa della Medaglia Miracolosa a Castelnuovo Scalo Pieve dei Santi Nazario e Celso a Chiusure Chiesa di Santa Maria Assunta a Chiusure Chiesa di San Michele Arcangelo a Chiusure Chiesa della Compagnia del Santissimo Sacramento a Chiusure Santuario della Madonna delle Grazie a Chiusure Chiesa di Santa Lucia a Medane Chiesa di Sant'Andrea a Mucigliani Abbazia di Monte Oliveto Maggiore Cappella della Madonna dell'Onigo a Monte Oliveto Maggiore Cappella di San Benedetto a Monte Oliveto Maggiore Cappella di San Bernardo Tolomei a Monte Oliveto Maggiore Cappella di Santa Croce a Monte Oliveto Maggiore Cappella di Santa Francesca Romana a Monte Oliveto Maggiore Cappella di Santa Scolastica a Monte Oliveto Maggiore Pieve di San Vito in Versuris, nei pressi di Torre a Castello Pieve di San Martino in Grania Cappella di Baccoleno, presso l'omonima località Chiesa di Santa Francesca Romana a Bollano, presso l'omonima località Cappella della Campana, presso l'omonima località Cappella di San Pietro a Casabassa, presso l'omonima località Cappella di Casabianca, presso l'omonima località Cappella dei Santi Martino e Antonio a Castelnuovo Grilli, presso l'omonima località Chiesa di San Giovanni Battista Decollato a Collanza, presso l'omonima località Cappella di Santa Maria Goretti a Cristena, presso l'omonima località Chiesa di San Bartolomeo a Leonina, presso l'omonima località Cappella di San Filippo Neri a Moccio, presso l'omonima località Chiesa dei Santi Sabino e Alberto a Montalceto, presso l'omonima località Oratorio di Sant'Elisabetta a Montalceto, presso l'omonima località Chiesa di Sant'Andrea a Montauto, presso l'omonima località Chiesa di San Bartolomeo a Monte Sante Marie, presso l'omonima località Oratorio di Santa Maria Maddalena a Monte Sante Marie, presso l'omonima località Cappella di San Matteo a Montebaroni, presso l'omonima località Chiesa dei Santi Cristoforo e Giacomo a Montecalvoli, presso l'omonima località Chiesa e canonica di San Clemente a Montecerconi, presso l'omonima località Chiesa di San Giovanni Evangelista a Montecontieri, presso l'omonima località Chiesa di Santa Maria in Montemori, presso l'omonima località Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo a Monteucci, presso l'omonima località Cappella di Santa Maria al Palazzaccio, presso l'omonima località Cappella di Palazzo Monaci, presso l'omonima località Cappella di Palazzo Primo, presso l'omonima località Cappella di Poggio Pinci, presso l'omonima località Cappella di Santa Lucia a Pulteno, presso l'omonima località Cappella di Rosennano, presso l'omonima località Cappella di Santa Maria a Salteano, presso l'omonima località Cappella di San Placido a Segale, presso l'omonima località Chiesa di San Clemente e della Natività di Maria a Torre a Castello Tabernacolo di Torre a Castello, nei pressi dell'omonima località Chiesa di San Florenzo a Vescona, presso l'omonima località Pieve di San Giovanni Battista a Pievina, nell'omonima località presso Vescona Oratorio B. V. Maria Regina, presso il Podere Alberese.

Architetture civili Torre della Mencia (la torre civica di Asciano) Palazzo del Podestà Palazzo Cacciaconti Palazzo Corboli Pozzo di palazzo Corboli Palazzo Fabbri Palazzo Tolomei Palazzo Tommasi Fonte della Pianella Fonte del Grano Fornace di Asciano Casa del Fascio Ponte del Garbo Fattoria di Camposodo, nell'omonima località Fattoria di Castelrenieri, nell'omonima località Fattoria Chigi a Vescona Palazzo dello Spedale a Chiusure Pozzo di Chiusure, nell'omonima località Foresteria di Monte Oliveto Maggiore Peschiera di Monte Oliveto Maggiore Pozzo dell'abbazia di Monte Oliveto Maggiore Podere di Palazzo Monaci, nell'omonima località Podere di Rosennano, nell'omonima località Tenuta di Monte Sante Marie, nell'omonima località Villa della Campana, nell'omonima località Villa di Casabianca, nell'omonima località Villa di Castelnuovo Grilli, nell'omonima località Villa Spennazzi a Medane Villa di Montalceto, nell'omonima località Terme di Montalceto, nell'omonima località Villa di Montauto, nell'omonima località Villa di Montemori, nell'omonima località Villa del Palazzaccio, nell'omonima località Villa di Palazzo Primo, nell'omonima località Villa Bargagli Stoffi a Poggio Pinci Villa Pini a Poggio Pinci Oliviera di Poggio Pinci Villa di Salteano, nell'omonima località Villa di Segale, nell'omonima località Villa di Torre a Castello, nell'omonima località

Architetture militari

Mura di Asciano Borgo-Castello di Monte Sante Marie, nell'omonima località Castello di Calceno, nell'omonima località Castello di Chiusure, nell'omonima località Castello di Gallico Castello di Leonina, nell'omonima località Castello di Monselvoli, nell'omonima località Castello di Montebaroni, nell'omonima località Castello di Montecalvoli, nell'omonima località Castello Ugurgieri a Monte Sante Marie Castello di Vescona, nell'omonima località (fortificazione scomparsa che sorgeva presso l'attuale Fattoria Chigi) Torre a Castello, torre che conferisce la denominazione alla località in cui sorge Torre di Monte Oliveto Maggiore, nell'omonima località Torre di Sant'Alberto a Montalceto Torre di San Giuseppe, presso Stazione di Asciano

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 786 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 232 (3,20%) Serbia 112 (1,55%) Albania 90 (1,24%)

Eventi Palio dei Ciuchi

Una delle manifestazioni più importanti di Asciano è il "Palio dei Ciuchi" una competizione che si tiene la seconda domenica di settembre: all'interno del vecchio stadio comunale "G. Marconi" corrono 7 somari ognuno rappresentante una delle sette contrade del paese (il Corso, il Prato, la Tranquilla, la Corona, la Stazione, Piazza del Grano, la Pergola).

Ogni contrada ha dei propri colori ed un proprio emblema. Corona: rosso e giallo, il simbolo è una corona Reale. Corso: blu e giallo, il simbolo è la torre civica dell'orologio. Pergola: verde e giallo, il simbolo è una vite. Piazza del grano: rosa, nero e bianco, il simbolo è la fontana collocata in Piazza del grano.